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Rimini, il Palacongressi ospita il 127′ Congresso Nazionale Simi

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Rimini, 3 ott. (askanews) – La medicina interna si dà appuntamento a Rimini. Dal 2 al 4 ottobre, al Palazzo dei Congressi si tiene il 127′ Congresso Nazionale Simi, che riunisce gli esponenti di una comunità scientifica composta da oltre 5mila soci. Durante le tre giornate, 56 sessioni scientifiche, la presentazione di oltre 700 abstract, ma anche letture magistrali, tavole rotonde e workshop. Al centro del simposio la ricerca clinica e traslazionale, senza dimenticare le nuove terapie e digital health, l’organizzazione dell’assistenza e formazione delle nuove generazioni di specialisti.

L’intervista al Prof Nicola Montano, Presidente di SIMI Società Italiana di Medicina Interna: “La sfida più grande è rispondere ai bisogni dei nostri pazienti è dei cittadini, perché viviamo in una società dove l’invecchiamento e le comorbidità, sono una sfida sia per quanto riguarda l’ecosostenibilità del sistema sanitario nazionale che per l’appropriatezza clinica. Noi vogliamo giocare un ruolo importante e fondamentale, perché è quello che già facciamo”.

Nel corso di questa edizione, sono stati premiati anche i tre testi vincitori del Contest di medicina narrativa per medici internisti, promosso dalla SIMI in collaborazione con la Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco nel 1994. Sono stati raccolti 100 elaborati che raccontano le loro esperienze vissute accanto ai pazienti.

Il commento del Prof. Christian Bracco, membro del direttivo SIMI e promotore dell’iniziativa di medicina narrativa con la Scuola Holden: “In un’epoca in cui la tecnologia sembra diventare prevalente, riappropriarsi dell’attenzione alle storie, alle emozioni, diventa uno strumento che ci permette di affrontare meglio la nostra professione”.

Tra i premiati anche Richard Horton, direttore della rivista medica The Lancet, che ha ricevuto il SIMI International Award. Presentato anche SIMICURA.it il nuovo portale della Società Italiana di Medicina Interna dedicato alla divulgazione medico-scientifica e a un’informazione sulla salute chiara e autorevole, con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della salute e un rapporto più consapevole tra cittadini e medicina.

[Il simposio della Società Italiana di Medicina Interna|20261003_video_19435442|vd01 vd00|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261003_video_19435442.jpg|03/10/2026 19:53:04|Rimini, il Palacongressi ospita il 127′ Congresso Nazionale Simi|Video|Cronaca, Videoinfo]
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La tempesta perfetta e la pioggia di lettere (da Roma a Bruxelles)

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Roma, 3 ott. (askanews) – “Ora abbiamo capito perché Urso stampava tutti quei francobolli!” La battuta circola nella sala stampa di Palazzo Chigi, tra i giornalisti che il 2 ottobre seguono il Consiglio dei ministri che ha poi approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). Il riferimento è agli annulli filatelici, in gran parte dedicati alle eccellenze italiane, presentate nei mesi scorsi dal ministro per le Imprese e il Made in Italy e alle varie missive che, negli ultimi giorni, Giorgia Meloni ha scritto ai vertici dell’Unione europea.

Del resto il momento è complesso e giustifica una interlocuzione continua e attiva con i partner e le istituzioni comunitarie. Sull’Europa, infatti, si sta abbattendo una tempesta perfetta, economica e politica. Da un lato, il mix di crisi energetica, costi (e problemi di approvvigionamento) dei carburanti, inflazione che galoppa, in particolare sui prodotti di base, sta mettendo sotto pressione tutti i Paesi, anche quelli storicamente più forti. Dall’altro c’è la questione politica. A brevissimo si voterà quasi sicuramente in Spagna – Sanchez lo annuncerà lunedì – mentre il prossimo anno vanno alle urne, tra gli altri, Francia (con la destra in vantaggio), Polonia, Grecia, Italia e forse anche Germania, dove Friedrich Merz sembra arrivato al capolinea. E in tutti i Paesi crescono i consensi di forze populiste e, quantomeno, scettiche nei confronti dell’Europa.

