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Omicidio Tramontano, il carrellino insaguinato fatto trovare da un vicino

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AGI – È stato un condomino di Alessandro Impagnatiello a far trovare il carrellino, su cui i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo hanno trovato tracce di sangue.

Durante il sopralluogo di martedì nell’abitazione, cantina e box del 30enne che ha ucciso la compagna Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, è stato il vicino a indicare il carrellino.

Lo aveva visto nei giorni precedenti in un’area comune del garage interrato della palazzina di via Novella 14 a Senago. Non sapendo di chi fosse – ha riferito – lo aveva preso lui. Poi, però, ha collegato che potesse essere di Impagnatiello e lo ha quindi segnalato.

Il portapacchi aveva ancora attaccato il cartellino. Da quel dato gli investigatori dell’Arma sono risaliti a un negozio di ferramenta a Senago. Il proprietario, sentito ieri a sommarie informazioni, ha solo detto di ricordarsi di averlo venduto a un ragazzo. Per gli inquirenti pochi dubbi che l’acquirente sia Impagnatiello. 

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Il padre della bambina morta in auto era convinto di averla lasciata all’asilo

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AGI – “Non cosa sia accaduto, ero convinto di avere lasciato mia figlia all’asilo”. Lo avrebbe affermato, nell’interrogatorio davanti ai pm di Roma, il padre della piccola di 14 mesi trovata morta ieri all’interno dell’autovettura di famiglia posteggiata alla Cecchignola.

L’uomo, 45 anni carabiniere, è indagato, come atto dovuto, per “abbandono di minori”.

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Giallo in provincia di Grosseto, anziana uccisa in casa

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AGI – Si indaga per omicidio dopo la scoperta del corpo di un’anziana donna, trovata morta dalla figlia stamane nella sua abitazione di Istia D’Ombrone, non lontano da Grosseto.
Dopo un primo esame, il medico legale ha trovato segni compatibili con quelli di una morte violenta. La vittima è una donna di 76 anni, che abitava in una villa di via Circonvallazione. 

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Una truffatrice raddoppiava il denaro nelle macchinette distributrici di bevande

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AGI – Un’abile truffatrice di Adrano, nel Catanese, è stata denunciata da agenti del commissariato del paese per truffa aggravata ai danni di una ditta di distribuzione automatica di confezioni di bevande aperta h 24.

La donna aveva escogitato un sistema per procedere alla truffa: introduceva una banconota da 10 euro nell’apposita feritoia del distributore e, non appena l’apparecchio acquisiva la banconota e il visualizzatore dello stesso apparecchio indicava il credito pari a 10 euro, utilizzando un dispositivo elettronico a onde radio, cosiddetto disturbatore di frequenze, riusciva a far raddoppiare il credito portandolo a 20 euro.

Quindi, procedeva a selezionare il prodotto desiderato e a ritirarlo. Inoltre, oltre al prodotto selezionato ritirava anche il resto dei 20 euro artificiosamente impostati. Tale procedura, ripetuta nel tempo, ha permesso all’indagata di realizzare degli elevati profitti, con notevole danno per l’azienda oggetto della truffa.

La giovane è stata riconosciuta attraverso i sistemi di videosorveglianza installati presso l’azienda. Dalla visione dei filmati registrati dalle telecamere gli operatori della Polizia Scientifica hanno accertato tutte le operazioni fraudolente.  

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‘L’attenzione rubata’, la perdita della concentrazione è la nuova epidemia

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Viviamo in un‘epoca di paradossi. L’uomo si lamenta di non avere tempo, quando proprio il tempo è l’unica cosa di cui dispone un essere vivente. In realtà si lamenta di non avere abbastanza tempo “di qualità”, come ha spiegato nel saggio di cronosofia ‘Avere tempo’ Pascal Chabot (Ed.Treccani). Ma questo tempo richiede da parte delle persone una giusta attenzione per poter essere definito, appunto, di qualità. E così arriva il secondo paradosso: il sistematico calo della concentrazione, fenomeno che si è accentuato nelle ultime decadi e che ci ha portato a sviluppare una sorta di “cultura patogena dell’attenzione”.

