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Napoli al TTG punta sull’America’s Cup e sul turismo dal mare

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Milano, 13 ott. (askanews) – Napoli prepara l’appuntamento con l’America’s Cup del 2027 puntando anche sul turismo legato al mare. Dalle escursioni in kayak lungo la costa di Posillipo agli itinerari in barca tra Mergellina e Marechiaro, il Comune presenta al TTG Travel Experience di Rimini, dal 14 al 16 ottobre, una serie di proposte per ampliare l’offerta turistica della città. L’obiettivo è sfruttare l’attenzione internazionale generata dalla competizione velica per attrarre nuovi visitatori e sviluppare opportunità economiche per gli operatori locali.

La 38ª America’s Cup si svolgerà a Napoli tra maggio e luglio 2027, con le regate di selezione degli sfidanti a partire dal 22 maggio e la sfida finale dal 10 luglio. Un appuntamento al quale l’amministrazione comunale guarda anche per promuovere il patrimonio costiero, i quartieri e le esperienze turistiche meno legate ai circuiti tradizionali.

“L’America’s Cup ci offre una visibilità internazionale eccezionale, ma la nostra sfida è trasformare questa attenzione in opportunità concrete e durature per il territorio. Vogliamo che chi arriva a Napoli scopra non soltanto i luoghi più conosciuti, ma anche il patrimonio naturale, i quartieri, le tradizioni e le tante esperienze che rendono unica la nostra destinazione”, afferma Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli.

Il mare è uno degli elementi più importanti del nuovo portale turistico ufficiale “Napoli a New City”, online da agosto e sviluppato nell’ambito delle attività della Destination Management Organization (DMO) del Comune. La piattaforma propone itinerari ed esperienze che comprendono escursioni in kayak tra la Gaiola e Nisida, navigazioni al tramonto e percorsi dedicati al rapporto storico della città con il Mediterraneo.

La strategia sarà al centro del panel “Napoli a gonfie vele: America’s Cup, una rotta per il futuro”, in programma giovedì 15 ottobre alle 12 nello stand del Comune al TTG di Rimini. L’incontro si inserisce nel tema “Exist”, scelto per questa edizione della fiera, che Napoli interpreta attraverso un modello turistico fondato sulle esperienze e sul rapporto tra visitatori e territorio. Al confronto parteciperanno, oltre all’assessora Armato, Valentina Della Corte dell’Osservatorio Turistico Urbano della Città di Napoli e Luigi Carbone, presidente della Commissione Turismo e Cultura.

L’America’s Cup si inserisce in un calendario che vede Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Tra gli appuntamenti in programma c’è anche la Neapolis Marathon del 18 ottobre, per la quale è prevista la partecipazione di 8mila atleti provenienti da cinque continenti. Il 21 febbraio 2027 tornerà la Napoli City Half Marathon, prima dell’avvio delle competizioni veliche.

La partecipazione alla fiera sarà seguita il 17 ottobre dalla seconda edizione di Live Napoli, il workshop organizzato a Castel Nuovo, nella Sala dei Baroni, per favorire i contatti commerciali tra operatori turistici locali e mercati internazionali.

Sono attesi 33 buyer provenienti da 16 Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Germania, Giappone, India, Brasile e Sudafrica. Selezionati da Italian Exhibition Group, incontreranno gli operatori napoletani attraverso un programma di appuntamenti dedicati al turismo leisure, congressuale e di fascia alta. Il workshop sarà accompagnato da tre itinerari tematici di visita della città, che permetteranno ai buyer di conoscere direttamente le proposte turistiche locali, con particolare attenzione anche alle esperienze legate al mare.