E’ quindi una situazione in cui la consueta guida franco-tedesca non c’è più, in cui i leader sono tutti più o meno deboli – vuoi perché in difficoltà o semplicemente perché a fine mandato – e in cui anche Ursula von der Leyen non è particolarmente apprezzata. E allora si moltiplicano le iniziative degli Stati, o di gruppi di Paesi, che chiedono, propongono, sostengono interventi e cambi di rotta. Tra i più attivi, sicuramente, c’è Giorgia Meloni, che da scaltra politica ha probabilmente “fiutato” l’occasione di guidare il cambiamento. Da qui le lettere – tre solo questa settimana – scritte e inviate su vari temi economici.

La prima in ordine di tempo è stata scritta a quattro mani con il primo ministro ceco Babis e annunciata nel corso della visita a Praga di martedì scorso. Tema al centro della missiva un’auspicata revisione del meccanismo Ets (ne parliamo in modo approfondito in un altro articolo).

Poi la premier, questa volta da sola, si è rivolta a Ursula von der Leyen per affrontare il tema dell’inflazione. Nella sostanza Meloni chiede di “tenere conto” della crescita dell’inflazione “nel valutare, ex ante, il rispetto della regola di spesa in sede di esame dei prossimi Documenti programmatici di bilancio”. Questo perché “i percorsi di spesa netta concordati nell’ambito del quadro di bilancio europeo” erano stati stabiliti con un basso livello di inflazione, ma ai valori attuali lasciano margini limitati per alleviare l’impatto su famiglie e imprese senza ricorrere a misure restrittive”. Il problema è che il percorso della spesa netta – che per i paesi sotto procedura per disavanzo eccessivo fissa un tetto vincolante al tasso di crescita (in percentuale) della spesa pubblica anno dopo anno, in modo da garantire la riduzione del deficit sotto il 3% del Pil – è previsto dal Patto di stabilità che proprio Meloni ha sottoscritto, come accusa anche l’opposizione. E sebbene siano possibili scostamenti dalla traiettoria di spesa fissata, questi non devono superare lo 0,3% del Pil all’anno e lo 0,6% a livello cumulativo.

Infine giovedì scorso, insieme agli altri 16 Stati “Amici della Coesione”, che l’Italia guida insieme alla Romania, la premier ha messo nero su bianco i punti fermi nella discussione sul Multiannual Financial Framework (MFF), il bilancio pluriennale dell’Ue. In breve, rivolgendosi al Taoiseach irlandese Micheal Martin, in quanto presidente di turno del Consiglio Ue, gli Stati del gruppo chiedono che “sia preservato il livello complessivo delle risorse destinate alla Politica di coesione e alla PAC”, che la proposta della Commissione prevede di ridurre a vantaggio di altri capitoli come innovazione e difesa. Inoltre si dicono disponibili a “lavorare in modo costruttivo su nuove risorse proprie che possano ridurre la pressione sui bilanci nazionali, a condizione che siano genuine, eque, semplici e non regressive”. Questo è probabilmente il punto più divisivo nella discussione sull’MFF, dato che i Paesi “frugali” non vogliono nuove risorse proprie, oltre a chiedere una riduzione complessiva dell’ammontare del bilancio. Per quanto riguarda gli “Amici”, tra le possibili opzioni per creare ulteriore spazio fiscale di bilancio, suggeriscono “un rimborso più graduale di NextGenerationEU e strumenti europei di debito limitati e mirati a priorità strategiche chiaramente individuate”.

L’MFF sarà uno dei temi principali al centro del Consiglio europeo previsto tra due settimane e si attende una nuova “nego-box” irlandese (la proposta di compromesso da negoziare) dopo la bocciatura pressoché unanime di quella della precedente presidenza di turno cipriota del Consiglio Ue. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa vuol chiudere la partita entro dicembre, prima della tornata elettorale, ma non sarà affatto facile.

Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli

[Ets, inflazione e bilancio europeo al centro delle missive di Meloni|PN_20261003_00041|nl50|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261003_194505_48915756.jpg|03/10/2026 19:45:10|La tempesta perfetta e la pioggia di lettere (da Roma a Bruxelles)|Ue|Politica, Europa Building]
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In anteprima il video “Un’altra me” nuovo singolo di Nadia Bassano

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Milano, 3 ott. (askanews) – In anteprima il video “Un’altra me” il singolo di Nadia Bassano, brano intimo ma intenso, scritto insieme a Gianni Errera che lo ha anche arrangiato e prodotto, disponile in digitale (One Publishing E Music).

“”Un’altra me” racconta, attraverso la metafora del viaggio, il desiderio e il bisogno di cambiamento, nel momento in cui trovare un’altra versione di sé non è un vezzo, ma una necessità. Il confine tra il “sopravvivere” e il “vivere” si gioca tra la paura di cercare e – afferma Nadia – cercarsi altrove, guardando oltre l’ignoto, lasciando con coraggio ciò che è sicuro, anche quando fa male. Perdersi per ritrovarsi; lasciare il porto sicuro per navigare verso l’orizzonte, alla ricerca di un nuovo senso: tutto questo sta “oltre il mare”.”

Il video, per la regia di Morris JC, rappresenta l’essenza del brano attraverso due scenari opposti e complementari. Il primo è intimo, ambientato al chiuso e al tramonto dove Nadia è vestita di nero, in fase di pensiero e scrittura. Il secondo invece è girato in esterna sulla riviera sanremese, all’alba con Nadia vestita di bianco, più aperta, leggera, con lo sguardo rivolto verso il futuro e verso l’orizzonte. Il comune denominatore tra i due scenari è il mare, che nel brano rappresenta metaforicamente sia l’ostacolo da superare, sia l’orizzonte cui tendere per trovare “un’altra” versione di sé.

[Racconta, attraverso la metafora del viaggio, il desiderio di cambiamento|20260930_video_13513225|vd01 vdma|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20260930_video_13513225.jpg|03/10/2026 03:03:16|In anteprima il video “Un’altra me” nuovo singolo di Nadia Bassano|Video|Spettacolo, Videonews]
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Calcio, Francia-Italia 1-1, Bastoni risponde a Olise

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Roma, 2 ott. (askanews) – L’Italia pareggia 1-1 a Saint-Denis contro la Francia nella terza giornata di Nations League. La squadra di Mancini soffre per larghi tratti il possesso e la pressione dei padroni di casa, ma riesce a reagire al vantaggio francese e porta a casa un punto al termine di una partita intensa, nella quale Donnarumma è protagonista con diversi interventi decisivi.

La Francia parte con maggiore aggressività e prende subito il controllo del gioco. Gli Azzurri faticano a costruire dal basso e sono costretti spesso ad abbassarsi sotto la linea della palla, cercando soprattutto di sfruttare gli spazi lasciati dalla squadra di Zidane. Dopo i primi minuti di sofferenza, però, l’Italia riesce a trovare qualche buona ripartenza.

Al 9′ una bella azione porta Sebastiano Esposito a servire Kayode, che mette la palla sul secondo palo: Kean, da posizione favorevole, trova però la risposta di Maignan, che devia in angolo. La Francia continua a gestire il possesso e al 23′ sfiora il vantaggio con un cross di Dembelé deviato da Tonali: la palla colpisce la traversa e termina in calcio d’angolo.

L’Italia cresce con il passare dei minuti e, quando riesce a ripartire con spazio, crea qualche problema alla difesa francese. Al 41′ Kean trova anche il gol, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Poco dopo Frattesi arriva alla conclusione, trovando la deviazione di Jacquet in angolo. All’intervallo è 0-0.

La ripresa si apre con una Francia ancora aggressiva. Donnarumma deve subito intervenire due volte in rapida successione, prima su Doué e poi su Dembelé, evitando il vantaggio francese. Al 50′ il portiere azzurro si ripete su Olise, ma cinque minuti più tardi non può nulla.

Al 55′ la Francia passa in vantaggio. Cherki tocca per Olise, che calcia una punizione con grande precisione: la palla colpisce la traversa e rimbalza dentro la porta, all’altezza dell’incrocio dei pali. L’Italia accusa il colpo e per alcuni minuti è ancora la Francia a fare la partita.

