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Il Papa sta meglio e sospende le flebo. “Grazie a tutti”

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AGI – “Lo staff medico informa che il decorso post operatorio del Papa continua a essere regolare e nella norma. Il Santo Padre è apiretico, i parametri emodinamici sono normali, ha sospeso le flebo e continuato ad alimentarsi con una dieta liquida“. E’ quanto comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni.

Nel pomeriggio, si rende noto, Francesco “si è raccolto in preghiera e si è dedicato alle attività lavorative“. “In serata ha ricevuto l’Eucaristia”.

Il Pontefice “è toccato dai numerosi messaggi che continua a ricevere in queste ore; in particolar modo intende rivolgere il pensiero e il proprio ringraziamento ai bambini in questo momento ricoverati in ospedale, per l’affetto e l’amore ricevuto attraverso i loro disegni e i loro messaggi”, aggiunge Bruni. “A loro, come al personale medico, agli infermieri, agli operatori socio sanitari e agli assistenti spirituali che quotidianamente toccano con mano il dolore, alleviandone il peso, esprime la propria gratitudine per la vicinanza e la preghiera”. 

Ringrazio di cuore per le preghiere e i tanti messaggi di vicinanza e affetto giunti in questi giorni. Prego per tutti, in particolare per chi soffre. Vi chiedo di continuare a pregare per me.

— Papa Francesco (@Pontifex_it)
June 9, 2023

 

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Nell’astigiano un uomo ha ucciso la compagna e ha tentato il suicidio

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AGI – Ha ucciso la compagna e poi ha tentato di suicidarsi. Ferito è stato ricoverato ed è piantonato in ospedale in arresto. È accaduto a Incisa Scapaccino, nell’Astigiano. L’uomo, Paolo Riccone, 50 anni, lavorava a Roma e tornava nel paese di tanto in tanto.

A far scattare l’allarme – secondo quanto riportato da ‘La nuova provincia’ – è stata la figlia della vittima che non sentiva la madre da tre giorni e ha contattato i carabinieri che arrivati sul posto hanno scoperto quanto era accaduto. Sul posto anche il pm della Procura di Alessandria, competente per territorio. 

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Giulia colpita con 37 coltellate, 2 quelle letali 

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AGI – Giulia Tramontano è stata uccisa con almeno 37 coltellate di cui due al collo che hanno reciso la carotide e la succlavia – l’arteria sotto la clavicola. Sono i primi elementi emersi dall’autopsia condotta all’Istituto di medicina legale di Milano con gli accertamenti dei consulenti della Procura, coordinati dal professore Andrea Gentilomo, insieme a specialisti per la parte tossicologica ed entomologica.

Secondo quanto appreso, le ferite si sono concentrate sulla parte alta del corpo e non è stato colpito il feto della ragazza. Le ferite parrebbero compatibili – ma servono ulteriori accertamenti – con il coltello indicato dal compagno reo confesso Alessandro Impagnatiello. Ci sarebbe una coltellata anche in viso, due da dietro la schiena e alcune che hanno perforato i polmoni. 

Sempre secondo quanto si apprende, la giovane non avrebbe cercato di difendersi. Ma dai primi accertamenti, è emerso che è impossibile datare esattamente la morte in quanto il fuoco, appiccato due volte nel tentativo di disfarsi del corpo, ha coperto le tracce e alterato i tessuti.

La famiglia: da noi un messaggio di amore e non di odio

“Purtroppo non possiamo essere presenti a questa fiaccolata in memoria della nostra cara Giulia e Thiago. Vogliamo pero’ fare arrivare a tutti i presenti il nostro messaggio di ringraziamento per la vicinanza mostrataci. L’affetto ed il calore di tutti voi è per noi fonte di grande supporto. Il nostro amore per Giulia e Thiago, eterno, smisurato e insaziabile è la più ardente tra le fiamme di questa e tutte le fiaccolate in loro memoria. Nessun sentimento di odio potrà mai spegnere questo fuoco, in cui ci struggiamo e riscaldiamo al contempo. Per noi Giulia è e sarà per sempre: madre premurosa, amorevole sorella e figlia indimenticabile. Grazie a tutti voi da Loredana, Franco, Chiara e Mario”. Cosi’ Chiara Tramontano, sorella di Giulia, ha commentato con una storia su Instagram la fiaccolata organizzata ieri sera a Sant’Antimo organizzata in onore della vittima e del piccolo Thiago. 

