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Duplice omicidio nel Napoletano, il gip convalida il fermo del suocero

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AGi – Il gip del tribunale di Napoli Nord ha convalidato il provvedimento di fermo nei confronti di Raffaele Caiazzo, 44 anni, l’uomo che ha ucciso giovedì scorso a Sant’Antimo, nel Napoletano, la nuora di 24 anni, Maria Brigida Pesacane, e il genero di 29 anni, Luigi Cammisa, convinto che tra i due ci fosse una relazione.

L’uomo resta in carcere. 

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Angelus in privato per il Papa, “costretto” dai medici al riposo

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AGI – Papa Francesco non reciterà domani in pubblico la preghiera dell’Angelus, ma solo in privato. È stato annunciato nella conferenza stampa tenuta al Gemelli. “Su indicazione dello staff medico e dell’assistente sanitario personale, e come desumibile dai normali tempi di decorso post operatorio in interventi di questo genere, Papa Francesco domani reciterà la preghiera dell’Angelus in privato, unendosi spiritualmente, con affetto e gratitudine, ai fedeli che vorranno accompagnarlo, ovunque siano”. Lo ha comunicato li direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni.

“Lo staff medico informa che il decorso post operatorio di Papa Francesco continua a essere regolare. Tutte le flebo sono già state sospese nei giorni scorsi e il Santo Padre si alimenta con una dieta semiliquida. È apiretico ed emodinamicamente stabile“, ha fatto sapere Bruni, “Gli esami del sangue e la radiografia del torace post operatori sono buoni. Il Santo Padre sta seguendo un’attenta convalescenza che mira al minor sforzo della parete addominale, per permettere alla rete protesica impiantata e alla riparazione della fascia muscolare di cicatrizzare in modo ottimale”.

Con l’avanzare dell’età è diventato più saggio“, ha detto ai giornalisti Sergio Alfieri, il medico che ha eseguito l’intervento di due giorni fa. A ogni modo “Alzarsi ogni volta dal letto e sedersi in poltrona mette in tensione la parete addominale. Quindi abbiamo chiesto al Papa di evitare questo sforzo”.

“A noi farebbe piacere, per essere certi che rientri a Santa Marta nelle migliori condizioni, che faccia una convalescenza di una settimana“, ha proseguito il medico, “Le cicatrizzazioni in ogni caso richiedono tre mesi per tutti. È molto importante che torni al lavoro fisicamente forte. Ma a lui puoi suggerire, perché è lui che decide. Noi gli abbiamo dato un suggerimento medico per domenica, e lui ha deciso”.

Inoltre, ha detto ancora Alfieri, “se non si fa una accurata attenzione alle cicatrizzazioni e la rete si strappa, poi bisogna riportarlo in sala operatoria. Se lui invece osserva un’attenta convalescenza non avrà fastidi. In occasione dell’altro ricovero recito’ l’Angelus, ma dopo sette giorni e non doveva tenere a riposo la parete addominale”.

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Rompe un tubo del gas e minaccia di far esplodere un condominio

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AGI – Dopo aver minacciato gli altri condomini si è chiuso in casa, ha rotto il tubo del gas rischiando di far saltare la palazzina e si è sdraiato sul letto. Per questo l’uomo, un 49enne, è stato fermato dalla polizia in via Baffigo, nel quartiere di Ostia. Sul posto sono interventi i vigili del fuoco e in un primo momento i carabinieri di Vitinia. L’uomo è stato bloccato dagli agenti nel suo appartamento e poco prima aveva lanciato anche oggetti dal balcone dell’abitazione.

È stato trasferito all’ospedale Grassi. L’uomo è indagato per tentato omicidio, porto d’armi e oggetti atti a offendere. Ha minacciato di morte i condomini, dopo aver rotto il tubo del gas rischiando di far esplodere la palazzina di 5 piani in via Baffigo, a Ostia.