Mancini prova a cambiare l’inerzia inserendo Barella e Vergara al posto di Pio Esposito e Tonali. Al 68′ arriva la risposta azzurra. La Francia commette un errore in disimpegno, Bastoni anticipa Da Cunha sulla trequarti e parte verso la porta. Il difensore si presenta davanti a Maignan e con freddezza firma il gol dell’1-1.

Il pareggio non frena la Francia, che torna immediatamente ad attaccare. Al 70′ Rabiot sfiora il nuovo vantaggio con una conclusione diagonale, ma Donnarumma si oppone con una grande parata. Il portiere azzurro è ancora decisivo all’84’, quando respinge una potente conclusione di Camavinga.

Nel finale la partita si accende anche sul piano agonistico. Kean e Upamecano vengono ammoniti dopo un confronto in campo e all’85’ il difensore francese viene espulso per doppia ammonizione dopo un fallo proprio su Kean. La Francia resta in dieci, ma continua a cercare il gol della vittoria.

L’Italia prova a sfruttare la superiorità numerica e all’81’ si rende pericolosa con un cross morbido di Vergara per Kean, il cui colpo di testa viene alzato in angolo da Maignan. Nel recupero, però, è ancora Donnarumma a salvare gli Azzurri con un altro intervento su Camavinga.

Dopo quattro minuti di recupero arriva il fischio finale. Francia e Italia chiudono sull’1-1 una partita nella quale gli Azzurri hanno dovuto soprattutto difendersi e ripartire, ma hanno mostrato carattere dopo il vantaggio dei padroni di casa. A decidere il risultato sono stati il gol di Bastoni e soprattutto gli interventi di Donnarumma, determinante nei momenti di maggiore pressione francese.

[Donnarumma decisivo nella partita allo Stade de FRance|PN_20261002_00141|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261002_230018_4AD851B9.jpg|02/10/2026 23:00:28|Calcio, Francia-Italia 1-1, Bastoni risponde a Olise|Calcio|Sport]
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Italia-Usa, Trump: rapporto con Meloni? Molto buono, mi è sempre piaciuta

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Roma, 2 ott. (askanews) – Il rapporto con Giorgia Meloni è “molto buono, “mi piace. Mi è sempre piaciuta”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per l’Alabama.

[Così il presidente americano rispondendo ai giornalisti|PN_20261002_00140|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261002_225149_59E60DAD.jpg|02/10/2026 22:51:57|Italia-Usa, Trump: rapporto con Meloni? Molto buono, mi è sempre piaciuta|Italia-Usa|Estero]
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Napoli Overdrive, Si accendono i Motori al Centro Direzionale

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Roma, 2 ott. (askanews) – Si accendono i motori del Napoli Overdrive Festival, la manifestazione che fino a domenica 4 ottobre trasforma il Centro Direzionale di Napoli in un grande spazio dedicato a motori, spettacolo, sicurezza stradale e partecipazione. L’inaugurazione, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha dato il via a tre giornate a ingresso gratuito, organizzate da Antonio Olivieri con il sostegno del Comune di Napoli e il patrocinio della Regione Campania.

Dopo i 50mila spettatori della scorsa edizione, il Festival amplia quest’anno spazi e programma, coinvolgendo nuove aree del Centro Direzionale. Auto da competizione, supercar, vetture classiche, one-off, superbike e motociclette sono protagoniste di esposizioni, parate e spettacoli. Tra le vetture presenti Ferrari SF90, F40 e Purosangue, Lamborghini STO, Lotus, Aston Martin e Porsche. Novità la Fiat Grizzly, SUV versatile, spazioso e accessibile, adatto alla vita familiare, sia nell’uso quotidiano in città sia nei viaggi più lunghi.

“È un evento molto partecipato – ha detto il sindaco Gaetano Manfredi – che rivitalizza il Centro Direzionale soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con attività fino alle 24. Il nostro obiettivo è non avere solamente un Centro Direzionale utilizzato nelle ore d’ufficio, ma renderlo vivo anche di sera e durante il fine settimana”. Manfredi ha ricordato inoltre gli interventi programmati nell’area, dallo studentato da 300 posti al progetto del Palazzetto dello Sport, fino al piano di riqualificazione e manutenzione.

