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Ascolto e prevenzione contro la violenza, nasce Tuconoi Ets

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Milano, 8 ott. (askanews) – Ascolto, protezione, prevenzione e percorsi di cambiamento. Sono i quattro pilastri sui quali si sviluppa l’attività di Tuconoi Ets, realtà del terzo settore con sede a Milano nata lo scorso marzo, che ha scelto di affrontare il tema della violenza attraverso un modello multidisciplinare. L’associazione mette infatti in rete competenze diverse di forze dell’ordine, avvocati, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, educatori e anche un sacerdote trentenne. L’obiettivo è offrire alle persone che si trovano a vivere situazioni di violenza, conflitto o stalking non soltanto un primo ascolto, ma un percorso capace di intervenire sui diversi aspetti del problema.

Tra i servizi offerti da Tuconoi Ets figurano l’accoglienza telefonica e in presenza, la consulenza legale e psicologica, le attività di prevenzione nelle scuole e sul territorio, la formazione professionale e aziendale e il supporto nei casi di violenza e stalking. Un’impostazione che punta quindi a intervenire sia sulle situazioni già esplose sia sulla prevenzione, attraverso educazione e sensibilizzazione. Particolare attenzione viene riservata anche agli uomini autori di comportamenti violenti, con l’obiettivo di favorire percorsi di contenimento, rieducazione e cambiamento.

“Ci impegniamo di intercettare il fenomeno della violenza – ha detto il presidente e fondatore dell’associazione, Pietro Lisbona, membro delle forze dell’ordine – prima che una vittima diventi tale. Teniamo, ad esempio, corsi nelle scuole e con la Lega Nazionale Dilettanti di calcio, ma puntiamo anche ad un progetto di legge che tenda a renderle più efficace il codice rosso”.

A presentare l’associazione ha contribuito Lavinia Limido, vittima nel 2024 di un tentato femminicio nel Varesotto da parte del marito che le ha poi ucciso il padre intervenuto a difenderla. “L’unica strada da percorrere è quella della prevenzione e parlare ai giovani serve, per questo mi espongo. Nel mio caso credo che le istituzioni abbiano sottovalutato quello che stavo vivendo, ma ho trovato di grande aiuto la sincerità dei miei amici, il fatto che loro fossero sempre sinceri nel dirmi che non era normale quello che vivevo nella relazione. È servito ad aprirmi gli occhi e poi ho trovato grande giovamento nei percorsi psicologici, farsi aiutare è fondamentale”.

Alla base del progetto di Tuconoi Ets c’è l’idea che la violenza non possa essere affrontata esclusivamente sul piano giudiziario o dell’emergenza. La rete proposta dall’associazione combina infatti intervento legale, sostegno psicologico, educazione e prevenzione, con l’intento di costruire una risposta più ampia e continuativa.

[Rete di professionisti per accompagnare persone nel cambiamento|PN_20261008_00155|gn00 sp53|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008_205954_0B8385C1.jpg|08/10/2026 21:00:03|Ascolto e prevenzione contro la violenza, nasce Tuconoi Ets|Violenza donne|Cronaca, Sociale]
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Ex-Ilva, dopo Genova e Novi Ligure l’azienda ferma anche Taranto

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Roma, 8 ott. (askanews) – Acciaierie d’Italia ha annunciato lo stop a tutte le attività anche nello stabilimento ex-Ilva di Taranto, dopo la fermata degli impianti di Genova e Novi Ligure, seguita alla decisione della Corte d’Appello di Milano. Lo riferiscono fonti sindacali a margine dell’incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi.

Intanto il governo è intenzionato a portare già nel prossimo Consiglio dei ministri un decreto legge che contenga le tutele sociali per i lavoratori dell’ex Ilva e che punti a una cassa integrazione non per chiusura attività, ma in una prospettiva di continuità. Allo stesso tempo, l’esecutivo sta approfondendo ulteriori tutele sociali, da inserire in sede di conversione del Dl. Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, aprendo l’incontro con i sindacati sull’ex Ilva a Palazzo Chigi.