Sull’uomo esisteva già un fascicolo di indagine affidato ai poliziotti del commissariato di Ostia: il 49enne infatti era già stato denunciato per minacce, oltre che da alcuni vicini, anche dall’ex compagna. “Prima o poi ti brucio” e “prima o poi ti sparo”, le frasi dell’uomo contro la ex. Per questo quando spaventati i condomini hanno chiesto aiuto alla polizia i pm hanno emesso subito il fermo. 

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Roma Pride, al via la 29esima edizione con Paola e Chiara testimonial

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AGI – Un corteo lungo e variopinto e uno slogan che scandirà la giornata. “QueeResistenza” muoverà la ventinovesima edizione del Roma Pride che partirà da Piazza della Repubblica e si snoderà per via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, via dello Statuto, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto, viale Manzoni, via Labicana, piazza del Colosseo, via dei Fori Imperiali, largo Corrado Ricci e via dei Fori Imperiali per concludersi a piazza Madonna di Loreto. E infine il concerto al Rock di Roma, all’Ippodromo delle Capannelle.

Durante la marcia potranno esserci limitazioni o deviazioni di percorso dei mezzi pubblici e l’Atac comunicherà ogni variazione attraverso il proprio sito. 

Alla parata, preceduta dalle polemiche dei giorni scorsi per il patrocinio della Regione Lazio ritirato dal presidente Francesco Rocca, non mancherà invece il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, insieme con altri leader politici. Europa avrà un proprio carro per sfilare. Elly Schein sarà in prima linea. Paola e Chiara saranno testimonial dell’evento con la loro canzone “Furore” che è stato scelta come inno della manifestazione lgbtqia .

Il Governatore Rocca: “Attaccato ingiustamente”

E il governatore Rocca torna sulle polemiche scoppiate intorno al gay pride. “Sono stato oggetto, in questi giorni, di attacchi che mi hanno fatto male”. Rocca scrive al Messaggero per ricordare a lettori ed elettori il suo percorso personale e politico, nel quale “ho lottato una vita contro ogni forma di discriminazione, per l’inclusione e il rispetto dei diritti, in ogni contesto e circostanza, anche quelli più delicati e difficili”. In questa circostanza, aggiunge Rocca, “sono stato anche confortato da messaggi di amicizia da parte di molti e soprattutto di chi, nella comunità LGBTQ , non si ritrova in posizioni ideologiche e di scontro, ma è capace di dialogare” ed è per questo motivo che “sono sinceramente dispiaciuto se qualcuno si è sentito sotto attacco o non rispettato” in questi giorni in cui “abbiamo toccato temi sensibili che colpiscono la vita di milioni di persone”. E se qualcuno si è sentito preso di mira, ribadisce il Governatore laziale, “questo non è mai stato il mio intento”.

Rocca ricorda invece che “nella mia vita mi sono spesso avvicinato alla sofferenza umana, anche di chi è perseguitato perché omosessuale” quindi si augura che “che noi, che viviamo in una società libera e democratica, riusciamo a essere all’altezza della nostra libertà” anche nel “prendere posizioni scomode, ma fedeli alla propria coscienza” ribadendo pertanto di essere “aperto al confronto e al dialogo con le Associazioni LGBTQ , così come con tutte le persone omosessuali e trans che in esse non si riconoscono”. Ed è per questo motivo che a coloro, “soprattutto ai giovani che nei Pride cercano un momento di espressione di identità, a chi vive con sofferenza e a chi vive con gioia la sua identità e il suo orientamento” il Governatore augura “di trovare sempre la strada per aprirsi a una corretta interlocuzione con chi appare più distante” in quanto “non c’è nulla di peggio della mancanza di parola e confronto”.

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Richard Gere pronto a testimoniare nel processo a Salvini

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AGI – “Abbiamo visto più di cento persone a bordo e mi sono vergognato che abbiamo così tanto e non siamo in grado di abbracciare questi altri esseri umani, i nostri fratelli e sorelle che erano affamati, traumatizzati. Se gli fosse stato detto che la barca sarebbe tornata in Libia, sarebbero saltati in acqua e si sarebbero annegati, e ho sentito che era nostra responsabilità portare quanta più luce possibile. Voglio dire, nell’Italia profondamente cristiana, come è potuto succedere? È criminale aiutare le persone bisognose? È stato sbalorditivo per me”.