[Il 17 ottobre arrivano 33 buyer da 16 Paesi per incontrare gli operatori|PN_20261013_00144|sp20|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_211228_26E2F9C7.jpg|13/10/2026 21:12:36|Napoli al TTG punta sull’America’s Cup e sul turismo dal mare|Turismo|Cronaca, Turismo]
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Almanacco Barbanera 2027, dal 17 ottobre in edicole e librerie

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Roma, 13 ott. (askanews) – Ogni mese ha uno spirito che lo anima. Lo raccontano i santi e i personaggi del folclore italiano che scandiscono il ritmo dell’anno e delle stagioni ispirando feste, proverbi, riti, cibi e leggende. È a questo patrimonio di storie e immaginari che guarda il Barbanera 2027, l’Almanacco più celebre e longevo d’Italia e dal 2015 “Memoria del mondo” UNESCO, che dal 17 ottobre torna in tutte le edicole e nelle librerie italiane e in rete, portando al centro della sua narrazione “Gli spiriti dei mesi”: una selezione di dodici figure della cultura popolare italiana, che incarnano il carattere di ciascun mese, ne segnano le festività e ne tramandano i significati.

A dare visivamente un volto a questi personaggi, veri e propri archetipi del calendario tradizionale, è Lucamaleonte, pseudonimo dell’artista romano Luca Vollono, tra i protagonisti indiscussi della scena italiana dell’arte urbana, che ha sviluppato negli anni un linguaggio originale e immediatamente riconoscibile nei tanti murales che portano la sua firma presenti in tante città italiane. Il suo segno, vivace e figurativo, capace di intrecciare simboli della cultura metropolitana, animali e soggetti ispirati alla natura, interpreta per il nuovo Almanacco le dodici figure che accompagnano il 2027, e restituisce in chiave contemporanea storie, miti e tradizioni ancora molto sentite nella cultura popolare.

IL TEMA DELL’ANNO

Il tema dell’anno si sviluppa lungo un percorso che attraversa epoche e territori. Le dodici figure scelte per l’Almanacco 2027 non hanno un’origine comune: alcune sono santi della tradizione cristiana, altre sono legate a culti agrari, ricorrenze stagionali o leggende locali. Ci sono personaggi benevoli e presenze più ambigue, figure familiari e concilianti e spiriti misteriosi e persino inquietanti. Insieme compongono un pantheon variegato nel quale convivono sacro e profano, cultura alta e cultura popolare, grandi tradizioni e microstorie locali. A unirli sotto il segno del Barbanera è il rapporto con il tempo: il desiderio di interpretare il succedersi delle stagioni, di scandirlo attraverso riti e feste, di esorcizzare le paure più ancestrali e celebrare il ritorno ciclico della vita. Così, la semplice successione dei mesi si trasforma in un racconto lungo un anno, fatto di tradizioni, gesti rituali e saperi tramandati. Dalle pagine, emerge un passato che non è soltanto memoria, ma anche elemento identitario e chiave per comprendere il presente e guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

I VOLTI DEI DODICI MESI DELL’ANNO

Gennaio La Befana. Lo spirito più familiare del Barbanera 2027. Vola nei cieli invernali e fa da ponte tra il vecchio e il nuovo anno, portando doni e felicità a tutti.

Febbraio L’Uomo Cervo. La maschera animalesca delle celebrazioni carnascialesche molisane, in dialogo con le maschere zoomorfe sarde e con i riti di rovesciamento propri del Carnevale.

Marzo La Vecchia Pastora. Figura legata alla leggenda dei Giorni imprestati, i giorni nei quali il freddo torna improvvisamente a interrompere l’avanzare della primavera, in una tradizione diffusa dal Veneto all’Emilia e alla Campania.

Aprile San Giorgio. Il santo cavaliere e agricoltore, protagonista della lotta contro il drago e simbolo della difesa del raccolto e della fertilità della terra.

Maggio Il Re e la Regina di Maggio. Le figure dell’esplosione primaverile, legate ai riti della fertilità e alle celebrazioni della rinascita della natura, dal Calendimaggio di Assisi alle Nozze degli alberi di Accettura.

Giugno San Giovanni Battista. Il santo delle tradizioni del solstizio d’estate, tra acqua, fuochi, erbe e ritualità legate alla notte più luminosa dell’anno.

Luglio Solleone e Canicola. Le personificazioni del caldo torrido, tra antiche credenze, osservazioni del cielo e consigli per affrontare la stagione estiva.