Grande spazio anche allo spettacolo con gli stuntmen internazionali guidati da Alvaro Dal Farra, protagonisti di esibizioni tra i grattacieli, mentre l’associazione NMF porta al Festival centinaia di motociclette e appassionati.

“Questo è un palcoscenico all’aria aperta per eventi come Overdrive – ha sottolineato Vincenzo Maraio Assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e alla Transizione digitale -. Il nostro obiettivo è fare del Centro Direzionale un luogo fruibile tutto l’anno, con un calendario di eventi che possa essere ripetuto settimana dopo settimana per tutto l’anno”. Nel programma anche iniziative dedicate alla formazione dei giovani, alla sicurezza stradale e all’educazione all’uso dei motori.

Accanto allo spettacolo, infatti, il Festival propone attività di guida sicura, educazione stradale per bambini e iniziative con Polizia di Stato, Carabinieri, Aeronautica Militare, Esercito e Vigili del Fuoco. Diverse scuole della Quarta Municipalità partecipano ai corsi promossi da Guidare Sicuri ASD. Il programma comprende inoltre musica, intrattenimento, food truck, attività per le famiglie e la gara di pit stop con il Team Valentino Racing.

Forte anche la componente sociale, con il progetto “Per un sorriso”, che porterà gli stuntmen al Santobono Pausilipon, in collaborazione con OPEN OdV, per un incontro con i bambini e gli adolescenti assistiti dall’associazione.

“Napoli Overdrive Festival nasce per portare nel cuore della città lo spettacolo dei motori, ma soprattutto per creare un’occasione di incontro e partecipazione per tutti – spiega l’organizzatore Antonio Olivieri -. Dopo i 50mila spettatori della scorsa edizione abbiamo scelto di crescere ancora, ampliando spazi e offerta. Vogliamo unire spettacolo, sicurezza, educazione, inclusione e solidarietà, coinvolgendo famiglie, bambini, studenti, appassionati e istituzioni”.

Il Festival coinvolge anche le attività commerciali del Centro Direzionale e prevede collaborazioni con ANM. Per tre giorni, dunque, il quartiere diventa una grande area urbana dedicata ai motori, ma anche un luogo di incontro e socialità, con l’obiettivo di rafforzare la vocazione del Centro Direzionale come spazio per eventi e iniziative aperte alla città.

[Il sindaco Manfredi: “Vogliamo rendere l’area viva anche di sera”|PN_20261002_00139|gn00 ma00 rg05|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261002_224633_32223CFF.jpg|02/10/2026 22:46:43|Napoli Overdrive, Si accendono i Motori al Centro Direzionale|Motori|Sport, Campania]
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Padel, al Fip Gold di Perugia brillano i big del ranking mondiale

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Roma, 1 ott. (askanews) – È iniziato alla Padel Arena il Fip Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia, uno degli appuntamenti di punta della Federazione Internazionale Padel nonché terzo torneo più importante disputato in Italia dopo il Major di Roma e il P1 di Milano. Nel tabellone maschile – si legge in una nota – sono subito entrati in scena alcuni dei principali protagonisti del circuito mondiale, con l’esordio dei numeri 1 del seeding Lucas Bergamini e Jairo Bautista e il successo di Javi Garrido e Juani De Pascual nel match più atteso della giornata contro Lucho Capra e Maxi Sanchez.

Bergamini, brasiliano numero 19 del Fip Ranking, e Bautista, spagnolo numero 23, hanno superato in due set Lorenzo Di Giovanni e Giuseppe Fino (6-3 6-4). Vittoria netta anche per Garrido e De Pascual: le teste di serie numero 6, al primo torneo in coppia, hanno battuto 6-3 6-1 gli argentini Lucho Capra e Maxi Sanchez, quest’ultimo già numero 1 del mondo, conquistando l’accesso agli ottavi di finale.

