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Gli orsi JJ4 e Mj5 non saranno uccisi. Il Tar ha sospeso l’abbattimento

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AGI – Troppi interrogativi sulla dinamica dell’aggressione mortale ad Andrea Papi. Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento per poter approvare un trasferimento, nel gergo tecnico ‘traslocazione’, chiede modalità, tempistiche e costi per i due orsi minacciati dall’uccisione da parte della politica trentina. Il Tar è consapevole che il tema è delicatissimo, l’opinione pubblica è spaccata, e che la sentenza potrebbe interessare sia l’Italia che anche altri Paesi della comunità europea.

I grandi carnivori interessano diversi Paesi europei. Il tribunale ha preso tempo spostando la decisione al 14 dicembre. “Una nuova vittoria, le due vite sono salve”, ha scritto la Lega Anti Vivisezione lasciando presagire anche quella che potrebbe essere la sentenza finale, la ‘non uccisionè degli animali.

Nelle due ordinanze di oggi, una pronunciata per l’orsa ‘Jj4’, esemplare di 17 anni che la Provincia di Trento ritiene responsabile dell’aggressione mortale ad Andrea Papi nel pomeriggio del 5 aprile scorso nei boschi di Caldes in Val di Sole sulle pendici del monte Peller (montagna considerata un habitat dei plantigradi reintrodotti sul territorio trentino a fine anni ’90), e l’altra per l’orso ‘Mj5’ che il 5 marzo di quest’anno ha ferito un escursionista in Val di Rabbi. ‘Jj4’ è stata catturata e è rinchiusa da oltre un mese presso il centro faunistico del Casteller, ‘Mj5’ è ancora in libertà.

Con il Tar che da una parte tiene sospese le ordinanze di uccisione firmate dal governatore trentino Maurizio Fugatti, dall’altra chiede che entro il 27 giugno le associazioni animaliste, con l’aiuto del Ministero competente (quello dell’Ambiente), dovranno presentare una dettagliata documentazione su come trasferire gli orsi, modalità e costi.

Già note le due strutture che si sono rese disponibili per ospitare gli orsi fino alla morte naturale, ovvero il ‘Libearty Bear Sanctuary’ a Zarnesti in Romania e l”Al Màwa for Nature and Wildlif’ a Jerash in Giordania. La Lav si è già proposta di accollarsi il costo del trasferimento.

Il Tar, presieduto da Fulvio Rocco, ha già fissato la data dell’udienza nella quale entrerà nel merito e sarà giovedì 14 dicembre quando la Provincia di Trento potrebbe avere un nuovo governatore (elezioni il 22 ottobre) ed una nuova giunta. Cosa accadrebbe se dovesse essere eletto un nuovo corso politico e deciderà per il ‘no’ all’abbattimento e ‘sì’ al trasferimento? Come riferiscono i legali della Lav, la vicenda cesserebbe.

Nell’ordinanza del Tar riferita all’orsa ‘Jj4’ è stato preso atto dei ricorsi presentati da Lav e Lac (Lega per l’Abolizione della Caccia) che pongono diversi interrogativi, quali l’ora dell’aggressione a Papi, le condizioni ambientali (crepuscolo? sera?), “il povero ragazzo non ha visto l’orsa e, spostandosi velocemente, vi è andato addosso inconsapevolmente per le particolari condizioni relative alla vegetazione fitta o orografiche (dosso, tornante) del luogo dell’incidente?”, “si è naturalmente e istintivamente difeso con bastoni, rami, sassi accentuando la reazione dell’animale che ha determinato l’esito fatale dell’attacco?” oppure “era distratto dall’uso contemporaneo di cuffiette, cellulare?”.

La sospensione di oggi è stata accolta con soddisfazione da tutte le associazioni animaliste che sono ricorse ricorso contro l’abbattimento dei due esemplari. “Il provvedimento di abbattimento, e quindi l’uccisione dell’orsa, non ha alcun fondamento dal momento che esistono valide alternative”, sostengono Enpa, Leidaa e Oipa che poi hanno precisato: “Ci sono precedenti molto incoraggianti dove gli animali sono stati trasferiti e stanno bene e vivono in situazioni compatibili con le loro esigenze etologiche”.

Oipa, inoltre, “è basita e esprime forte perplessità per le dichiarazioni surreali del legale del Ministero dell’ambiente” che, come riferito dalla Provincia Autonoma di Trento, nel corso dell’udienza di ieri al Tar ha affermato, “ad oggi non siano stati individuati spazi idonei ad accogliere Jj4”. L’Oipa ribadisce, “abbiamo proposto al Ministero una proposta ragionata e verificata che individua in un santuario per orsi in Romania” e cita il tavolo tecnico convocato dal Ministero oltre all’invido di un memorandum di 12 punti. 

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