Agosto San Lorenzo. Il santo associato alla notte delle stelle cadenti e ai desideri da esprimere, in uno dei momenti più suggestivi dell’estate.

Settembre Pantasema. L’enorme pupazza che anima una danza rituale delle stagioni in diverse località del Lazio, dell’Abruzzo e della Campania e che viene arsa in piazza alla fine dell’estate.

Ottobre San Francesco. Il santo che più di ogni altro incarna lo spirito dell’autunno, il ritorno all’essenzialità e il rapporto con la natura che si spoglia del superfluo.

Novembre Il Capo con gli occhi. Dalle tradizioni umbre alle Animeddas sarde e alle Lumere friulane, il mese degli antenati che tornano a visitare i propri cari nel periodo più buio dell’anno, attraverso riti che richiamano le radici italiane delle celebrazioni oggi associate ad Halloween.

Dicembre Santa Lucia. La santa legata ai riti del fuoco e all’attesa del ritorno della luce, nel passaggio dall’autunno all’inverno sancito dal solstizio.

LE RUBRICHE DELL’ALMANACCO

Intorno agli spiriti dei mesi si sviluppano le tanto amate rubriche che accompagnano la lettura del Barbanera: il simpatico dialogo tra Barbanera e l’amico Silvano sul senso di ogni mese, le curiosità narrative, le effemeridi, cioè i fenomeni astronomici e le giornate della tradizione, il meteo, gli approfondimenti sui personaggi e sui riti, le previsioni astrologiche e l’interpretazione dei sogni. Non mancano i contenuti dedicati alla vita quotidiana e al rapporto con i ritmi della natura: le lune per l’orto, il giardino e il balcone, la cantina, il raccolto del mese e quest’anno anche i lavori per l’apicoltura. E poi le ricette stagionali e gli approfondimenti sull’ingrediente del mese, il fai da te per recuperare il piacere di fare e creare con le mani, mentre a chiudere il mese è il calendario lunare, ancora più ricco di consigli per la casa, il benessere e la cura del verde.

LUCAMALEONTE ILLUSTRATORE DELL’ANNO

Lucamaleonte, pseudonimo di Luca Vollono, è un artista e illustratore romano, nato nel 1983. Formatosi all’Istituto Centrale per il Restauro, si avvicina giovanissimo ai graffiti e alla street art, sviluppando un linguaggio personale che dagli stencil si evolve nella pittura murale. Nel 2008 partecipa a Londra al Cans Festival, promosso da Banksy, e si afferma tra i principali interpreti della scena italiana dell’arte urbana. Tra le sue opere pubbliche figurano il murale dedicato ad Alberto Sordi alla Garbatella, e i ritratti a Roma di Francesco Totti, nel quartiere Appio-Latino, e di Gigi Proietti, al Tufello. La sua ricerca si confronta con la natura, i bestiari e le tecniche grafiche tradizionali. La sua ricerca si confronta con la natura, i bestiari e le tecniche grafiche tradizionali, come dimostrato nel suo recente lavoro ‘Mucchio migratorio’ per il Porto Turistico di Roma. Per il Barbanera 2027 ha realizzato le illustrazioni che accompagnano i dodici mesi dell’Almanacco, reinterpretando in chiave contemporanea figure, miti e tradizioni del folclore italiano.

LE EDIZIONI DEL BARBANERA PER IL 2027

L’Almanacco Barbanera 2027, insieme al calendario e all’oroscopo saranno disponibili dal 17 ottobre in tutte le edicole italiane e nelle librerie, singolarmente o abbinati nel tradizionale paccotto. In libreria e in rete, oltre al calendario da parete e da scrivania, l’Almanacco sarà disponibile anche con sovracoperta/poster illustrato da Lucamaleonte. Inoltre, anche quest’anno, dall’8 dicembre il famoso Almanacco Barbanera, con il calendario e l’oroscopo per il 2027, torna in edicola in una curata confezione natalizia pronta da mettere sotto l’albero.