Resta ferma, ha aggiunto Mantovano, secondo quanto si apprende, l’intenzione del Governo di puntare alla produzione di acciaio green con impianto Dri e forni elettrici, purché nell’ambito di un piano industriale credibile. Le risorse per il Dri ci sono, ha spiegato, anche quelle che potrebbero sembrare parzialmente distolte possono in realtà rientrare in quanto destinate alla decarbonizzazione, quindi sostanzialmente all’area di Taranto che è l’unica interessata a questo processo.

Il Governo, ha continuato Mantovano, sta approfondendo ulteriori semplificazioni e incentivi per i progetti di investimento nell’area di Taranto che puntino, previa riqualificazione professionale dei lavoratori, ad assorbire quanti dovessero restare senza lavoro per la vicenda Ilva, con una struttura tendenzialmente unitaria di coordinamento che avrà il compito di finalizzare e accelerare la loro attuazione.

Mantovano, ha ripercorso anche gli ultimi sviluppi dell’iter giudiziario che interessa l’ex Ilva, ricordando come le richieste del Pg della Cassazione, sebbene non vincolanti per le Sezioni unite, critichino i decreti di sospensione della Corte d’Appello di Milano, sia sui rischi da amianto sia sulle polveri Pm10. Un passaggio, quello del Pg della Cassazione, ha detto Mantovano secondo quanto si apprende, che sostanzialmente attesta la correttezza del lavoro svolto dal Governo attraverso l’istruttoria approfondita del ministero dell’Ambiente e dell’Istituto superiore di sanità, così come gli sforzi degli amministratori per adattarsi alle prescrizioni.

Tuttavia, ha sottolineato il sottosegretario, le richieste del Pg non fermano ovviamente l’efficacia del decreto della Corte d’Appello di Milano, il che impone agli amministratori dell’ex Ilva di seguire le sue prescrizioni, pena il rischio di incappare nella violazione di norme ambientali e penali. Uno dei punti che l’esecutivo sta approfondendo, ha concluso, non è tanto quello di sterilizzare del tutto il decreto della Corte d’Appello con una nuova norma, il che sarebbe giuridicamente impossibile, quanto evitare il rischio che la piena e totale esecuzione dell’ordine di spegnimento degli altoforni renda vana un’eventuale decisione della Cassazione – il 20 ottobre – che dovesse consentire ai forni di restare in attività.

[Governo pronto a mobilitare misure di tutela già al prossimo Cdm|PN_20261008_00154|in02 rg00|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261008_205725_01A4D0FE.jpg|08/10/2026 20:57:34|Ex-Ilva, dopo Genova e Novi Ligure l’azienda ferma anche Taranto|Ex-Ilva|Economia, Regionali]
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Baldassarre (Lega): solidarietà a Pro Vita & Famiglia

Roma, 7 ott. (askanews) – “Esprimo solidarietà a Pro Vita & Famiglia. Apprendo della richiesta di archiviazione, da parte della Procura di Roma, del procedimento riguardante l’assalto alla sede romana dell’associazione del 25 novembre 2023, ad opera di estremisti e antagonisti. Trovo ingiusto che un’aggressione di tale gravità, ampiamente documentata, con bombe carta, scritte oltraggiose contro la vita e distruzione delle vetrate, possa finire in un nulla di fatto”: lo ha dichiarato Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio.

“La domanda è semplice: perché questo relativismo o perdonismo verso reati così evidenti? Ci sono violenze giuste e violenze sbagliate? Tutti hanno il diritto di manifestare, dissentire, ma i reati vanno condannati sempre e comunque. E chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni. Ho fiducia nella magistratura e auspico che si possa giungere ad una diversa valutazione della vicenda”, ha concluso.