Lo ha detto Richard Gere intervistato dal Guardian. Il 9 agosto 2019, insieme al fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ha distribuito cibo e acqua a 147 migranti che nell’agosto del 2019 sono rimasti 19 giorni sulla nave ormeggiata davanti a Lampedusa, dopo il divieto di ingresso del governo italiano. La vicenda è al centro del processo contro Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio, di cui ieri si è tenuta una udienza nell’aula bunker dell’Ucciardone con al centro la deposizione, quale teste, di Oscar Camps. Nella prossima udienza del 7 luglio, l’avvocato di parte civile, Arturo Salerni, ha fatto sapere che sarà chiesta la citazione dell’attore per il prossimo 15 settembre.

Richard Gere è ritenuto un testimone chiave e obiettivo delle condizioni a bordo della Open Arms. In quel periodo si trovava in vacanza in Toscana e, venuto a conoscenza della situazione, con suo figlio ha preso un volo per Lampedusa.

Racconta che un isolano lo ha riconosciuto e si è offerto di aiutarlo e si è recato con una piccola barca carica di provviste sulla Open Arms: “Mi sono presentato. Li ho presentati a mio figlio. Li ho guardati negli occhi. La maggior parte di loro non mi conosceva né sapeva chi ero. Per loro, ero solo un lavoratore che portava del cibo e faceva del suo meglio per sorridere ed essere gentile. Abbiamo portato acqua e cibo, e forse un senso di speranza. Siamo stati un’ancora di salvezza per un mondo di non tortura, di possibilità e sogni. Poi ho chiesto loro chi sono, da dove vengono. C’era una madre con le sue giovani figlie che doveva navigare tra le milizie che cercavano di raggiungere la Libia. Certo, queste ragazze erano facili prede, e lei doveva darsi a ogni confine, doveva darsi a bande di milizie, sessualmente, per proteggere le sue figlie e portare la sua famiglia nel Mediterraneo, dove ci sarebbe stata speranza e sicurezza. Ed eccola lì, a 20 miglia dalla salvezza ma incapace di raggiungere la riva”.

E conclude: “Non conosco chi è sotto processo, sono un testimone, né più né meno. E quello che ho visto posso condividerlo con il resto del mondo se mi viene chiesto”. 

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Fine settimana più caldo, ma poi tornano le nuvole

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AGI – Sarà un weekend più caldo ma poi la settimana che si apre vedrà l’Italia colpita ancora da instabilità che porterà acquazzoni e temporali anche intensi e temperature in calo con valori anche sotto la media. Secondo il Centro Meteo Italiano, questo secondo weekend di giugno vedrà un blando promontorio anticiclonico in elevazione sul Mediterraneo occidentale mentre un campo di alta pressione sarà posizionato sulla Scandinavia. Aria fresca in quota si muove ancora sull’Italia portando condizioni meteo instabili soprattutto nel corso delle ore pomeridiane e sulle zone interne, dove saranno possibili sia sabato che domenica acquazzoni e temporali.

Una nuova fase fortemente instabile si sta per realizzare nel corso della prossima settimana. Due “gocce fredde” disturberanno la quiete in area mediterranea: una in arrivo da nord-est e una dalla Penisola Iberica. Praticamente, tutta la settimana avremo condizioni meteo instabili con acquazzoni e temporali diffusi, e non solo nelle ore pomeridiane. Guardando anche oltre, spiega il Centro Meteo Italiano, possiamo affermare con buona margine di certezza che non solo la seconda decade di giugno sarà all’insegna di condizioni meteo instabili, ma anche il caldo resterà lontano.

Le temperature nel corso della settimana saranno infatti in media o anche poco al di sotto e nessuna ondata di caldo è al momento prevista.