[Le illustrazioni di Lucamaleonte|PN_20261013_00143|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_205744_B5B98E63.jpg|13/10/2026 20:58:02|Almanacco Barbanera 2027, dal 17 ottobre in edicole e librerie|Almanacco|Cultura]
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STMicroelectronics: rinnovo Jean-Marc Chery a presidente e Ad per 1 anno

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Roma, 13 ott. (askanews) – STMicroelectronics ha annunciato oggi che il Consiglio di Sorveglianza ha chiesto a Jean-Marc Chery, President & CEO di ST, la disponibilità ad un rinnovo del mandato per il suo ruolo attuale per un altro anno. Jean-Marc Chery ha accettato la proposta.

Come riporta la società con una nota, il Consiglio di Sorveglianza proporrà quindi all’approvazione degli azionisti all’Assemblea generale annuale degli azionisti 2027 il rinnovo per un anno del mandato di Jean-Marc Chery, come Chairman del Consiglio di Gestione e President & Chief Executive Officer della Società.

La guida e la visione di Chery, si legge, unite ad una grande concentrazione sull’esecuzione, hanno apportato alla Società una linea strategica chiara che ha contributo al continuo sviluppo della value proposition di ST e le fondamenta per la creazione di valore a lungo termine per ST e per i suoi stakeholder.

La decisione riconosce l’importanza della continuità della strategia di ST, conclude la nota, della disciplina nell’attuazione e dello slancio raggiunto sotto la guida di Chery. (fonte immagine: STMicroelectronics).

[Consiglio di sorveglianza proporrà il rinnovo a assemblea annuale 2027|PN_20261013_00006|gn00 atlk sp46|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_074049_74D8F25F.jpg|13/10/2026 07:41:01|STMicroelectronics: rinnovo Jean-Marc Chery a presidente e Ad per 1 anno|Stm|Economia, Nomi e Nomine]
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Mirtilli, l’elisir blu molto osservato e alleato di cuore e cervello

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Milano, 11 ott. (askanews) – Il superfood perfetto non è necessariamente esotico o costoso. Piccoli come una goccia, i mirtilli nascondono un concentrato di nutrienti. Appartenenti alla famiglia delle Ericacee, sono originari delle regioni fredde dell’emisfero settentrionale e si distinguono per il loro colore blu-viola, dovuto alle antocianine: pigmenti naturali con spiccata attività antiossidante.

Le antocianine aiutano a contrastare i radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule e contribuire all’invecchiamento. Ma i mirtilli non si fermano qui: apportano fibre, vitamina C, vitamina K e manganese, minerali essenziali per il metabolismo e la salute delle ossa.

Diverse ricerche suggeriscono un possibile beneficio anche per la funzione cognitiva. Alcuni studi osservazionali e clinici hanno collegato il consumo regolare di mirtilli a miglioramenti della memoria e delle capacità attentive, soprattutto negli anziani. I meccanismi sono ancora in fase di studio, ma il legame tra alimentazione e salute del cervello è sempre più al centro dell’interesse scientifico.

I mirtilli sono anche alleati del cuore e dell’intestino. Le fibre solubili favoriscono la regolarità intestinale e possono contribuire al controllo del colesterolo, mentre i polifenoli sostengono la salute dei vasi sanguigni. Un consumo regolare, inserito in una dieta varia, può quindi fare la differenza.

La loro versatilità in cucina è un altro punto di forza. Si possono mangiare freschi come spuntino, aggiunti a yogurt greco, porridge, insalate o frullati. In versione congelata conservano gran parte delle loro proprietà nutrizionali e sono una soluzione pratica ed economica per averli disponibili tutto l’anno.

Per una routine di benessere al mattino, basta una ciotola di fiocchi d’avena con latte vegetale, un pugno di mirtilli, semi di chia e una spolverata di cannella. Un piatto nutriente e visivamente irresistibile. Non servono dosi esagerate: una manciata al giorno è sufficiente per godere dei loro benefici.