Un dato appare significativo: diversi studi hanno evidenziato che gli adolescenti del XXI secolo riescono a concentrarsi su un’attività in media per soli 19 secondi alla volta e gli impiegati solo tre minuti. La domanda dunque è la seguente, come possiamo recuperare la giusta concentrazione che ci permetta di vivere quel tempo di qualità di cui abbiamo assolutamente bisogno? E’ questo il tema affrontato da Johann Hari in ‘L’attenzione rubata – Perché facciamo fatica a concentrarci’ in arrivo in libreria con La nave di Teseo (collana i Fari, pagg. 515; euro 24,00) in cui lo scrittore, giornalista e saggista britannico compone una sorta di guida per tornare a guardare con attenzione alla nostra vita, ai nostri amici, a noi stessi, prima che sia troppo tardi. E lo fa da instancabile investigatore, raccontando queste sue scoperte con il ritmo, la brillantezza e l’energia del miglior genere di thriller

Hari è rimasto disorientato dalla facilità con cui perdiamo la concentrazione ogni volta che passiamo da un dispositivo elettronico all’altro per lavorare, per comunicare e per vivere il nostro tempo libero. Ha provato di tutto, anche a eliminare il cellulare dalla sua vita per più di tre mesi, ma non ha funzionato. Per cercare di risolvere il problema, ma soprattutto per comprenderne le origini, ha quindi intrapreso un viaggio per intervistare i maggiori esperti mondiali di scienze cognitive specializzati nel campo dell’attenzione umana, scoprendo che tutto quello che pensiamo di sapere sul tema è sbagliato.

Da Mosca a Miami, da Montreal a Melbourne, dagli ingegneri della Silicon Valley in grado di catturare e non lasciar andare il focus degli utenti fino ai cali di attenzione, apparentemente inspiegabili, nelle favelas di Rio de Janeiro, Hari ha intervistato oltre 250 esperti giungendo alla conclusione “che abbiamo clamorosamente frainteso quello che sta accadendo alla nostra attenzione”. Lo scrittore di Glasgow, infatti, spiega che non siamo noi a essere diventati pigri, indisciplinati, ma è la società, il mondo in cui viviamo a essere cambiato profondamente.

E per spiegarlo si affida alle parole di Joel Nigg, uno dei maggiori esperti al mondo dei problemi dell’attenzione nei bambini: viviamo in un ambiente in cui “una profonda e prolungata attenzione è difficile da sostenere per tutti noi che siamo costretti a nuotare controcorrente per conquistarla”. Quindi aggiunge che “la nostra società spinge le persone fino a questo punto così spesso perché è in corso un’epidemia causata da elementi specifici della nostra società stessa che sono disfunzionali”.

In ‘L’attenzione rubata’ Johann Hari raccoglie “prove concrete” del fatto che il crollo della capacità di concentrazione non è un fallimento personale, ma “è causato da forze potenti. Queste forze includono Big Tech”, spiega, quindi i telefonini, i tablet, i social network, “ma vanno anche oltre: è un problema strutturale”. Nel suo libro, quindi, Hari si prefigge lo scopo di parlare delle reali cause della nostra crisi dell’attenzione e di individuare i reali problemi strutturali che richiedono soluzioni strutturali.

“Ci sono tre motivi fondamentali per intraprendere questo viaggio con me – scrive Hari nell’introduzione – il primo è che una vita piena di distrazioni è, a livello individuale, limitata”. Bisogna quindi eliminare per prima cosa le distrazioni che sono come il fango sul parabrezza: se siete alla guida di un’auto e qualcuno getta del fango sul parabrezza – spiega – prima di pensare che arriveremo in ritardo al nostro appuntamento o che potremmo urtare con lo specchietto o ancora che ci potremmo perdere, bisognerà levare il fango (le distrazioni) dal parabrezza.

“La seconda ragione per cui dobbiamo riflettere su questo argomento – spiega ancora – è che il frammentarsi dell’attenzione non sta causando problemi solo a noi come individui, sta generando crisi nell’intera società”. E parla dei cambiamenti climatici o delle democrazie in pericolo: “Risolvere grandi problemi richiede la costante attenzione di molte persone per molti anni”, scrive l’autore. Che aggiunge: “Non credo sia una coincidenza che questa crisi dell’attenzione abbia avuto luogo contemporaneamente alla peggiore crisi della democrazia dagli anni Trenta. Le persone che non riescono a concentrarsi saranno maggiormente inclini a soluzioni autoritarie semplicistiche e sempre meno capaci di capire quando esse falliscono”.

Il terzo motivo elencato infine da Hari è quello che definisce “il più incoraggiante”: se comprendiamo quello che ci sta accadendo, possiamo cominciare a cambiare la situazione. Ricominciare a pensare profondamente, dunque, abbandonare le distrazioni e la superficialità per ritrovare la caratteristica propria dell’uomo, per ricominciare a vivere quel tempo di qualità che è l’unica cosa che dà un senso vero alla nostra esistenza.