Le previsioni di oggi

Al Nord: Al mattino molta nuvolosità in transito su tutte le regioni con piogge sparse specie tra Liguria, settori appenninici e Pianura Padana, maggiori aperture al Nord-Est. Al pomeriggio attesa instabilità termo-convettiva con acquazzoni e temporali sparsi su Alpi e Appennini, più asciutto in Pianura Padana con nuvolosità e schiarite. In serata residui fenomeni sui settori alpini, ampie schiarite altrove. Temperature minime in aumento e massime in diminuzione. Venti deboli o moderati dai quadranti occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi.

Al Centro: Al mattino tempo instabile con cieli nuvolosi e piogge sparse su tutte le regioni. Al pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali sparsi, fenomeni più sporadici sui settori costieri. In serata tempo in miglioramento ma con ancora fenomeni residui nelle zone interne e sul Lazio. Temperature minime in aumento e massime in diminuzione. Venti deboli o moderati dai quadranti occidentali. Mari poco mossi o mossi.

Al Sud e sulle Isole: Al mattino molta nuvolosità in transito con piogge sparse tra Molise, Campania e Puglia settentrionale, ampie spazi di sereno tra Calabria e Sicilia. Al pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni e temporali sparsi specie nelle zone interne, più asciutto sulle Isole Maggiori e Calabria con cieli soleggiati. In serata ancora instabilità residua con piogge sparse, asciutto su Calabria, Sicilia e Sardegna. Temperature minime in rialzo e massime in calo. Venti deboli di direzione variabile. Mari poco mossi o quasi calmi.

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È morto l’attore Mike Batayeh. Recitò in ‘Breaking Bad’

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AGI – L’attore e comico Mike Batayeh, conosciuto per il suo ruolo di Dennis Markowski nella serie di successo “Breaking Bad”, è morto all’età di 52 anni per arresto cardiaco. Lo ha annunciato la sua famiglia. La morte, avvenuta il primo giugno mentre l’interprete dormiva nella sua casa nello stato del Michigan, ha sorpreso i suoi parenti perché non aveva precedenti medici legati a problemi cardiaci.

“Io e le mie sorelle annunciamo con grande tristezza e rammarico la scomparsa del nostro amato fratello (…) Ci mancherà la sua grande capacità di portare risate e gioia a così tanti”, hanno detto i familiari. Il suo funerale è previsto per venerdì prossimo, 16 giugno, nella città di Plymouth, nel Michigan.

Batayeh ha recitato in tre episodi della serie “Breaking Bad” nel 2011 e nel 2012 interpretando il ruolo di Dennis Markowski, manager della Brilliant Laundromat che fungeva anche da laboratorio di metanfetamine per Walter White (interpretato da Bryan Cranston) e Jesse Pinkman (Aaron Paul).

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Incidente sul set del “Gladiatore”, sei ustionati

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AGI – Un incidente durante le riprese di una scena acrobatica per il sequel di “Il Gladiatore” in Marocco ha provocato almeno sei feriti per le ustioni. Tante sono le persone che hanno richiesto cure sanitarie, di cui quattro sono ricoverate, riferisce il comunicato che Paramount Pictures ha inviato alla stampa statunitense. Secondo quanto detto da uno stuntman, “nessuno è in pericolo di vita”. “Il benessere del cast e della troupe è della massima importanza per noi e abbiamo rigorose procedure di salute e sicurezza in tutte le nostre produzioni”, ha dichiarato un portavoce di Paraomunt.

Nessun membro del cast principale è rimasto ferito. Tra gli attori figurano Paul Mescal, Pedro Pascal, Denzel Washington e Connie Nielsen, quindi le riprese proseguono. Neanche la data di uscita è cambiata ed è prevista la distribuzione internazionale nelle sale il 22 novembre 2024. La seconda parte de “Il Gladiatore” aspira a mietere lo stesso successo del film originale del 2000 quando, sempre con la regia di Ridley Scott con David Scarpa come sceneggiatore, riusci’ ad affermarsi come uno dei film di maggior incasso della stagione e guadagnò l’Oscar per il miglior attore col suo protagonista, Russell Crowe. 