[“Ingiusta” archiviazione procedimento assalto a sede romana|PN_20261007_00126|gn00 rg08||07/10/2026 21:26:47|Baldassarre (Lega): solidarietà a Pro Vita & Famiglia|Lazio|Cronaca, Lazio]
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Oms: “Manca quadro per valutare rischio” dopo caso di peste Siberia

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Roma, 7 ott. (askanews) – L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) annuncia di non essere “in grado”, al momento, di effettuare una valutazione completa dei rischi in seguito alla morte di una ricercatrice di un istituto russo che studia la peste, a causa della mancanza di un “quadro completo” della situazione. “L’OMS ha richiesto ulteriori informazioni sulle analisi di laboratorio effettuate sulla persona deceduta e sui suoi contatti”, ha dichiarato alla stampa a Ginevra il direttore dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“L’OMS ha richiesto ulteriori informazioni sui test di laboratorio effettuati sulla persona deceduta e sui contatti, maggiori dettagli sulle motivazioni alla base delle misure di sanità pubblica e informazioni sullo stato di salute dei contatti stessi. Abbiamo inoltre chiesto di verificare le notizie diffuse dai media riguardo a un secondo dipendente affetto da polmonite di origine sconosciuta. L’OMS ha offerto supporto tecnico in materia di peste, nonché di biosicurezza e sicurezza di laboratorio. Al momento non disponiamo di un quadro completo dell’evento e non siamo in grado di effettuare una valutazione esaustiva del rischio”, ha spiegato.

[Ghebreyesus: chieste informazioni analisi persona deceduta e contatti|20261007_video_19560143|vd01 vd25 vdyt|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007_video_19560143.jpg|07/10/2026 20:08:01|Oms: “Manca quadro per valutare rischio” dopo caso di peste Siberia|Video|Estero, Videonews]
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Russell Crowe in concerto con la sua band il 1 luglio 2027 a Marostica

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Roma, 7 ott. (askanews) – Il primo luglio 2027 Russell Crowe, premio Oscar per Il Gladiatore, porta in piazza Castello l’Indoor Garden Party, il tour europeo in cui il divo di Hollywood lascia il set per imbracciare la chitarra e guidare la sua band come voce solista. Quella di Marostica è, al momento, l’unica data italiana del tour ed è anche il primo, straordinario annuncio della XIII edizione del Marostica Summer Festival Volksbank, organizzata da DuePunti Eventi in collaborazione con la Città di Marostica e con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank.

Un’occasione per scoprire un volto meno conosciuto ma tutt’altro che nuovo di una delle star del cinema mondiale: quello del musicista e del narratore che non ha mai smesso di salire sul palco.

L’Indoor Garden Party nasce nel 2009 in un pub alle porte di Londra di proprietà di Michael Parkinson, leggenda dei talk show britannici, e da allora è cresciuto in modo libero e istintivo, tra serate improvvisate e amici musicisti. “L’Indoor Garden Party è un evento, una band, un happening – spiega Crowe – È qualcosa di fluido: i musicisti cambiano, ma è sempre in grande. È come un festival in cui riunisco persone che ammiro, musicisti e cantastorie, e insieme mettiamo in piedi uno spettacolo”.

Oggi Crowe lo porta in tour. “Questa band ha un carattere preciso. Ha un groove”, racconta. “Facciamo molte canzoni che raccontano storie, ma sappiamo anche di essere lì per scrollarci di dosso la polvere e regalare al pubblico una bella serata”.

È una formazione cementata da amicizie che durano da oltre trent’anni. Accanto a Crowe ci sono Dave Kelly alla batteria, Stewart Kirwan alla tromba, Stu Hunter al pianoforte, Chris Kamzelas alla chitarra e James Haselwood al basso. Con loro c’è la voce splendida, graffiante e potentissima dell’irlandese Lorraine O’Reilly, che canta con Crowe dal 2017.

La musica, per Crowe, viene prima del cinema. “Il mio percorso verso il cinema è cominciato suonando nelle band, andando in tour, pubblicando dischi. Dalla musica sono passato al teatro musicale e, quasi per miracolo, un regista mi ha visto in Blood Brothers e mi ha chiesto di fare un provino”. Il resto è storia: oltre quaranta riconoscimenti internazionali, dall’Oscar ai Golden Globe, dai BAFTA ai SAG Award. Eppure l’amore per l’immediatezza del live è rimasto intatto.