[Sono tra i frutti più studiati per il loro apporto di antiossidanti|PN_20261013_00005|sp31|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_070208_C6D125AD.jpg|13/10/2026 07:02:19|Mirtilli, l’elisir blu molto osservato e alleato di cuore e cervello|Benessere|Cronaca, Salute e Benessere]
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Fmi alza le stime di crescita sull’Italia: Pil 2026 +0,8%, 2027 +0,6%

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Roma, 13 ott. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell’Italia su quest’anno e il prossimo, in un quadro complessivo di ritocchi al rialzo, sul 2026, per l’economia globale e quella aggregata dell’area euro. Nel suo ultimo World Economic Outlook, pubblicato nel corso della notte, con le assemblee autunnali che si tengono in Thailandia, l’istituzione pronostica un più 0,8% del Pil tricolore quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 0,6% nel 2027.

Si tratta, rispettivamente, di 0,3 e 0,1 punti percentuali di crescita in più rispetto all’aggiornamento del Weo del luglio scorso. Per l’economia globale, il Fmi prevede 3,1% di crescita quest’anno, dato alzato di 0,1 punti, e 3,4% il prossimo, dato confermato.

Secondo l’istituzione di Washington, “due grandi forze trasformative, la geopolitica e la tecnologia, stanno ridefinendo l’economia globale, con l’impatto di breve termine che gradualmente si sta facendo più visibile”, recita l’editoriale dello studio.

La manifestazione più evidente della geopolitica è nella guerra in Medioriente, con un impatto negativo sull’economia tramite i rincari dei prezzi dell’energia, diventati anche più volatili, che si fanno sentire sulle dinamiche generali di inflazione. “Finora il settore privato sembra esser riuscito ad adattarsi positivamente allo shock. Ma i margini di aggiustamento si restringono”, dice il Fmi. Il conflitto, che inizialmente si dava per scontato di breve durata, si trascina “e il rischio di costi più elevati diventa più tangibile”.

Nel frattempo la tecnologia ha un impatto positivo sulla domanda, tramite gli investimenti sull’intelligenza artificiale. “Resta da vedere – dice ancora lo studio – se questo si tradurrà in uno shock sul lato dell’offerta nel lungo termine, fornendo una crescita della produttività più veloce”.

Per gli Stati Uniti il Fmi conferma l’attesa di un più 2,3% del Pil sia quest’anno che il prossimo, il dato 2027 è di 0,1 punti più elevato.

Per l’insieme dei paesi dell’area euro ora il Weo pronostica 1,1% di crescita quest’anno, 0,2 punti in più rispetto a luglio, e 1,2 di crescita il prossimo. Per la Germania più 1,3% di crescita quest’anno – assieme all’India la revisione più consistente tra i paesi elencati nella tabella, 0,6 punti in più – e più 1,1% il prossimo, 0,1 punti in più. Per la Francia invece l’Fmi ha tagliato di 0,2 punti le stime di crescita su entrambi gli anni: 0,4% nel 2026 e 0,6% nel 2027, con cui l’Esagono si ritrova fanalino di coda dell’eurozona.

Per la Gran Bretagna, il Fmi prevede 1,3% di crescita quest’anno e 1,2% il prossimo, per il Giappone 0,7% di crescita su entrambi gli anni.

Passando ai giganti emergenti, il Weo ha limato di 0,1 punti le stime di crescita sulla Cina su entrambi gli anni: al 4,5% nel 2026 e al 4% nel 2027. Sull’India invece ha effettuato consistenti revisioni a rialzo, è l’economia emergente che già registra i tassi di espansione più forte e ora si prevede 7% di crescita sia sul 2026 che sul 2027.

Per la Russia, infine, l’Fmi ha tagliato di 0,2 punti percentuali le stime di crescita su entrambi gli anni per cui ora indica espansioni dello 0,9%.

Secondo l’editoriale, nel quadro attuale le politiche economiche devono occuparsi contemporaneamente di due questioni chiave. da un lato “contenere i rischi di immediati di inflazione, debito pubblico e fragilità finanziaria”, dall’altro “preparre le infrastrutture, le competenze e il contesto competitivo necessari per la trasformazione tecnologica, affinché si traduca in una crescita più ampia e bilanciata”.