Per i funerali serve ancora qualche giorno

 “Per avere la disponibilità della salma serve qualche giorno, anche per poter organizzare il rito funebre a Giulia e al piccolo Thiago. La metà della prossima settimana speriamo di avere il corpo per poter provvedere ai funerali. La famiglia è tramortita per questo dolore, ma sa che servono questi tempi per gli accertamenti. Oggi era presente il papà con alcuni familiari” ha spiegato ancora l’avvocato Giovanni Cacciapuoti, legale della famiglia di Giulia Tramontano.

Meloni: “Sono scioccata”

Quella di Giulia Tramontano “è una vicenda che mi ha lasciato senza fiato. Ho chiamato la madre di Giulia, da madre“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Bruno Vespa nell’ambito dell’evento ‘Forum in masseria’, a Manduria. “Quando accadono queste cose la prima cosa che faccio è sempre pensare alla mamma”, ha aggiunto Meloni. Questo episodio “mi ha scioccato per la storia del bambino che aveva in grembo”, ha proseguito. “Noi siamo intervenuti con un provvedimento nell’ambito del codice rosso, ma è una questione culturale“, ha sottolineato infine la premier. 

Davanti all’obitorio una sconosciuta depone un mazzo di fiori rosa 

“Sono venuta qui, perché mi sembrava una cosa carina e rispettosa nei suoi confronti. Visto che era qua a Milano ho fatto un salto. Questa storia mi ha colpito, perché prima di tutto aspettava un bimbo e poi perché non si può ammazzare una persona cosi’, è assurdo”. Cosi’, una donna fuori dall’Istituto di Medicina Legale ha spiegato ai cronisti il motivo per cui ha portato un mazzo di oleandri rosa per Giulia.

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Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele

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AGI – A quanto apprende l’AGI l’ex premier Silvio Berlusconi è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano.

Il leader di Forza Italia era stato dimesso tre settimane fa, dopo 45 giorni di degenza, prima in terapia intensiva e poi in reparto ordinario per un’infezione polmonare dovuta alle complicazioni della leucemia cronica

Domani era in programma un vertice nella sua villa ad Arcore con lo ‘stato maggiore’ di Forza Italia. Berlusconi, a quanto si apprende, trascorrerà la notte all’ospedale San Raffaele di Milano. 

Gli auguri di Salvini

“Forza Silvio”, con l’emoticon del gesto di incoraggiamento e una foto del leader FI: Matteo Salvini, sui social, rivolge così i suoi auguri a Silvio Berlusconi in seguito al nuovo ricovero. 

Marina Berlusconi in visita al San Raffaele

Marina Berlusconi, figlia del leader di Forza Italia Silvio e presidente del gruppo Arnoldo Mondadori e Finivest, è appena entrata dal passo carrabile dell’Ospedale San Raffaele per far visita al padre, nuovamente ricoverato. L’ex premier era stato dimesso lo scorso 19 maggio dopo 45 giorni di ricovero per curare una complicanza polmonare dovuta a una leucemia mielomonocitica cronica. 

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Russel Crowe Torna al rock e riparte da Catanzaro [VIDEO]

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AGI – “Sono molto contento di aprire il mio tour a Catanzaro e celebrare il 20 anni del Magna Graecia Film Festival. Ci vediamo il 20 giugno al Teatro Politeama!”. Così la superstar Russell Crowe in un video pubblicato sui social invita il pubblico della Calabria al concerto anteprima nazionale che ha proiettato il capoluogo di regione al centro dell’attenzione mediatica.

