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Cronaca

CronacaCultura

Un sito per segnalare gli sversamenti illeciti nel Sarno

sos sarno – fiume sarno – segnalazioni – sito sos sarno

SOSarno.it: un sito nato per segnalare gli scempi ambientali del fiume Sarno.

È questo il progetto su cui ha lavorato lo stabiese Giuseppe Caruso, già noto all’opinione pubblica per aver ideato SOSocial, app studiata per richiedere aiuto in casi di emergenza, in collaborazione con la web agency ZuzùWork con sede a Castellammare di Stabia.

Lo scopo principale del progetto è quello di sensibilizzare i cittadini a denunciare eventuali attività illecite, invitando gli enti preposti a intervenire. Il sito favorisce, quindi, la segnalazione georeferenziata di eventuali sversamenti abusivi che si verificano nei corpi idrici superficiali.

In una nota diffusa nell’agosto 2020, mediante la pubblicazione di un comunicato stampa ufficiale sul sito del Ministero dell’Ambiente, il ministro Costa ha rinnovato ai cittadini la richiesta di continuare con la loro preziosa opera di monitoraggio e segnalazione sul territorio. Da qui l’idea di Giuseppe di realizzare uno strumento, alla portata di tutti, capace di agevolare tale compito, offrendo ai cittadini la possibilità di avere un ruolo attivo nella lotta all’inquinamento.

Il funzionamento del sito, difatti, è davvero molto semplice e intuitivo: attraverso la compilazione di un apposito form, l’utente può inviare in tempo reale, in forma anche anonima, la propria segnalazione che, una volta verificata, verrà inoltrata agli organi di competenza. Ad ogni segnalazione è possibile allegare del materiale fotografico, atto a testimoniare quanto riscontrato al momento dell’invio.

Tra i partner del progetto il Corpo Nazionale Sentinelle Bacini Ideografici Italiani Fiume Sarno, coordinato dal presidente Michele Buscè, membro degli Osservatori Civici Campania.

A complimentarsi per la lodevole iniziativa l’On. Carmen Di Lauro, componente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.

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Cronaca

Coronavirus, 34.505 nuovi casi e 445 decessi in 24 ore

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ROMA (ITALPRESS) – Crescono ancora i nuovi positivi in Italia. Sono 34.505 nelle ultime 24 ore a fronte di 219.884 tamponi. Sono 445 i deceduti. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute sul coronavirus.
I casi totali dall’inizio della pandemia registrano il numero totale di 824.879. Aumentano gli attualmente positivi a 472.348, con un incremento rispetto a ieri di 29.113, così come quello dei dimessi/guariti cresce di 4.961. Non si arrestano i nuovi ricoveri, +1.140 per un totale di 23.256, di questi in terapia intensiva sono ricoverati 2.391 pazienti (+99). In isolamento domiciliare si trovano in 446.701. Le regioni che registrano una crescita più evidente sono Lombardia (8.822), Campania (3.888) e Piemonte (3.171).
(ITALPRESS).

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Cronaca

Quattro regioni in zona rossa, Conte “Saranno mesi difficili”

GIUSEPPE CONTE, PREMIER

Le venti regioni italiane divise in tre fasce: gialla, arancione e rossa, con grado crescente di criticità. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la suddivisione stabilita in base a 21 parametri, secondo quanto prevede il nuovo Dpcm sull’emergenza coronavirus, che entrerà in vigore il 6 novembre. In zona gialla sono Toscana, Lazio, Liguria, Campania, Sardegna, Abruzzo, Molise, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Veneto, Trentino-Alto Adige e Umbria, in zona arancione Puglia e Sicilia, in zona rossa Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta.
“Oggi disponiamo di un piano molto elaborato, basato su 21 parametri, che è la nostra bussola. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo da un lato misure non efficaci per regioni a maggiore rischio, e dall’altro imporremmo misure restrittive in aree meno gravi”, ha spiegato Conte.
“Non ci sono regioni compresi in area verde, non ci sono territori che possono sottrarsi ai nuovi regimi di misure restrittive – ha proseguito il premier -. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore da venerdì fino al 3 dicembre, con future ordinanze del ministro della Salute verranno forniti aggiornamenti, ordinanze che recepiranno l’esito del monitoraggio periodico”.
“Ci aspettano mesi lunghi e difficili, è un percorso che dobbiamo compiere insieme, sorreggendoci, sostenendoci gli uni con gli altri”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