“Che si tratti di canzoni o di film, si parte sempre da una storia”, sottolinea Crowe. “La band oscilla tra R&B, gospel, canzoni country sporche e sanguinose, valzer cupi e cori trascinanti da cantare tutti insieme. Dovrebbe essere una bella serata”.

Marostica Summer Festival Volksbank è organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con la Città di Marostica e con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank.

[Per ora unica data italiana tour Indoor Garden party del “Gladiatore”|PN_20261007_00124|gn00 in02 ma00 rg21|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007_200351_E2C0629A.jpg|07/10/2026 20:04:02|Russell Crowe in concerto con la sua band il 1 luglio 2027 a Marostica|Musica|Spettacolo, Veneto]
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Marco Masini torna live nei palazzetti: “Un viaggio per 3 generazioni”

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Milano, 8 ott. (askanews) – Una vita per la musica e sul palco, Marco Masini torna ad emozionare il pubblico dal vivo nei grandi spazi dei palasport con 5 date a Milano, Firenze, Padova, Roma e Napoli.

“Porto 35, anzi 36 anni di musica e porto un po’ di maturità in più acquisita in tutto questo percorso. Porto più brani, porto più storia, e più storie, perché in questi tanti anni abbiamo raccolto un po’ le emozioni di tutti e abbiamo cercato di trasformarle in musica, cercando di rispettare anche un cambiamento generazionale”.

Marco Masini negli anni è stato capace di innovarsi e di aprirsi al nuovo, ma rimanendo fedele a se stesso.

“L’abbiamo fatto anche ultimamente con Federico al Festival di Sanremo, cercando di unire due generazioni, la mia e la sua, per arrivare addirittura a una terza. Ecco, questo è un viaggio per tre generazioni”.

Un viaggio emozionante che si tinge di tante atmosfere diverse alternando la dinamicità, l’energia e l’intimità con cui Marco racconta la sua storia.

“Credo che la musica sia una scoperta e l’unica maniera per scoprirla ogni giorno, un po’ come l’amore per non farlo morire, sia proprio quella di andare alla scoperta delle nuove musiche, dei nuovi sistemi per fare musica, per i nuovi modi di ascoltarla”.

Autore, cantante e musicista, Marco Masini non ha paura dell’intelligenza artificiale, con una eccezione.

“A me l’intelligenza artificiale spaventa soltanto applicata alle armi, per il resto non mi spaventa niente, perché ci aiuterà a guarire anche da certe malattie, a trovare certe soluzioni, a raggiungere obiettivi con più facilità e immediatezza. Nella musica, come in tutte le cose, starà la creatività di chi usa l’intelligenza artificiale a far si che uno sia più bravo di un altro a comunicare più emozioni. Il futuro non si può fermare, il futuro dovremmo fermarlo soltanto quando ci distruggerà”.

[L’AI va bene su tutto anche nella musica, ma non nella guerra|20261007_video_19202940|vd01 vd02 vd23|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261007_video_19202940.jpg|07/10/2026 20:00:57|Marco Masini torna live nei palazzetti: “Un viaggio per 3 generazioni”|Video|Spettacolo, Videonews]
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Sicurezza a scuola, a Fazzini-Mercantini Grottammare il concorso nazionale

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Roma, 6 ott. (askanews) – L’Istituto d’Istruzione Superiore “Fazzini-Mercantini” di Grottammare ha conquistato il primo premio della terza edizione del concorso di idee “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con Inail. Alla cerimonia, ospitata presso l’Opificio Italiacamp di Roma, hanno partecipato il Ministro del Lavoro Marina Calderone e il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli.

Il progetto vincitore è un disegno a mano libera che raffigura un ragazzo nel corridoio di una scuola: la sua ombra è composta da norme, prassi e dispositivi di sicurezza. Un’immagine che esprime la necessità di rendere la prevenzione una componente naturale degli ambienti e delle esperienze quotidiane. «Sono orgoglioso del risultato ottenuto dagli studenti e dai docenti del FazziniMercantini di Grottammare e del Fermi-Sacconi-C.P.IA di Ascoli Piceno. I loro progetti esprimono un messaggio essenziale: la prevenzione deve diventare parte della vita quotidiana. Dietro ogni regola di sicurezza ci sono una persona, una famiglia, un futuro da proteggere», dichiara Castelli.