Sale sempre di più la curiosità per un evento straordinario che vedrà l’attore premio Oscar salire sul palco in veste di rocker, per quella che è stata la sua prima e autentica passione. Dagli anni ’80 a oggi, Crowe ha fatto parte di diverse formazioni come 30 Odd Foot of Grunts, The Ordinary Fear of God fino agli Indoor Garden Party dal 2017.

È lo stesso divo a raccontarsi in un’intervista esclusiva sul Venerdì di Repubblica in cui spiega che per lui, da giovanissimo in Australia, “la vera svolta è stata l’avvento del punk, classica mentalità ribelle, voglia di andare controcorrente. Già a 21 anni avevo già fatto un sacco di cose, la musica ora continua ad avere un posto importante nella mia vita, ma è un piacere, non una responsabilità”.

Russell Crowe, ricordando un episodio poco conosciuto della sua carriera, rivela che non sarà la sua prima volta in Calabria: “Sono stato a Tropea una vita fa, credo fosse il 1992. Non mi conosceva nessuno, ero stato messo sotto contratto per un film, la protagonista era Jennifer Beals, ma la produzione andò a gambe all’aria dopo pochi giorni di lavorazione”. Russell Crowe al Politeama presenterà un ampio repertorio tra rock, folk e country con brani originali, di cui è in gran parte co-autore, e cover. 

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Trascritti da Gualtieri i primi atti di nascita esteri con due mamme

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AGI – Questa mattina il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla presenza dell’assessore Andrea Catarci e della coordinatrice Ufficio Diritti Lgbt Marilena Grassadonia, ha proceduto alla trascrizione dei primi due atti di nascita esteri di figli di due mamme. 

Si tratta di un bambino nato in Francia con madri italiana e francese e di una bambina nata in Inghilterra, con una coppia di mamme italo-inglese. Con questo atto, si spiega in una nota, si garantisce ai minori il riconoscimento della cittadinanza italiana con i relativi diritti e alle madri pieni doveri nei loro confronti. “Con questo atto – dichiara il sindaco – garantiamo ai bimbi il riconoscimento della cittadinanza italiana, con i relativi diritti, e alle madri pieni doveri nei loro confronti. Si tratta di due certificati già formati all’estero e, con questa trascrizione, riconosciamo quello che è già sancito nei loro Paesi di nascita, ovvero che questi bambini hanno due mamme, e non solo una. Un atto normale, giusto, doveroso, pienamente legittimo perché ci sono sentenze chiarissime in merito, e sarebbe davvero sbagliato e ingiusto non procedere alle trascrizioni o farlo in modo parziale. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Roma Capitale, con coerenza, è in prima linea nella promozione dei diritti e contro ogni forma di discriminazione. Poniamo fine all’indefinitezza e alla mancata assunzione di responsabilità”.

Per Gualtieri, “è maturo il tempo di dare al Paese una legge chiara per le famiglie omogenitoriali, che garantisca gli stessi diritti che sono riconosciuti in tutta Europa. L’amministrazione, con questo gesto concreto, ribadisce con forza di essere al fianco della comunità Lgbt . Rendiamo tutti insieme Roma una città che non discrimina nessuno, sempre più’ aperta, accogliente, inclusiva, una vera Capitale dei diritti per tutte e per tutti”.