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Cronaca

Coronavirus, protesta con scontri contro il coprifuoco a Napoli

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NAPOLI (ITALPRESS) – Alta tensione a Napoli nella prima sera di “coprifuoco”. Nel capoluogo campano monta la protesta contro le misure restrittive imposte dall’ultima ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca e contro l’imminente lockdown annunciato proprio dal presidente della Regione. Doveva essere un flash mob pacifico, quello che è stato molto sponsorizzato nelle scorse ore sui social e che doveva radunare per lo più gruppi di ragazzi ad un appuntamento fissato nel centro storico a largo San Giovanni Maggiore. Il coro di protesta dei manifestanti ha raggiunto però rapidamente contorni sopra le righe: dopo le 23 la folla si è mossa in direzione del lungomare Caracciolo e verso Palazzo Santa Lucia. In cima al corteo due striscioni contro il governatore De Luca. I momenti di maggiore criticità proprio nei pressi della sede della Regione dove le forze dell’ordine in assetto antiguerriglia hanno risposto con le cariche all’assalto di un nutrito gruppo di manifestanti a volto coperto. Colonne di fumo, petardi, cassonetti in fiamme, urla e cori. Nel disordine più totale assaltata anche un’auto dei vigili urbani.
Nel corso dei disordini a Napoli per la protesta anti coprifuoco e anti lockdown che in serata è scoppiata nel capoluogo campano, aggredita anche una troupe di Sky Tg24. Sono circa le 23,15 quando il giornalista Paolo Fratter e l’operatore che lo riprendeva live vengono assaltati da un gruppetto di balordi. Costretto a scappare via, l’inviato ha ripreso poco dopo la linea raccontando di aver vissuto attimi di forte terrore. “Ci hanno malmenato, ho avuto paura, meglio staccare il collegamento” ha detto Fratter concludendo il suo intervento in diretta.
fonte: (ITALPRESS).

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Cronaca

COVID-19, DE LUCA: È INDISPENSABILE DECIDERE SUBITO IL LOCKDOWN

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Il Presidente della Regione Campania chiede al Governo nazionale il lockdown totale.

“I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

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CronacaCultura

Castellammare di Stabia: nasce lo sportello antiusura

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Finalmente operativo, a Castellammare di Stabia e Napoli, lo Sportello NO USURA! SI LIBERTÀ.

 L’opera, promossa mediante il gruppo Facebook Stabia Solidale, nato dall’idea dello stabiese Giuseppe Carusoha come oggetto la prevenzione e le forme più consone di aiuti contro l’usura e il sovraindebitamento di famiglie e imprese. Il progetto è a firma dei giuristi della Intenational Lawyers C&E, coordinati dal Dott. Federico Cammarota, tra i soci dello Studio, con funzioni di gestione, tra le altre, anche delle attività di sviluppo e comunicazione.

 Lo sportello, aperto tutti i mercoledì di ogni mese dalle 16:00 alle 19:30, riceverà nelle sedi di Napoli, alla via San Pasquale a Chiaia 48 e di Castellammare di Stabia alla via Giuseppe Cosenza 13 per appuntamento, da prenotare tramite il sito www.avvocatointernazionale.net

Il servizio, nato durante il lockdown da pandemia, è gratuito e vuole sostenere chi, in questo periodo di crisi sociale ed economica, oppresso dalla disperazione, diviene preda facile di sciacalli senza scrupoli. Difatti, l’opera si rivolge ai privati in difficoltà finanziarie perché colpiti da crisi economica, dipendenze patologiche come la ludopatia e dunque vittime di usura o estorsione.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di giocare d’anticipo rispetto al verificarsi dei reati, come ha sottolineato il il Dott. Cammarota.