«Nella ricostruzione del Centro Italia questa responsabilità ci accompagna ogni giorno: restituire case sicure alle comunità significa anche tutelare chi lavora nei cantieri. Ringrazio il Ministro Marina Calderone, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Inail per un’iniziativa che rende i giovani protagonisti della cultura della sicurezza. Le loro idee ci ricordano che educare alla prevenzione significa prendersi cura della vita».

Al concorso hanno partecipato 110 istituti scolastici di tutta Italia. Il secondo premio è stato assegnato al “Fermi-Sacconi-C.P.IA” di Ascoli Piceno, confermando l’importante risultato delle scuole del territorio.

[Castelli: Prevenzione deve diventare parte della vita quotidiana|PN_20261006_00163|gn00 rg11|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006_230031_734694CF.jpg|06/10/2026 23:00:40|Sicurezza a scuola, a Fazzini-Mercantini Grottammare il concorso nazionale|Marche|Cronaca, Marche]
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Fondazione Roma presenta l’eredità di San Francesco, 800 anni dopo

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Roma, 6 ott. (askanews) – A ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, la sua eredità torna a interrogare il presente: come hanno inciso nel tempo i valori della predicazione francescana nell’arte e sulla vita concreta delle comunità? È da questa domanda che nasce la volontà di Fondazione Roma di celebrare la figura e l’eredità del Santo di Assisi attraverso due progetti espositivi complementari, che prenderanno vita dal 7 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 a Palazzo Sciarra Colonna, nell’ambito del programma di riapertura del Museo del Corso – Polo museale per la stagione 2026-2027. La proposta intreccia arte, spiritualità, storia ed economia e restituisce la straordinaria attualità del messaggio francescano attraverso due diverse prospettive: da un lato, la rappresentazione di San Francesco nella storia dell’arte, dal Duecento alla contemporaneità, dall’altro il rapporto tra la predicazione francescana, economia e nascita dei Monti di Pietà.

Si parte con la mostra “Sulle tracce di Francesco. Arte, restauro e contemporaneità”, a cura di Alessandro Zuccari, Accademico dei Lincei e Professore emerito della Sapienza. Patrocinata dal Dicastero per l’Evangelizzazione, raccoglie 28 opere che ripercorrono le trasformazioni iconografiche del santo nei secoli. Dall’intimo San Francesco in meditazione di Caravaggio al potente San Francesco riceve le stimmate di Tiziano, dalla visione de San Francesco riceve le stimmate di El Greco a San Francesco abbraccia Cristo crocifisso di Murillo, fino all’Estasi di san Francesco di Piazzetta, il pubblico è accompagnato in un coinvolgente percorso espositivo che unisce in un dialogo serrato i più grandi maestri della storia dell’arte.

Frutto di una rigorosa ricerca scientifica, la mostra è stata realizzata grazie a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni culturali, fra cui la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, il Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona.

“Sulle tracce di Francesco” si distingue per alcune peculiarità, a partire dall’esposizione di soggetti inediti e importanti interventi di restauro realizzati grazie all’impegno di Fondazione Roma. Il San Francesco medita sul crocifisso di Ludovico Carracci proveniente dai Musei Capitolini, il San Francesco in preghiera con il crocifisso di Gerolamo Muziano e La visione di san Francesco consolato dalla musica di un angelo di Biagio Miniera sono le opere restituite al pubblico per l’occasione. In evidenza anche il legame di Francesco con la Capitale e le grandi famiglie nobiliari romane. A testimoniarlo, la ricostruzione visiva di un raro dossale musivo di fine Duecento: il frammento, finora sconosciuto al grande pubblico, fu realizzato per la cappella della Santa Croce in Santa Maria in Aracoeli e trasferito nel Seicento in Palazzo Colonna ai Santi Apostoli, dove san Francesco è raffigurato come protettore del senatore Giovanni Colonna.