“Con le prime due trascrizioni volute dal sindaco – spiega Andrea Catarci, Assessore alle Politiche del Personale, Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la città dei 15 minuti – si garantisce la doppia genitorialità a minori nati all’estero figli di due mamme e, insieme, la cittadinanza italiana in aggiunta a quella che già si aveva, restituendo alle loro famiglie serenità e dignità. Miglior modo di suggellare l’alleanza con la comunità Lgbt prima del Pride non poteva esserci”. “Le grandi cose sono fatte di gesti semplici, la firma di questo atto è la dimostrazione che le battaglie giuste spesso si vincono. Alla vigilia del Roma Pride la trascrizione di oggi assume un’importanza ancora maggiore soprattutto alla luce della situazione politica attuale. Sappiamo che si tratta di un primo passo e che la strada da percorrere e’ ancora lunga, ma oggi Roma conferma di procedere nella giusta direzione, quella dei diritti. Un grazie al nostro Sindaco per essersi assunto insieme a tutti noi la responsabilità di questa firma che consente a due bambini di vivere finalmente sonni più’ tranquilli e di essere pienamente tutelati nei loro affetti”, commenta Marilena Grassadonia, coordinatrice Ufficio Diritti Lgbt di Roma Capitale. 

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Due anziani morti nel rogo della loro auto

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AGI – Incidente stradale con due morti carbonizzati sulla strada statale 640, all’altezza del secondo bivio per Favara, nell’Agrigentino. Due persone a bordo di una Fiat Panda dopo un impatto contro una Audi sono rimaste intrappolate nell’auto che, dopo essersi ribaltata, ha preso fuoco.

Sul posto stanno operando i carabinieri e i vigili del fuoco. Le vittime, che sarebbero anziane, non sono state ancora identificate.

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Morto a 97 anni il sociologo Alain Touraine

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AGI – E’ morto a 97 anni il sociologo francese Alain Touraine. Lo ha annunciato sua figlia. 

Tra i più grandi e influenti sociologi contemporanei, era direttore di ricerca presso l’Ecole des hautes etudes en sciences sociales di Parigi e si è occupato prevalentemente di sociologia industriale e di movimenti sociali e in particolare dei livelli di “coscienza” della classe operaia. Autore di oltre quaranta pubblicazioni, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. 

Si è occupato in particolare di ricerche nel campo della sociologia industriale e dell’analisi politica, di teoria dell’azione e dei movimenti sociali successivi a quello operaio. 

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In corso l’autopsia sul corpo di Giulia Tramontano

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AGI – È  in corso l’autopsia del corpo di Giulia Tramontono, la giovane 29enne di Senago incinta al settimo mese uccisa nella notte del 27 maggio scorso dal compagno 30enne Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio.

Intanto, l’avvocato della famiglia di Giulia Tramontano, Giovanni Cacciapuoti, è arrivato all’Istituto di Medicina Legale di Milano. I medici di turno incaricati dell’autopsia sono due tra cui il professore Andrea Gentilomo. L’autopsia sul corpo di Giulia Tramontano rivelerà con quante coltellate è stata uccisa e in quali parti è stata colpita. Ma l’esame autoptico servirà anche a chiarire se ne siano state sferrate altre dopo quella letale, l’orario del decesso e quando il corpo è stato collocato all’esterno dell’abitazione. E inoltre da quando è deceduto il feto. Alla donna, che era stata avvolta da Impagnatiello con del cellophane e della plastica, verranno eseguiti anche gli esami tossicologici per certificare se al momento dell’omicidio alla giovane siano state fatte assumere sostanze stupefacenti ed entomologici per capire quanto tempo il corpo sia rimasto all’esterno.

L’avvocato: se fosse iniziato il travaglio cambierebbe l’imputazione

 Da un punto di vista giuridico, la posizione del piccolo Thiago potrebbe cambiare nel caso in cui, al momento dell’omicidio di Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, fosse iniziato il travaglio. Lo ha dichiarato ai cronisti fuori dall’Istituto di Medicina Legale l’avvocato Giovanni Cacciapuoti, legale della famiglia di Giulia Tramontano, lasciando l’istituto di medicina legale di Milano dove è in corso l’autopsia sul corpo di Giulia.

“Non sappiamo se sotto lo stress dell’azione omicidiaria, possa esservi stato un impulso di incremento, per esempio dell’ossitocina. Se fosse iniziato il travaglio ci sarebbe una mutazione del capo di imputazione”.