 Spiega Giuseppe: “Questa iniziativa si aggiunge alle tante già promosse dal gruppo Stabia Solidale”. Sulla stessa linea, in data 28 aprile è stato lanciato uno sportello telematico, a cura dell’Avv. Davide Pentangelo, atto a tutelare le vittime di violenza.

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Cronaca

VIDEO | A Napoli primo treno da Milano, controlli e rilevazione della temperatura ai passeggeri

Sarà richiesto a chi arriva di autocertificare il luogo in cui osserverà l’isolamento domiciliare e di impegnarsi a restare disponibile per controlli da parte del servizio sanitario regionale

NAPOLI – È appena arrivato alla stazione di Napoli, al binario 17 e con 8 minuti di ritardo, il Frecciarossa numero 35327 partito alle 7:10 da Milano centrale, il primo treno che consente di far ritorno alla propria residenza o al proprio domicilio a chi, nella fase di lockdown, era rimasto fuori regione. Per evitare il ripetersi di situazioni come quella dello scorso 8 marzo, con treni pieni di cittadini che si sono spostati dal nord al sud del Paese prima dello stop agli spostamenti, in Campania il governatore Vincenzo De Luca ha emanato una ordinanza con indicazioni specifiche per chi fa rientro nel territorio regionale per motivazioni diverse dalle esigenze lavorative o motivi di salute. Chi é appena sceso alla stazione di piazza Garibaldi é stato accolto da polizia e protezione civile e condotto, attraverso un percorso delimitato, alla postazione allestita dall’Asl Napoli 1 dove ci si sottopone alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5 °C, a test rapido Covid-19. Sarà richiesto per chi arriva sia di autocertificare il luogo in cui osserverà l’isolamento domiciliare sia l’impegno a restare disponibile per controlli da parte del servizio sanitario regionale.  Sono 129 i passeggeri del Frecciarossa numero 35327 scesi alla stazione di Napoli al termine di una tratta che ha interessato le stazioni di Reggio Emilia, Bologna, Firenze e Roma. “A seguito dei controlli – spiega Olimpia Abbate, dirigente Polfer Campania – per nessuno di loro e’ stata registrata una temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi centigradi e, di conseguenza, nessuno e’ stato sottoposto al test rapido per il Covid-19”. Per quanto riguarda gli altri arrivi della giornata sono due gli ulteriori treni che giungeranno a Napoli centrale, entrambi con partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova: il numero 9311 atteso alle 16:35 e il numero 9559 atteso intorno alla mezzanotte.
 fonte «Agenzia DIRE»
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Cronaca

Campania – COVID-19, AGGIORNAMENTO ore 22.00 del 26 Aprile

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26/04/2020 – L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

Positivi di oggi: 18
Tamponi di oggi: 1.509
Totale complessivo positivi Campania: 4.349
Totale complessivo tamponi Campania: 68.727

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 188 tamponi di cui 2 risultati positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno:  sono stati esaminati 414 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 69 tamponi, di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 97 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 96 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 169 tamponi di cui 8 risultati positivi;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 130 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 54 tamponi, di cui 2 risultati positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 74 tamponi, di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 218 tamponi di cui 1 risultato positivo;​

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CronacaPolitica

Conte: “Se ami l’italia mantieni le distanze”. Inizia la fase 2, restano vietati assembramenti e ‘party privati’

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Conte annuncia la riapertura dal 4 maggio e avverte: “La curva dei contagi può risalire”. Parchi aperti ma vietati assembramenti, negozi e musei riaprono il 18 maggio, parrucchieri e ristoranti l’1 giugno. Scuole chiuse fino a fine anno

ROMA – “In Fase 2 sarà fondamentale il comportamento di ciascuno di noi. Se vuoi bene all’Italia bisogna evitare il rischio di contagio si diffonda. Vogliamo tutti che il Paese riparta ma l’unico modo per convivere è rispettare le distanze. Altrimenti la curva risale e può andare fuori controllo”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza da Palazzo Chigi.