[Migliorate stime Pil globale e eurozona 2026, tagli su Francia fanalino coda|PN_20261013_00004|gn00 atlk in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_070013_076CDD29.jpg|13/10/2026 07:00:23|Fmi alza le stime di crescita sull’Italia: Pil 2026 +0,8%, 2027 +0,6%|Fmi|Economia]
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Fabiola Gianotti: i miei dieci anni alla guida del CERN di Ginevra

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“Il mio tempo attualmente è dedicato in parte alla ricerca fondamentale. Sono ritornata a fare ricerca con le mie mani dopo dieci anni di direzione e direzione del CERN”: Fabiola Gianotti racconta i suoi due mandati alla guida del più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo, il CERN di Ginevra. La passione per la fisica nata da un libro su Marie Curie; la musica e il bosone di Higgs; lo Science Gateway e le misure per facilitare l’ingresso delle scienziate al Cern; e infine l’importanza dell’indipendenza della scienza. “È molto importante che il supporto il sostegno della scienza da parte della società e dei Governi aumenti. Non possiamo pensare di progredire, non possiamo pensare a un futuro sostenibile per il pianeta e per l’umanità, per la società, senza l’apporto della scienza”.

[“er uno scienziato non c’è nulla di più gratificante di una scoperta”|20261012_video_15214812|vdsg|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012_video_15214812.jpg|13/10/2026 05:41:28|Fabiola Gianotti: i miei dieci anni alla guida del CERN di Ginevra|Video|Cronaca]
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Eolie, la sfida del turismo tutto l’anno parte da 120 imprese

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Milano, 12 ott. (askanews) – Centoventi imprese, molte delle quali concorrenti tra loro, che decidono di fare squadra per allungare la stagione turistica e dare ai giovani la possibilità di restare nelle isole in cui sono nati. Succede alle Eolie, dove albergatori, ristoratori, artigiani, agricoltori e operatori turistici hanno aderito al progetto Brand Eolie, con un obiettivo ambizioso: arrivare ad almeno dieci mesi di attività e occupazione l’anno, superando la dipendenza dal turismo estivo.

In un arcipelago di piccole dimensioni, dove le attività economiche si contendono spesso gli stessi clienti e devono fare i conti con i costi dell’insularità, mettere insieme oltre 120 imprese attorno a un progetto comune è già un risultato significativo. Tanto più che l’iniziativa è nata senza finanziamenti pubblici, con ciascun aderente chiamato a contribuire secondo le proprie possibilità. ‘Ci vuole dignità. Noi non dobbiamo andare a chiedere qualcosa a qualcuno. Dimostriamo che sappiamo fare’, racconta Daniele Corrieri, responsabile degli eventi di Brand Eolie. Questo spirito di autonomia, però, richiama nei fatti la necessità dell’intervento pubblico. Gli imprenditori hanno deciso di investire sul territorio e di presentarsi alle istituzioni con un progetto già avviato. Per trasformarlo in opportunità di lavoro durature servono ora interventi sulle infrastrutture, sui collegamenti e sui costi che gravano sulle imprese.

La rete, costituita all’inizio del 2026, riunisce attività alberghiere, ristoranti, aziende agricole, operatori turistici, pescatori e artigiani, per una platea complessiva dichiarata di oltre 1.500 lavoratori stagionali. In nove mesi ha organizzato incontri con la stampa, iniziative promozionali e tre press tour, l’ultimo dei quali, dal primo al 5 ottobre, ha portato oltre venti giornalisti italiani e stranieri tra Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi.

Il confronto con le istituzioni è arrivato il 2 ottobre, durante il convegno ‘Isole Eolie oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani’, organizzato a Lipari con imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e della politica regionale. Al centro, le condizioni necessarie per mantenere aperte le attività anche quando finisce l’estate.

La prima questione riguarda i collegamenti marittimi. Corrieri fa un esempio: un tour operator che organizza un viaggio alle Eolie per cinquanta o cento persone deve poter contare su approdi sicuri anche nei mesi invernali. Se il mare impedisce lo sbarco e il gruppo resta bloccato a Milazzo, bisogna trovare sistemazioni alternative, con costi e difficoltà che scoraggiano l’organizzazione di nuovi viaggi. ‘La condizione essenziale, vitale per la destagionalizzazione, è la portualità. Vanno migliorate le infrastrutture esistenti’, sostiene Corrieri, precisando che il problema riguarda soprattutto gli approdi e non i mezzi delle compagnie di navigazione.