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I 60 anni vissuti pericolosamente di Johnny Depp

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AGI – Johnny Depp, la rockstar del cinema hollywoodiano, compie 60 anni. John Christopher Depp II, così all’anagrafe, quella di Owensboro, nemmeno 60 mila abitanti sul fiume Ohio, nello Stato del Kentucky, è partito da lì per la conquista del mondo come uno dei più amati e controversi (persino odiati) artisti della storia della settima arte.

Johnny Depp ha cominciato da “Nightmare – Dal profondo della notte”, per poi passare a “Platoon”, “Edward mani di forbice”, “Ed Wood” e proseguire con “Donnie Brasco”, “Paura e delirio a Las Vegas”, “Il mistero di Sleepy Hollow”, “Chocolat”, “Blow”, “C’era una volta in Messico”, “Secret Window”, “Neverland – Un sogno per la vita”, “La fabbrica di cioccolato”, “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, “Alice in Wonderland”, “Dark Shadows” e tanti altri film che hanno, di fatto, composto un’ampia parentesi della storia del cinema; portandolo a lavorare con maestri del calibro di Wes Craven, Oliver Stone, Tim Burton, Emir Kusturica, Jim Jarmusch, Terry Gilliam, Roman Polaski, Robert Rodriguez, Marc Forster, Michael Mann, Rob Marshall e Kevin Smith.

Del tutto a parte la parentesi riguardante la saga dei “Pirati dei Caraibi”, non solo perchè probabilmente lo ha portato al ruolo, o perlomeno uno dei ruoli, per i quali verrà ricordato per sempre, ma perchè forse più e meglio degli altri, attraverso il personaggio del pirata Jack Sparrow, si può intuire quale siano le scelte, l’andatura, le intenzioni di un personaggio come Depp. E pensare che lui non aveva mai nemmeno pensato al cinema, lui si trasferisce a Los Angeles sul finire degli anni ’70 per sfondare come chitarrista e non è che ci fosse nemmeno così lontano con la sua garage band chiamata The Kids, con la quale aprirà i live dei Talking Heads, dei B52s e di Iggy Pop, il suo idolo musicale da sempre.

Il debutto 

Nel frattempo si sposa anche, lei è la truccatrice Lori Ann Allison, di sei anni maggiore di lui, durano appena due anni ma quanto basta a conoscere un amico della sua consorte: Nicolas Cage, che ci vede più lontano di tutti e lo propone subito alla sua agente, che lo propone a Craven per il suo cult “Nightmare” e viene ingaggiato. Tra Depp e la recitazione è amore a prima vista, i Kids infatti si sciolgono a breve e lui viene ingaggiato da Oliver Stone per “Platoon”, uno dei suoi capolavori. Nel 1987 arriva la tv con la serie “I quattro della scuola di polizia”, non il più intellettuale dei progetti ma è il titolo che lo consacra come teen idol.

Ma il ruolo non lo entusiasma, dura tre anni e nel 1990 incontra una delle persone più importanti della sua carriera e della sua vita: Tim Burton, che lo vuole per il ruolo protagonista del suo prossimo progetto, “Edward mani di forbice”, lui e la sua compagna del tempo una giovane Winona Ryder, per la quale si fa tatuare “Winona forever” sul braccio, che poi farà trasformare con un’operazione chirurgica in “Wino forever”, cioè “ubriaco per sempre”. Il passo è definitivamente compiuto: Johnny Depp è una star mondiale.

Gli eccessi

Il successo però, come può capitare, porta agli eccessi, Depp apre il Viper Room, beve molto e fa molto uso di cocaina; a farlo rinsavire è solo la morte per overdose, avvenuta proprio nel marciapiede del proprio locale, dell’amico River Phoenix. Arrivano gli anni ’90 e lui ne è protagonista con una serie di personaggi che diventeranno delle vere e proprie icone, dall’agente dell’FBI infiltrato di “Donnie Brasco” al giornalista tossico di “Paura e delirio a Las Vegas”.