Buona prova anche per due giovani della NextGen italiana, Noa Bonnefoy e Michele Brambilla, ventenni e vincitori a luglio della medaglia d’oro al Fisu World University Championship Padel. Gli azzurri hanno impegnato fino al tie-break del secondo set gli spagnoli Alex Arroyo e Jose Jimenez, rispettivamente numero 28 e 29 del mondo e teste di serie numero 4 (6-2 7-6 il risultato finale). Ha iniziato bene il torneo anche Javi Barahona, vincitore del Fip Silver di Perugia nel 2025, che insieme a Maxi Sanchez Blasco ha superato 6-3 6-4 Patiniotis/Garcia. Avanti anche Javi Garcia, altro vincitore dell’edizione 2025, quest’anno in coppia con Alex Ruiz.

Venerdì, a partire dalle 12, sarà invece il turno delle principali protagoniste del tabellone femminile. Tra le più attese ci sono le azzurre Carolina Orsi, Giulia Dal Pozzo e Carlotta Casali, tutte protagoniste delle recenti medaglie conquistate dalla Nazionale tra Mondiali, Europei e Giochi del Mediterraneo. Orsi giocherà insieme alla ex numero uno mondiale Patty Llaguno contro Giuditta Beltrami e Michela Zaccagnini. Dal Pozzo sarà in coppia con Nuria Rodriguez contro Francesca Scrinzi e Vittoria Giraldi. In campo – conclude la nota – anche Carlotta Casali insieme a Nerea Guerra, contro Deborah Cruciani e Micaela Moroni.

[Venerdì il debutto delle azzurre Orsi e Dal Pozzo|PN_20261001_00184|gn00 ma00 in02 rg19|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261001_233113_6040F594.jpg|01/10/2026 23:31:23|Padel, al Fip Gold di Perugia brillano i big del ranking mondiale|Padel|Sport, Umbria]
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Moto, Ancma: +7,9% a settembre a 33mila unità, scooter +11,2%

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Milano, 1 ott. (askanews) – Prosegue a settembre la crescita del mercato italiano delle due ruote a motore. Nel nono mese del 2026 le immatricolazioni sono aumentate del 7,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo 33.061 veicoli. Si tratta dell’ennesimo risultato mensile positivo dall’inizio dell’anno, secondo i dati diffusi da Confindustria Ancma.

A trainare ancora una volta il mercato sono gli scooter, che crescono a doppia cifra: +11,2% a 20.381 unità. Tornano in positivo anche le moto dopo due mesi di flessione, con un incremento dell’1,64% e 11.175 mezzi targati. Bene anche i ciclomotori, in aumento del 12,99% a 1.505 unità.

“Nel nono mese dell’anno gli scooter hanno già superato i volumi di vendita registrati a novembre 2025”, ha sottolineato il presidente di Ancma Mariano Roman, evidenziando in particolare la crescita del 20% delle cilindrate fino a 250 cc. Secondo Roman, gli scooter rafforzano così il loro peso nel mix di mercato grazie soprattutto a economicità e utilizzo urbano.

Nei primi nove mesi dell’anno il mercato complessivo sale del 10,87% a 324.911 veicoli. Gli scooter raggiungono 192.668 unità, con un aumento del 15,1%, mentre le moto crescono del 4,7% a 120.364 mezzi. I ciclomotori segnano +10,5% a 11.879 unità.

Particolarmente forte a settembre il mercato elettrico: i veicoli a zero emissioni aumentano del 48% a 1.208 unità. Nel cumulato gennaio-settembre la crescita è del 24,66%, con 8.524 mezzi.

Accelerano anche i quadricicli, che a settembre registrano il miglior risultato dell’anno con un aumento del 47,52% a 1.875 unità. Il cumulato torna sostanzialmente in parità, +0,08% a 13.244 mezzi.

Nella classifica dei modelli più venduti da inizio anno, aggiornata al 30 settembre, tra le moto resta in testa Bmw R 1300 GS con 2.922 unità, davanti a Honda Africa Twin (2.846) e Honda XL 750 Transalp (2.619). Tra i quadricicli Fiat Topolino guida la graduatoria con 3.077 unità, davanti a Citroen Ami con 2.214 e Aixam City con 1.400.