La fragilità delle infrastrutture è tornata d’attualità con il violento nubifragio che il 10 ottobre ha colpito Lipari, provocando allagamenti e disagi anche al porto di Sottomonastero. A gennaio il ciclone Harry aveva già investito l’arcipelago con forti mareggiate, danneggiando infrastrutture portuali e tratti di litorale. Due episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza degli approdi, sulla protezione delle coste dall’erosione e sulla necessità di interventi strutturali.

La richiesta di maggiori investimenti arriva da uno dei principali poli turistici della Sicilia. Gli operatori eoliani lamentano da tempo uno squilibrio tra il peso economico del turismo e le risorse destinate alle infrastrutture dell’arcipelago. Un primo segnale è arrivato il 9 ottobre, con l’approvazione da parte della giunta regionale di un piano che prevede circa 13,8 milioni di euro per sette interventi di messa in sicurezza e prevenzione del rischio sismico negli approdi delle Eolie, attraverso risorse statali. Quattro milioni sono destinati al porto commerciale di Santa Marina Salina, 3,78 milioni a Pignataro, a Lipari, e quasi 2,5 milioni a Filicudi. Altri interventi riguardano Panarea, Rinella, Alicudi e Acquacalda. Le risorse saranno assegnate nell’ambito di un accordo triennale tra Stato e Regione. Per le imprese, tuttavia, il problema rimane quello di trasformare gli stanziamenti in lavori effettivi e di garantire collegamenti affidabili durante tutto l’anno.

Ma i porti sono soltanto una parte del problema. Emanuele Carnevale, di Aeolian Charme Collection, ha ricordato le difficoltà legate al trasporto delle merci, all’approvvigionamento energetico e alla gestione di strutture ricettive sulle isole, chiedendo una fiscalità di vantaggio e agevolazioni per le assunzioni. Carmelo Beninati, della Lo Nardo Accommodation, ha raccontato che la domanda turistica fuori stagione esiste già: settembre ha ormai raggiunto livelli di attività vicini ad agosto e anche ottobre offre opportunità. I collegamenti marittimi, tuttavia, mantengono sostanzialmente le stesse tariffe durante l’anno, rendendo più difficile proporre soggiorni a prezzi competitivi nei mesi meno frequentati.

I dati elaborati da Brand Eolie, aggiornati al 31 agosto, indicano intanto una crescita delle presenze turistiche rispetto al 2025: +7% in alta stagione, +15% in media stagione e +12% in bassa stagione. Per l’intero 2026 la società prevede un aumento compreso tra il 13 e il 16%. Sono rilevazioni e stime diffuse dall’organizzazione, ancora da confrontare con i dati definitivi, ma mostrano una tendenza che gli imprenditori intendono consolidare: la crescita della domanda turistica anche fuori dai mesi di maggiore affollamento.

Del resto, le Eolie hanno molto da offrire oltre alle spiagge. Il cratere di Vulcano, i sentieri che attraversano le isole, le produzioni agricole, l’enogastronomia e un patrimonio archeologico che racconta millenni di storia. Durante il press tour i giornalisti hanno visitato il Museo Archeologico Eoliano ‘Luigi Bernabò Brea’ di Lipari, accompagnati dal direttore del Parco archeologico Rosario Vilardo, e il villaggio dell’età del Bronzo di Capo Graziano, a Filicudi, con l’archeologa Maria Clara Martinelli. Luoghi che si prestano a un turismo culturale ed escursionistico, anche lontano dall’estate.

