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I naufraghi nel Lago Maggiore: “Noi scambiati per anatre”

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AGI – ‘Goduria’: nome quantomai beffardo quello dell’imbarcazione che si è ribaltata e inabissata a una profondità di una quindicina di metri nel lago Maggiore sulla sponda di Sesto Calende, vicino a Varese, provocando quattro morti.

Il proprietario e comandante della barca, Claudio Carminati, 53 anni, descritto come un esperto navigatore, si è salvato, mentre sua moglie Anja Bozhkova, russa, di tre anni più giovane, non è riuscita a riemergere da quelle acque di solito ferme e ospitali impazzite all’improvviso per una tromba d’aria. I due vivevano sulla barca costruita nel 1985 e lunga 15 metri. Le altre vittime sono una coppia di turisti italiani e una israeliana.

“Non c’era alcuna allerta meteo. C’erano stati alcuni allagamenti in città legati alla pioggia ma l’incidente è stato causato da un colpo di vento importante. Il lago va affrontato con grande responsabilità, di solito è lo specchio d’acqua che vedete ma ogni tanto può salire il vento” afferma Giovanni Buzzi, il sindaco di Sesto Calende, che si dice “commosso per la tragedia” ma anche “riconoscente” verso i cittadini che si sono prodigati per salvare una ventina di passeggeri in difficoltà. 

Quando si è scatenata la tempesta alcuni dei 23 passeggeri si sono tuffati salvandosi a nuoto, altri sono stati soccorsi e poi c’è chi non ce l’ha fatta, per ragioni da chiarire. Cinque persone sono ricoverate in condizioni non gravi.

La Procura di Busto Arsizio indaga per il reato di ‘naufragio’ e sta sentendo in queste ore i sopravvissuti.  Di certo c’è che la barca è partita dal cantiere Piccaluga e avrebbe dovuto terminare il suo giro a Marina di Lisanza.

Nel frattempo la comitiva aveva pranzato all’Isola dei Pescatori. Alcune fonti riferiscono che fosse in corso una festa di compleanno tra persone di varie nazionalità, altre parlano di un giro turistico. I passeggeri sono stati scambiati in un primo momento da chi li ha avvisati da altre imbarcazioni per “anatre o cigni” racconta il vicesindaco Edoardo Favaron: “Alcuni naufraghi sono stati recuperati da persone che erano su altre imbarcazioni nel lago che poi, una volta a terra, mi hanno riferito di avere pensato che le teste di chi era caduto in acqua fossero di anatre o cigni”.

Favaron spiega di essere arrivato quando il naufragio era già avvenuto e di avere assistito ai soccorsi portati da elicotteri, carabinieri e altri natanti.  I vigili del fuoco hanno iniziato le operazioni per portare a galla i resti della ‘Goduria’ che saranno analizzati per capire se fosse in grado di navigare garantendo la sicurezza a chi cercava un po’ di svago nella panoramica serenità lacustre.  E se, come sembra molto verosimile, l’elemento meteo sia stato quello determinate. Da valutare anche se il comandante abbia ritardato il rientro nonostante la burrasca. 

 

 

 

 

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