[Bene elettrico (+48%) e quadricicli (+47,5%). Mercato 9 mesi +10,9%|PN_20261001_00183|gn00 nv01 sp21|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261001_205028_A410CE41.jpg|01/10/2026 20:50:35|Moto, Ancma: +7,9% a settembre a 33mila unità, scooter +11,2%|Moto|Economia, Motori]
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Wadephul a Roma, con Foti e Fertitta per Festa Unitá tedesca

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Roma, 1 ott. (askanews) – “Oggi nel giardino della residenza abbiamo piantumato una quercia, questo è il primo dei 75 alberi che saranno messi a dimora in tutta italia. Un albero per ogni anno della ripresa delle relazioni tra Italia e Germania”: lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, ospite d’onore della Festa dell’Unità tedesca in corso a Villa Almone, residenza dell’ambasciatore tedesco a Roma, in occasione del 75esimo anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania.

“Negli ultimi 75 anni i nostri paesi sono diventati un centro di forza europeo. Questo è un albero che metaforicamente Adenauer e de Gasperi piantarono allora insieme”, ha aggiunto, augurando che fra altri 75 anni quella quercia sarà ancora più grande e forte.

“Ogni giorno ci impegniamo per una Germania forte e affidabile in Europa che dimostri stabilità contro le crisi che affliggono il mondo. A tal fine occorre stabilità politica ma anche una base economica stabile. Germania e Italia in questo ambito continuano a svolgere un ruolo guida” in questo senso.

A Villa Almone, tra le varie autorità presenti, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il deputato di Forza Italia Claudio Lotito, Luca Cordero di Montezemolo, l’ambasciatore americano in Italia Tilman J. Fertitta, la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, i deputati Fdi Giulio Tremonti e Giangiacomo Calovini e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

[Una quercia piantumata a Villa Almone, simbolo stabilità|PN_20261001_00182|gn00 ma00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261001_204808_2D96B9B7.jpg|01/10/2026 20:48:19|Wadephul a Roma, con Foti e Fertitta per Festa Unitá tedesca|Italia-Germania|Estero]
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Calcio, Mancini: “Contro la Francia per vincere”

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Roma, 1 ott. (askanews) – Dopo la vittoria in Turchia, l’Italia si prepara al terzo impegno di Nations League. Venerdì alle 20.45 gli Azzurri saranno di scena allo Stade de France contro la Francia di Zinedine Zidane. Alla vigilia della sfida, il Ct Roberto Mancini ha parlato a Sky Sport, sottolineando la volontà della Nazionale di giocare senza timori reverenziali.

“Sicuramente sarà una grande partita, perché giochiamo contro una grande squadra, piena di giocatori straordinari. Però ci teniamo a fare bella figura, cercheremo di provarci”, ha detto Mancini.

L’obiettivo, però, non sarà soltanto limitare i danni. “Quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere, chiaro che giocheremo per vincere sempre. Questa deve essere la nostra mentalità, sapendo che tutto può accadere in una partita”, ha spiegato il Ct.

Mancini ha poi fatto il punto sulla condizione della squadra dopo la gara di Bursa e sulle possibili scelte di formazione. “Qualcuno, valutiamo domani con l’ultimo allenamento, per vedere come hanno recuperato dalla partita di Bursa. Non abbiamo molti dubbi, ma domani vedremo”, ha aggiunto.

Ancora da definire anche il centravanti. Alla domanda sulla possibile scelta tra Pio Esposito e Moise Kean, il Ct ha risposto lasciando aperta anche l’ipotesi Scamacca: “O Scamacca. Cambieremo meno rispetto a Bursa”.

Possibile novità anche in mezzo al campo, con Sandro Tonali candidato a giocare da regista. “Può essere”, ha risposto Mancini, senza però sciogliere definitivamente il dubbio.

[Nations League, il Ct alla vigilia della sfida di Parigi|PN_20261001_00181|gn00 ma00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261001_204150_2E159C72.jpg|01/10/2026 20:42:07|Calcio, Mancini: “Contro la Francia per vincere”|Calcio|Sport]
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