Il percorso si arricchisce con la varietà di linguaggi che definisce l’espressione artistica contemporanea: dall’inedito Il Nuovo Cantico di Omar Galliani, esposto in dialogo con la pittura figurativa di Stefano Di Stasio, alle due creazioni che arrivano dalla Fondazione Berengo, l’invito al silenzio di Jaume Plensa con la scultura in bronzo Silent Maria e Scar di Fatinha Ramos, l’opera in vetro di Murano che rivela il silenzioso legame tra esperienza fisica ed emotiva.

Afferma il curatore Prof. Alessandro Zuccari “Come emerge dalle opere in mostra, Francesco, dal XIII secolo non ha smesso di esercitare un grande fascino e ancor oggi ci interroga e ci invita a riflettere con la sua “forza di contemporaneità””.

Oltre allo sguardo retrospettivo, la mostra si proietta anche verso il futuro, coinvolgendo attivamente le nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico Via di Ripetta, gli studenti realizzeranno nel periodo della mostra – in uno spazio dedicato all’interno del Museo – un’opera site-specific a tema francescano che sarà infine donata al Villaggio Fondazione Roma, struttura creata per migliorare la vita a persone colpite da Alzheimer e Parkinson.

“Sulle tracce di Francesco” rappresenta infine l’occasione per l’avvio di un progetto pilota di accessibilità partecipata, rivolto a persone con disabilità uditive, visive e cognitive, a pazienti affetti da Alzheimer, ai migranti e a persone con diversi gradi di alfabetizzazione culturale, in perfetta coerenza con il messaggio universalistico di san Francesco d’Assisi. In occasione della mostra, saranno presentate le nuove acquisizioni della Collezione permanente della Fondazione Roma: opere di artisti di fama assoluta quali Domenichino, Gentileschi, Ribera.

Parallelamente la narrativa prosegue con “Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà”, a cura di Fra Lorenzo Turchi, Docente alla Pontificia Università Antonianum, percorso che mette in dialogo l’Archivio storico della Fondazione con prestigiosi prestiti da parte di enti terzi, tra cui la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca storico-francescana e picena San Giacomo della Marca di Falconara Marittima, l’Archivio storico del Comune di Ripatransone, la Biblioteca Multimediale ‘Romualdo Sassi del Comune di Fabriano e la Biblioteca Guarnacci del Comune di Volterra, per raccontare il rapporto tra francescanesimo ed economia e, in particolare, la nascita dei Monti di Pietà, istituzione sorta nel Quattrocento grazie soprattutto all’azione dei frati dell’Osservanza, con l’obiettivo di contrastare l’usura e promuovere forme di credito rivolte alle fasce più fragili della popolazione. La mostra consente di valorizzare una parte importante del patrimonio della Fondazione e, al tempo stesso, di mettere in relazione la storia del Monte con ulteriori documenti relativi alla tradizionale attività di assistenza e solidarietà della Cassa di Risparmio di Roma, da cui trae origine proprio l’attuale Fondazione Roma.

Il percorso dell’Archivio storico della Fondazione Roma, che custodisce il fondo archivistico dei Monti di Pietà di Roma, consente di entrare nel vivo della storia dell’istituzione attraverso documenti che ne testimoniano le origini, l’organizzazione e l’evoluzione. Tra i materiali esposti figurano la bolla di Paolo III Farnese del 9 settembre 1539, con la quale viene istituito il Monte di Pietà di Roma, il verbale della prima Congregazione del Sacro Monte della Pietà di Roma, dell’11 aprile 1540, e la copia degli Statuti del Sacro Monte della Pietà di Roma sottoscritti nel 1565 dal cardinale Carlo Borromeo.