“ORA FASE DUE, CONTAGI POTRANNO RISALIRE”

“Grazie ai sacrifici stiamo riuscendo a contenere” il coronavirus “e questo è un grande risultato”, anche perché ci sono stati “momenti in cui ci sembrava sfuggire a ogni controllo”, ma l’abbiamo affrontato con “forza, coraggio e senso di responsabilità”, dice ancora Conte. “Adesso inizia per tutti la fase di convivenza, la fase due e dobbiamo essere coscienti che la curva di contagio potrà risalire, il rischio c’è e dobbiamo affrontarlo con rigore”.

“STAGIONE DI RIFORME, CAMBIEREMO COSE CHE NON VANNO NEL PAESE”

“Dovremo vigilare, monitorare costantemente, affinchè la curva” del contagio “non risalga e essere pronti per intervenire in modo tempestivo laddove la curva dovesse diventare critica. Abbiamo predisposto un meccanismo per consentirci di intervenire”, dice il presidente del consiglio in conferenza stampa a palazzo Chigi. “Stiamo tutti affrontando una prova molto dura. Anche nei prossimi mesi ci aspetta una sfida molto complessa. Molti di voi vorrebbero un definitivo allentamento delle misure. Possono quindi anche reagire negativamente in questa fase, affidarsi alla rabbia, cercare un colpevole, prendercela con un familiare, con la politica, con il governo o con la stampa. Oppure possiamo scacciare il risentimento e pensare a cosa ciascuno può fare per consentire questa rapida ripresa. Ciascuno di noi tutti indistintamente dobbiamo gettare le basi della ripartenza del paese. Rimboccarci le maniche: il governo farà la sua parte, ci sarà una stagione intensa di riforme, cambiare quelle cose che nel paese non vanno da tempo. Noi, con la squadra dei ministri, non ci tireremo indietro”.

“LAVORIAMO A DECRETO ‘SBLOCCA PAESE’”

“Stiamo preparando un decreto ‘Sblocca Paese’, avrà regole studiate. Ci stanno guardando dagli altri Paesi, anche con ammirazione, ci stanno chiedendo una copia di questo strumento”, dice Conte.

“ALLENTIAMO LOCKDOWN MA PRONTI A RICHIUDERE RUBINETTI”

“Ci avviamo ad un rallentamento del lockdown dal 4 maggio ma vogliamo mantenere la situazione sotto controllo. Le regioni giornalmente ci informeranno sulla curva epidemiologica. Il ministro Speranza a tre giorni dal varo del Dpcm indicherà le soglie sentinella da rispettare in modo da intervenire in determinate situazioni e chiudere il rubinetto”, dice Conte.

“POSSIBILE ANDARE A TROVARE PARENTI IN REGIONE MA CON MASCHERINE”

Per gli spostamenti all’interno della regione “aggiungiamo soltanto la possibilità di spostamenti mirati per far visita ai congiunti. Saranno visite mirate fatte con rispetto delle distanze, con adozione di mascherine e divieto di assembramento”, dice Conte.

“RISPETTARE DISTANZIAMENTO SOCIALE ANCHE IN FAMIGLIA”

“Rispettare il metro di distanza di sicurezza. Anche nelle relazioni familiari state attenti, rispettate queste precauzione perchè gli esperti ci dicono che almeno un contagiato su 4 avviene nelle relazione familiari”, dice Conte.

“MASCHERINA IN TUTTI I CONTATTI SOCIALI, PREZZO SARÀ SUI 50 CENTESIMI”

Il dpcm sulla fase due aggiunge alle misure igienico sanitarie una nuova norma: “E’ fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare una mascherina, anche di stoffa, come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie”.

“Nella convivenza con il virus dovremo adottare tutte le precauzioni e dispositivi di protezione individuale. I prezzi di mercato delle mascherine saranno calmierati, avremo un prezzo giusto e equo, intorno a 0,50 per le mascherine chirurgiche”, dice Conte.

“ACCESSO AI PARCHI CONDIZIONATO DA DIVIETO ASSEMBRAMENTO”

Il nuovo dpcm prevede che “l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici”. Bisognerà mantenere la “distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera”.

Nella bozza del dcpm si legge: “Le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato“.