In quel decennio Depp ha una serie di molto chiacchierate relazioni, dalla super top model Kate Moss ad alcune affascinanti colleghe come colleghe Sherilyn Fenn, Juliette Lewis e Jennifer Grey. Trova però una certa stabilità con Vanessa Paradis, attrice e cantante francese conosciuta a Parigi, dove i due andranno a vivere insieme nel 1998; e l’anno dopo nasce la loro prima bambina, Lily-Rose Melody. Continuano ad essere anni irrequieti ma anche pieni di titoli che conquistano i botteghini di tutto il mondo e che lo consacrano star assoluta del cinema mondiale.

I Pirati dei Caraibi

Nel 2002 nasce anche Jack John Christopher Depp III, il suo secondo figlio, e l’anno dopo è il momento della saga che gli cambierà la vita, quella dei “Pirati dei Caraibi”, quella di Jack Sparrow, personaggio che Depp prepara ispirandosi a Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones (che poi interpreterà il padre di Jack, il capitano Edward Teague nel terzo, quarto e quinto film). Il personaggio di Sparrow è scoordinato, divertente, audace, un antieroe del cinema per famiglie del tutto inedito ma che in qualche modo rappresenta perfettamente lo stile e il fascino che Depp riscuote nel pubblico e che in qualche modo ritorna sempre in ogni personaggio interpretato.

Come quello di Willy Wonka, propostogli nel 2010 da Tim Burton (del quale è stato anche testimone di nozze), che non poteva che affidarsi ad un amico e un fuoriclasse per il remake di un film interpretato dall’immortale Gene Wilder. Parallelamente alla sua carriera cinematografica riprende in mano la chitarra per proseguire con la musica, partecipa alla composizione del brano “Fade In-Out” degli Oasis, fonda la band P, che vede la presenza anche di Gibby Haynes, frontman dei Butthole Surfers, di Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers e Steve Jones, chitarrista dei Sex Pistols. Anche se il successo maggiore lo ottiene insieme ad Alice Cooper e Joe Perry con i quali fonda gli Hollywood Vampires, non solo attivi ma anche sempre più quotati. Il prossimo progetto lo vedrà avere a che fare proprio con l’Italia infatti ha annunciato che dirigerà e produrrà un film sull’artista Amedeo Modigliani: oltre a Depp il biopic verrà prodotto da Al Pacino e Barry Navidi.

La relazione con Amber Heard

Un capitolo a parte, non certo l’ultimo per importanza e rilevanza mediatica, ma solo in ordine di tempo, merita la sua relazione con Amber Heard, conosciuta sul set del film “The Rum Diary”. All’inizio tutto comincia con molto romanticismo, molta semplicità, da fuori sembrava che fosse quella giusta, il 3 febbraio 2015 i due si sposano con una cerimonia civile nella casa dell’attore a West Hollywood, mentre per i festeggiamenti sposi ed invitati si spostano sulla spiaggia di Little Hall’s Pond Cay, l’isola delle Bahamas di proprietà dell’attore.

Ma dopo soli 15 mesi di matrimonio, Heard chiede il divorzio da Depp sostenendo di aver subito violenze fisiche. Siamo agli albori del movimento femminista Me Too, il mondo del cinema americano (e non solo) si accorge di avere un problema grande come una casa: quello delle molestie e delle violenze, subite dalle donne (e non solo). Amber Hard lo denuncia e chiede il divorzio. Lui contrattacca e la accusa di adulterio, diffamazione e violenza domestica, chiedendo un risarcimento totale di 50 milioni di dollari.

Un processo lungo che si è concluso esattamente un anno fa con la vittoria dell’attore e la relativa condanna di Heard a risarcirlo con un totale di 10,35 milioni di dollari. Un capitolo drammatico, nella vita dell’attore americano: la vittoria processuale non ha infatti dissipato tutti i dubbi dell’opinione pubblica sul suo comportamento nei confronti della ex moglie, e la fama di ‘piratà e cattivo del grande schermo è rimasta comunque segnata. 

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