Il racconto si apre quindi a una più ampia storia della predicazione francescana e al suo rapporto con le comunità urbane. Tra le testimonianze più significative figura il quattrocentesco Sermones dominicales di Giacomo della Marca, esponente dell’Osservanza francescana e discepolo di san Bernardino da Siena. Il codice documenta l’intensa attività di predicazione dei frati e la promozione di pratiche economiche ispirate ai principi della carità, della solidarietà e del sostegno ai ceti più deboli. Dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, con cui Fondazione Roma ha intrapreso una collaborazione pluriennale, provengono alcuni dei più significativi prestiti della mostra, tra cui il Liber conformitatum di Bartolomeo da Pisa e il Consilium montis pietatis di Fortunato da Perugia, accanto a manoscritti liturgici medievali, incunaboli, opere a stampa e testimonianze numismatiche. Completano il percorso importanti prestiti da istituzioni bibliotecarie e archivistiche italiane. Particolare attenzione è dedicata anche agli strumenti di mediazione culturale. Il facsimile del Leggendario Ungherese Angioino permette ai visitatori di esplorare direttamente le miniature dedicate alla vita di san Francesco e di approfondire la diffusione europea della sua figura e del suo culto.

‘La mostra – dichiara fra Lorenzo Turchi – offre l’occasione di incontrare documenti di straordinaria bellezza, nei quali la memoria di san Francesco e della tradizione francescana prende forma attraverso la scrittura, le immagini e la materia stessa dei manoscritti. Non sono soltanto fonti da interrogare, ma testimonianze vive, capaci di raccontare come il messaggio di Francesco abbia attraversato i secoli, incidendo profondamente sulla vita religiosa, sociale ed economica delle comunità’.

‘Le due mostre nascono da uno stesso intento: rileggere l’eredità di Francesco attraverso due percorsi distinti e complementari, che permettono di guardare alla sua figura tanto attraverso la storia dell’arte e la valorizzazione del patrimonio, quanto attraverso il rapporto tra predicazione, economia e società. Con la mostra ‘Sulle tracce di Francesco – Arte, restauro e contemporaneità’, Fondazione Roma invita a riscoprire una figura capace di ispirare ancora oggi con la forza universale della sua spiritualità. Valorizzare la nostra Collezione permanente, riunire capolavori straordinari e restituire nuova luce a opere mirabili grazie al restauro significa per noi proteggere la bellezza e, attraverso di essa, mantenere vivo un messaggio che attraversa i secoli fino a illuminare il nostro tempo. Parallelamente, il percorso ‘Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà’ ci conduce nel cuore di un’altra dimensione dell’eredità francescana: quella di una visione della società e dell’economia nella quale la carità non era soltanto assistenza, ma possibilità concreta di recuperare autonomia e dignità. La nascita dei Monti di Pietà ne rappresenta una delle espressioni più significative: il credito diventava così uno strumento di riscatto e la fiducia un principio capace di contrastare l’usura e sostenere chi si trovava in difficoltà. È una continuità di valori solidaristici e filantropici che Fondazione Roma riconosce nella propria storia e che ancora oggi orienta la sua missione e il suo impegno verso la comunità del bisogno.” dichiara il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi.

“È con vivo piacere che vedo nascere la mostra ‘Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà’, poiché al di là dell’indubbio valore scientifico e culturale, essa segna uno dei primi passi del gemellaggio istituzionale tra Fondazione Roma e la Biblioteca Apostolica Vaticana. Una collaborazione in nome di valori comuni, quali la condivisione del sapere, la divulgazione e lo studio del patrimonio antico” dichiara il Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, don Mauro Mantovani Per il grande rilievo culturale, il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi ha manifestato il proprio apprezzamento per le finalità artistico-culturali delle due iniziative, riconoscendo ufficialmente il proprio patrocinio.

Con queste due iniziative, Fondazione Roma celebra gli 800 anni dalla morte di san Francesco attraverso due diverse prospettive che ne restituiscono la ricchezza e l’attualità: da un lato, la sua predicazione e il suo rapporto con la società e l’economia, fino alla nascita dei Monti di Pietà; dall’altro, la sua presenza nella storia dell’arte e la capacità della sua figura di continuare a parlare anche alla contemporaneità. Un racconto che, a otto secoli di distanza, invita a riscoprire la forza ancora attuale del suo messaggio di solidarietà, dignità e attenzione alla persona.