@andreacauti

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È morta Lisl Steiner, la fotografa che immortalò Pelé e Louis Armstrong

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AGI – La famosa fotoreporter americana di origine austriaca Lisl Steiner, che ha immortalato John F. Kennedy, Pele’, Louis Armstrong e molti altri grandi personaggi del XX secolo con la sua macchina fotografica, è morta all’eta’ di 95 anni a causa a di complicazioni da un’infezione. Si trovava in un ospedale nella zona di Pound Ridge, la cittadina di New York dove aveva vissuto per anni in una casa che le aveva regalato un amico.

Nata in Austria il 19 novembre 1927, Lisl Steiner e la sua famiglia emigrarono in Argentina nel 1938, in fuga dai nazisti. Nel paese sudamericano ha ricevuto lezioni d’arte ed è stata coinvolta nel movimento d’avanguardia Madi, mentre si interessava al cinema. Dal 1945 al 1953 ha lavorato alla produzione di oltre 50 documentari in Argentina, ma la sua grande passione fino alla fine dei suoi giorni è stata la fotografia.

La sua prima foto pubblicata è apparsa sulle riviste Time e Life quando aveva 30 anni ed era un’istantanea del presidente argentino Pedro Eugenio Aramburu che pescava in Patagonia. Dopo aver lavorato per vari media argentini e brasiliani, nel 1960 si trasferisce a New York dove lavora come fotografa freelance per Time, Life, Newsweek e varie riviste, giornali e agenzie internazionali.

Steiner divenne nota per fotografie come quella che scatto’ agli stivali del rivoluzionario cubano Fidel Castro nel 1957, prima che salisse al potere, o quelle del funerale del presidente degli Stati Uniti assassinato John F. Kennedy. Negli anni ’50, ’60 e ’70 ha ritratto altri personaggi di spicco come Pablo Casals, Carmen Amaya, Gyula Kosice, Pablo Neruda, Louis Armstrong, Pele’, Pablo Picasso, Jorge Luis Borges, Jacqueline Kennedy Onassis, Henri Cartier-Bresson e Andy Warhol.

Nel 2022 è stata protagonista del festival internazionale di fotografia della citta’ spagnola di Alicante (PhotoAlicante), dove ha esposto per la prima volta una selezione delle sue fotografie da “Ninos de las Ame’ricas”, progetto che ha attraversato la sua carriera come fotografo e documentarista dal 1959 agli anni ’70.  

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Trovato il corpo di una italiana scomparsa nel 2014 a Torremolinos, è stata uccisa dall’ex

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AGI – Coperto di calce, accanto a un coltello insanguinato e con un mazzo di fiori sul busto: così la polizia ha trovato il corpo di Sibora Gagani, la giovane italo-albanese scomparsa nel 2014 a Torremolinos, in Spagna. A ucciderla e nasconderla in un’intercapedine sarebbe stato l’ex compagno Marco R., 45 anni, attualmente in carcere per un altro reato a sfondo sessuale.

Un innovativo sistema a raggi X è stato fondamentale per localizzare il corpo della giovane donna, rimasta nascosta per nove anni dietro un doppio muro di mattoni costruito dal sospettato in un angolo della camera da letto dell’appartamento che condividevano a García de la Via Serna di Torremolinos.

Marco R., arrestato il 17 maggio per l’omicidio di un’altra donna con la quale aveva appena rotto, ha raccontato spontaneamente agli agenti che Sibora Gagani “era nella soffitta”, anche se in seguito non ha voluto confermare la confessione in presenza di un avvocato o di un giudice.

Microcamere e raggi x per cercare il corpo

Da quel momento gli agenti della Polizia di Stato hanno concentrato le indagini sull’appartamento del quartiere El Calvario, dove inizialmente è stata effettuata una prima perquisizione per cercare di localizzare il cadavere, anche utilizzando densimetri e microtelecamere tra le pareti. .

A questo si sono aggiunti due nuovi accertamenti visivi della Polizia Scientifica per verificare se l’indagato avesse usato una sostanza abrasiva per eliminare le prove.

Solo mercoledì, con l’ausilio di un’innovativa tecnica radiografica, gli agenti hanno ritrovato i resti di Sibora Gagani, che al momento della scomparsa aveva 22 anni.

Gli agenti hanno rilevato un’alterazione nella costruzione di una delle pareti di un locale. Questo spazio è stato confrontato con la casa attigua, con la stessa distribuzione, e si è osservato che nel luogo corrispondente era stato costruito un ripostiglio, che non esisteva nella casa perquisita.