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Trovati vivi nella giungla dopo più di un mese. Salvi 4 bambini [VIDEO]

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AGI – I quattro bambini che si erano persi dal primo maggio nelle giungle del sud della Colombia dopo l’incidente aereo in cui viaggiavano con tre adulti sono stati trovati vivi dai militari che hanno partecipato alla loro ricerca.

“Una gioia per tutto il Paese! I 4 bambini che si erano persi 40 giorni fa nella giungla colombiana apparivano vivi”, ha annunciato sul suo account Twitter il presidente colombiano Gustavo Petro, che ha confermato la notizia annunciata pochi minuti prima da Radio Caracol.

I protagonisti di questo miracolo di sopravvivere nella giungla per 40 giorni sono i minorenni Lesly Mukutuy, 13 anni; Soleiny Mukutuy, 9 anni; Tien Noriel Ronoque Mukutuy, 4 anni, e la piccola Cristin Neruman Ranoque di un anno. I minori, fratelli tra loro, sono stati trovati in un punto sperduto tra i dipartimenti di Caquetà e Guaviare che sono stati perlustrati senza sosta per settimane da circa 200 soldati, tra cui commando delle Forze Speciali dell’Esercito, e indigeni di varie tribù che conoscevano la giungla.

Appena sceso dall’aereo presidenziale dall’Avana, dove oggi è stato firmato un accordo bilaterale temporaneo di cessate il fuoco con i guerriglieri dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN), Petro ha confermato la notizia al Paese.

L’annuncio del presidente Petro

“Ora che sono tornato, la prima notizia è che le comunità indigene e le forze militari hanno trovato insieme i quattro bambini vivi dopo 40 giorni”, ha detto Petro.

L’Esercito ha diffuso diverse fotografie in cui si vedono i quattro bimbi seduti in una radura in mezzo alla giungla, coperti da coperte e circondati da soldati e indigeni. Stanno bene anche se appaiano emaciati e denutriti, com’è ovvio dopo l’odissea vissuta. I quattro bambini viaggiavano con la madre, un altro adulto e il pilota di un aereo Cessna 206 della compagnia Avianline Charter precipitato il 1 maggio. I tre adulti sono morti nell’incidente e i loro corpi sono stati ritrovati diversi giorni dopo, ma i quattro bambini, di una comunità indigena, sono sopravvissuti.

“Erano soli. Sono stati protagonisti di un esempio di sopravvivenza che rimarrà nella storia, quindi oggi quei bambini sono i figli della pace”, ha aggiunto il presidente. Da quando l’aereo è stato ritrovato è iniziata una gigantesca operazione di ricerca dei quattro bambini, durante la quale i militari e gli indigeni hanno percorso migliaia di chilometri quadrati di giungla ed effettuato numerosi voli in elicottero e in aereo fino a quando oggi sono stati finalmente ritrovati.

Un elicottero militare è stato inviato sul luogo dove sono stati trovati i bambini per portarli fuori dalla giungla e trasferirli in un centro urbano. Petro, che ha descritto la scoperta come “un dono alla vita”, ha aggiunto che, in base alle loro condizioni di salute, i bambini saranno trasferiti domani a San Josè del Guaviare, capoluogo di Guaviare, o a Bogotà. 

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Migranti sequestrano una nave, liberata dalle forze speciali italiane

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AGI – E’ da considerarsi ormai “sotto controllo” la nave sequestrata da un gruppo di passeggeri e liberata dalle forze speciali italiane. E’ quanto si apprende da fonti della Difesa. La nave è la Galata Seaways, una nave Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 2010 che naviga attualmente sotto bandiera della Turkey. Era diretta a Sete, in Francia. 

L’imbarcazione  sarebbe stato un gruppo di clandestini, presumibilmente migranti, a minacciare l’equipaggio con dei coltelli. All’intervento hanno preso parte unità della Guardia di finanza e della Guardia costiera, due elicotteri della Marina con squadre Comsubin e la Brigata San Marco.

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