“CON SCUOLE APERTE AVREMMO NUOVA ESPLOSIONE CONTAGIO”

Le scuole resteranno ragionevolmente chiuse fino alla fine dell’anno scolastico, afferma Conte, anche se spiega che il governo su questo non ha una decisione definitiva. “Tutti gli esperti ci dicono che” con le scuole aperte “avremo una nuova esplosione del contagio nel giro di una-due settimane”, dice Conte.

“RISTORAZIONE CON ASPORTO, NON SI CONSUMA A RISTORANTE O AL BAR”

“Dal 4 maggio sarà possibile la ristorazione con asporto: nessuno pensi che davanti a un bar o a un ristorante possa esserci un assembramento. Si entrerà uno alla volta e il cibo si consumerà a casa o dove è consentito ma non davanti al posto di ristoro”, afferma Conte.

“RESTA DIVIETO ASSEMBRAMENTO, NO PARTY PRIVATI”

Dal 4 maggio resta il “divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati, non consentiamo party nelle case private“.

“DURATA FASE 2? NON SO, PER ORA RALLENTIAMO LOCKDOWN”

“I criteri per raggiungere una fase 3? Per i contagi zero dovremmo aspettare una terapia o vaccino, quindi diventa difficile prevedere l’evoluzione scientifica. Non so dirlo, per ora possiamo dire che dobbiamo programmare un progressivo rallentamento del lockdown. La convivenza col virus dipende anche da un’evoluzione scientifica che al momento non può esprimersi, se non in maniera generica”, dice il premier.

“RIAPRONO MANIFATTURA E COSTRUZIONI”

“Sulle attività produttive abbiamo operato una svolta: dal 4 maggio sarà aperta tutta la manifattura, le costruzioni e il commercio all’ingrosso funzionale alla manifattura e costruzioni. L’apertura parte dal presupposto che le aziende rispetteranno i protocolli di sicurezza su luoghi di lavoro”, dice Conte.

“SOSPESE ATTIVITÀ DI PALESTRE, PISCINE, CENTRI SOCIO-CULTURALI”

“Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”. E’ quanto prevede la bozza del dpcm che il premier Giuseppe Conte sta illustrando in conferenza stampa.

“18 MAGGIO RIAPRE COMMERCIO AL DETTAGLIO E CULTURA”

“Il 18 maggio abbiamo in programma una riapertura del commercio al dettaglio”, annuncia Conte. “E anche musei, mostre e biblioteche, allenamenti a squadre in campo sportivo”, aggiunge.

“1 GIUGNO RIAPRE RISTORAZIONE E PARRUCCHIERI”

“Il 1 giugno è la data in cui vorremmo aprire più ampiamente le attività come bar, ristorazione, parrucchieri, centri estetici e di massaggio, attività di cura della persona”. Lo dice Giuseppe Conte, parlando da palazzo Chigi.

“OK ALLENAMENTI CALCIO POI VALUTEREMO RIPRESA CAMPIONATI”

“Sono appassionato di calcio come tanti italiani, all’inizio mi pareva strano che il campionato si fermasse poi tutti abbiamo compreso che non c’era alternativa. Il ministro Spadafora da domani lavorerà con esperti, Cts e tutte le componenti del sistema calcio per trovare un percorso che in parte abbiamo già definito per gli allenamenti individuali dal 4 maggio e collettivi dal 18 maggio. Poi valuteremo se ci sono le condizioni per sapere se i campionati possono concludersi. Nel caso, lo faremo garantendo le massime condizioni di sicurezza”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza da Palazzo Chigi.

“EVITEREMO CHE DA RECOVERY FUND DERIVI AUMENTO DEBITO”

“Sia chiaro e lo voglio ripetere: abbiamo conseguito un importante passo avanti, ora dobbiamo andare a traguardo traducendo questo principio politico” del recovery fund “in termini di lavoro tecnico, evitando che attraverso questo strumento si crei più debito per paesi come l’Italia e fare in modo che sia offerto subito ai paesi colpiti”, dice Conte.

E aggiunge: “Il Recovery Fund è uno strumento innovativo che permetterà di percorerre una strada più rapida verso la ripresa. E’ stato possibile grazie ad un lavoro di squadra”.

fonte «Agenzia DIRE»

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