Collaborazione dei vicini

David, l’attuale inquilino dell’appartamento, ha spiegato ai media che questo doppio tramezzo, situato in un angolo della stanza, era perfettamente realizzato, quindi era impossibile sapere che non fosse un muro della costruzione originale.

Con la piena collaborazione del proprietario e degli attuali inquilini della casa, secondo la Questura, il muro è stato demolito e dietro di esso è stato collocato un grande cassone in truciolato.

L’interno della scatola, che era coperto, era pieno di calce ed emanava un forte odore di questa sostanza.

Gli agenti hanno individuato una busta di plastica avvolta nella calce che conteneva un coltello con tracce di sangue rappreso. Hanno estratto con cura la calce e hanno trovato sepolti sotto di essa diversi oggetti che potrebbero essere appartenuti alla donna scomparsa e un mazzo di fiori sul torso di un cadavere, che si trovava all’interno di una borsa da campeggio.

All’apertura del sacco, gli agenti hanno trovato un corpo avvolto in sacchetti di plastica, che, una volta rimossi, hanno rivelato un cadavere integro, in condizioni di “saponificazione”, sebbene si potesse intuire che si trattasse di una donna.

FINE A NOVE ANNI DI INCERTEZZA

David, che vive nell’appartamento da sette anni, ha spiegato che lui e la sua compagna hanno vissuto le ultime ore “con tensione e molta emozione”.

“L’importante è che tutto sia andato secondo i piani della Polizia e che la famiglia possa conoscere la verità su ciò che è successo alla figlia dopo nove anni di incertezza”, ha detto.

La famiglia di Sibora Gagani era convinta che Marco R. l’avesse uccisa quando ha saputo del delitto dell’altro suo ex compagno.

“Sapevamo al cento per cento che l’aveva uccisa in quel momento”, ha assicurato la sorella di Sibora, Kseva Gagani, che ha raccontato che stanno aspettando gli esiti del test del Dna.

 

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Duplice omicidio nel Napoletano, uccisi un uomo e una donna

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AGI – Nel Napoletano i carabinieri indagano su quello che al momento è ritenuto un duplice omicidio.

Il fatto è accaduto a Sant’Antimo, in piazza Sant’Antonio e via Caruso. Le vittime sono un uomo e una donna. 

I carabinieri, intervenuti in piazzetta Sant’Antonio dopo la segnalazione di spari, hanno trovato il cadavere del Luigi Cammisa, 29 anni, colpito da diversi colpi d’arma da fuoco.

Altri militari erano andati in un appartamento di via Caruso 17, sempre dopo una segnalazione, dopo giaceva il corpo di Maria Brigida Pesacane, 24 anni. Anche la donna era stata colpita da alcuni colpi d’arma da fuoco.

Le due vittime sono cognati. Non si esclude alcuna pista, anche se per ora gli inquirenti lo classificano come duplice omicidio.

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Piogge sparse ma anche più caldo. Le previsioni fino a venerdì

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AGI – Si va verso una nuova fase di instabilità in questa parte dell’estate. Secondo il Centro Meteo Italiano, la situazione sinottica nei prossimi giorni vedrà ancora un campo di alta pressione stazionaria alle latitudini più settentrionali, fin verso la Scandinavia.

Un piccolo promontorio anticiclonico tenterà una rimonta sul Mediterraneo centro-occidentale ma correnti fresche in quota saranno sempre presenti portando acquazzoni e temporali sparsi soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. Diversi modelli mostrano infatti l’arrivo di una saccatura depressionaria da ovest e una goccia fredda dall’Europa orientale. Tutto questo non farà che rinnovare condizioni meteo instabili con piogge e temporali sparsi in un contesto termico comunque abbastanza fresco.

Previsioni 8 giugno

  • AL NORD – Al mattino addensamenti nuvolosi su Piemonte, Liguria e Friuli, sereno altrove. Al pomeriggio attesa instabilità sui settori Alpini e Appenninici con locali sconfinamenti sulle pianure, asciutto altrove. In serata ancora qualche pioggia sulle Alpi e sul Veneto asciutto altrove con schiarite nella notte.
  • AL CENTRO – Al mattino velature in transito sulle regioni Tirreniche, sereno altrove. Al pomeriggio instabilità in aumento, con temporali nelle zone interne, specie quelle del versante adriatico. In serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con cieli in prevalenza sereni.
  • AL SUD E SULLE ISOLE – Al mattino addensamenti compatti sulla Sardegna, nuvolosità alta in transito sulle altre regioni. Al pomeriggio instabilita’ in aumento lungo l’Appennino, poco nuvoloso altrove. In serata tempo nuovamente asciutto con cieli poco o irregolarmente coperti. Temperature minime in generale aumento, salvo una diminuzione sulle regioni di nord-ovest, Puglia, Basilicata e Calabria. Massime stazionarie o in aumento su tutta la penisola.