[Due percorsi espositivi a Palazzo Sciarra Colonna|PN_20261006_00162|gn00 sp53 rg08|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006_223121_8A4374B1.jpg|06/10/2026 22:31:32|Fondazione Roma presenta l’eredità di San Francesco, 800 anni dopo|Roma|Cultura, Sociale]
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Editoria, Barachini incontra Cdr Askanews: bene ritorno a tempo pieno

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Roma, 6 ott. (askanews) – Oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, ha incontrato il Cdr di Askanews che gli ha rappresentato la situazione dell’agenzia di stampa dopo l’uscita dalla procedura concorsuale.

Barachini, si legge in una nota, “ha espresso soddisfazione per il ritorno al tempo pieno grazie ai sacrifici compiuti da tutto il corpo redazionale negli ultimi anni e all’intervento dell’editore”.

Il Comitato di redazione ha, inoltre, “auspicato un rinnovato impegno dell’editore per un rilancio che consolidi il posizionamento di Askanews tra le agenzie di rilevanza nazionale, tutelando gli attuali livelli occupazionali”.

L’esponente dell’esecutivo, infine, “ha confermato la sua volontà di seguire con attenzione il percorso di rilancio intrapreso anche attraverso l’ingresso di nuove risorse giornalistiche”.

[|PN_20261006_00161|sp53|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261006_222311_1C235D91.jpg|06/10/2026 22:23:22|Editoria, Barachini incontra Cdr Askanews: bene ritorno a tempo pieno|Editoria|Cronaca, Sociale]
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Emilia-Romagna, nasce il polo culturale regionale dell’ebraismo

Roma, 6 ott. (askanews) – Approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa il progetto di legge della Giunta che prevede la partecipazione economica della Regione alla Fondazione pari a un massimo di tre milioni di euro per il 2027, di 3,2 milioni di euro per il 2028, mentre per gli anni successivi il contributo sarà stabilito all’interno della legge di Bilancio regionale.

Alla luce del rilievo istituzionale, culturale e territoriale della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, nonché del ruolo da essa svolto nel sistema regionale dello spettacolo dal vivo, con questa legge la Regione vuole regolare per via legislativa la propria partecipazione alla luce delle vigenti norme in materia. Fino ad oggi il sostegno regionale alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, infatti, è stato regolato attraverso specifiche disposizioni degli atti di programmazione e mediante convenzioni triennali.

Il provvedimento è stato illustrato dalla relatrice di maggioranza Simona Lembi (Partito democratico) e da quello di minoranza Francesco Sassone (Fratelli d’Italia). Per Lembi “il teatro è un aspetto molto importante della cultura e come Regione facciamo la nostra parte per il futuro del Teatro comunale di Bologna”. Sassone, invece, pur a favore della valorizzazione del Teatro da parte dalla Regione, richiama la necessità di assicurare una gestione oculata delle risorse pubbliche.

Le parole dei due relatori hanno trovato conferma nelle posizioni dei rispettivi schieramenti politici: il centrosinistra ha elogiato il progetto di legge confermando l’impegno della Regione al fianco della città di Bologna, mentre il centrodestra ha chiesto certezze sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla relativa trasparenza.

Se discussione e votazione sul contributo al Teatro comunale è avvenuta all’unanimità, l’Assemblea si è divisa sul premio di produzione ai dipendenti del Teatro Comunale su cui sia il centrosinistra sia il centrodestra hanno presentato due ordini del giorno con sfumature e differenti: l’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno del Pd e respinto quello di Fratelli d’Italia, dopo un botta e risposta tra i due relatori Lembi e Sassone.

[Approvata unione Museo ebraico di Bologna con il Meis di Ferrara|PN_20261006_00160|gn00 rg06||06/10/2026 22:15:57|Emilia-Romagna, nasce il polo culturale regionale dell’ebraismo|Emialia Romagna|Cronaca, Emilia Romagna]
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