Previsioni meteo 9 giugno

  • AL NORD – Al mattino addensamenti nuvolosi sulla Pianura Padana con possibili piogge associate, sereno o poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio temporali in sviluppo sulle Alpi con sconfinamenti verso le pianure al Nord-Ovest, variabilità asciutta altrove. In serata e in nottata ancora piogge sparse e in movimento verso la Pianura Padana.
  • AL CENTRO – Al mattino tempo stabile con cieli per lo più soleggiati. Al pomeriggio instabilità in aumento, con acquazzoni e temporali in Appennino e con locali sconfinamenti, asciutto altrove con nuvolosità e schiarite. In serata tempo asciutto ovunque ma con nuvolosità in generale aumento. Locali piogge nella notte sui settori tirrenici.
  • AL SUD E SULLE ISOLE – Al mattino tempo stabile con prevalenza di cieli sereni e locali addensamenti sulla Sardegna. Al pomeriggio piogge in arrivo sulla Sardegna e sulla Sicilia orientale, isolati acquazzoni in Appennino tra Molise e Campania e sereno o poco nuvoloso altrove. In serata nuvolosità in generale aumento con piogge tra Calabria e Sicilia. Temperature minime stazionarie o in lieve calo al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, stabili o in lieve rialzo al Nord; massime stabili o in lieve calo al Nord e sulla Sardegna e in aumento sul resto d’Italia.  
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La cinquina (quasi) tutta al femminile del Premio Strega 2023

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AGI – Quattro donne nella cinquina del Premio Strega 2023: alla finale del 6 luglio a Villa Giulia a Roma approdano Rossella Postorino con ‘Mi limitavo ad amare te’ (Fetrinelli), Ada D’Adamo con ‘Come d’aria’ (Elliott) e Maria Grazia Calandrone con ‘Dove non mi hai portata’ (Einaudi) rispettivamente con 217, 199 e 183 voti. Quarto con 175 voti Andrea Canobbio con ‘La traversata notturna’ (La Nave di Teseo), quinta Romana Petri con ‘Rubare la notte’ (Mondadori) che ha ottenuto 167 voti.

Le scrittrici quest’anno l’hanno fatta da padrone con ben otto candidature su 12 e il sesto posto di Igiaba Sciego e il settimo di Silvia Ballestra annunciato nel Teatro romano di Benevento ha confermato un’edizione ‘en rose’.

Negli ultimi vent’anni gli unici due Strega vinti da scrittrici sono stati quello del 2003 a Melania Mazzucco per ‘Vita’ e di Helena Janeczek per ‘La ragazza con la Leica’ nel 2018.

La Elliott, una piccola casa editrice nata nel 2007 alla sua prima finale Strega, potrebbe addirittura trionfare con ‘Come d’aria’ di Ada D’Adamo, dedicato alla figlia nata con una terribile disabilità dalla ballerina abruzzese trasformata in scrittrice deceduta il primo aprile scorso all’eta’ di 55 anni. La D’Adamo ha già vinto lo Strega Giovani.

Annuncio dei finalisti al #PremioStrega2023 in diretta su Rai Play https://t.co/ztE2f7HNZx

— PremioStrega (@PremioStrega)
June 7, 2023

Romana Petri era già stata finalista allo Strega nel 1998 con ‘Alle case venire’ (Marsilio): in ‘Rubare la notte’ punta sull’immaginario del Piccolo Principe di Saint-Exupery. Possibile outsider la poetessa milanese Calandrone con un romanzo sulla propria madre dopo ‘Splendi come vita’ del 2021.

A scegliere i 5 titoli tra una rosa di 12 finalisti il voto dei collettivi, dei lettori dell’estero e degli Amici della domenica, 600 in totale gli aventi diritto di cui 596 lo hanno esercitato. Mario Desiati, vincitore un anno fa con ‘Spatriati’, era presidente di seggio.

La proclamazione del premio Strega 2023 si terrà il 6 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Roma, tradizionale appuntamento che anche questo anno sara’ trasmesso in diretta televisiva da Rai2, con la conduzione di Geppi Cucciari. 

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