C’è poi il cinema. Dallo ‘Stromboli’ di Roberto Rossellini a ‘L’avventura’ di Michelangelo Antonioni, da ‘Il postino’ con Massimo Troisi a ‘The Odyssey’ di Christopher Nolan, le Eolie hanno ospitato alcuni dei film più celebri della storia del cinema. Una storia cinematografica che le Eolie potrebbero valorizzare per attirare visitatori anche fuori dalla stagione estiva, attraverso itinerari nei luoghi delle riprese ed eventi dedicati al cinema. Al convegno di Lipari Nino Saltalamacchia, del Centro Studi Eoliano, ha rilanciato un progetto coltivato da decenni: realizzare un museo del cinema che possa ospitare anche laboratori per studenti universitari durante l’inverno. Un’iniziativa rimasta finora sulla carta.

Lavorare dieci mesi l’anno, però, significa anche rendere le isole luoghi in cui valga la pena vivere tutto l’anno. Lo ha ricordato Chantal Belletti, studentessa dell’istituto superiore ‘Isa Conti Eller Vainicher’, intervenuta al convegno per raccontare le aspettative dei suoi coetanei. I ragazzi vorrebbero poter tornare dopo l’università e mettere a frutto le competenze acquisite, ma le opportunità professionali sono poche. E durante l’inverno mancano anche un cinema, luoghi di aggregazione e attività ricreative. Un problema che riguarda la qualità della vita quotidiana, oltre alle prospettive di occupazione.

Dalle istituzioni sono arrivati segnali di disponibilità. Paola Sabella, segretaria generale della Camera di Commercio di Messina, ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, citando il progetto ‘Malvasie senza confini’, che punta anche a costruire itinerari turistici fuori dall’alta stagione. Resta da capire quali proposte emerse dal confronto potranno tradursi in impegni concreti, soprattutto sul fronte delle infrastrutture e del sostegno alle imprese.

Brand Eolie rivendica nel frattempo i risultati del lavoro di promozione, sostenuto dalle imprese aderenti e da operatori dei collegamenti marittimi come Liberty Lines e Caronte & Tourist. Secondo la società, le iniziative realizzate nel 2026 hanno generato oltre 300 articoli e servizi giornalistici e una diffusione stimata in 80 milioni di contatti. Un’attività che ha portato le Eolie sulla stampa italiana e internazionale, ma il cui impatto sull’occupazione durante i mesi invernali è ancora tutto da misurare.

L’obiettivo è di estendere l’attività economica e occupazionale ad almeno dieci mesi l’anno, puntando sul turismo culturale, naturalistico ed esperienziale. La rete di imprese intende proseguire il lavoro anche nel 2027, mentre alle istituzioni chiede di creare le condizioni perché questo modello possa svilupparsi.

‘Qui rischiamo fra vent’anni di diventare un dormitorio per anziani perché i giovani sono scappati via, perché non hanno un futuro’, avverte Daniele Corrieri. È il timore che accompagna il progetto di Brand Eolie: che un territorio capace di attirare visitatori da tutto il mondo continui a perdere i ragazzi che vi sono nati.

[Brand Eolie punta a 10 mesi di attività per dare lavoro ai giovani|PN_20261012_00001|sp20|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261012_013138_CE6D7984.jpg|12/10/2026 01:31:47|Eolie, la sfida del turismo tutto l’anno parte da 120 imprese|Turismo|Cronaca, Turismo]
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Armenia, la nuova Guida Verde Touring tra monasteri e Ararat

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Milano, 11 ott. (askanews) – L’Armenia si sta facendo strada tra le nuove destinazioni del turismo internazionale. Nel 2025 ha accolto oltre 2,26 milioni di visitatori, il 2,5% in più rispetto all’anno precedente, mentre nel primo semestre del 2026 gli arrivi sono cresciuti del 14,8%. In questo contesto arriva la prima Guida Verde del Touring Club Italiano interamente dedicata all’Armenia, un viaggio tra monasteri medievali, montagne del Caucaso, villaggi rurali e una capitale, Yerevan, che sta sviluppando una vivace scena culturale e gastronomica.

L’interesse riguarda anche il mercato italiano. Nel 2025 i visitatori dall’Italia sono stati 22.669, con un aumento del 40,7% rispetto all’anno precedente. A favorire i viaggi contribuiscono anche i collegamenti aerei diretti con Yerevan da Roma, Milano e Venezia. L’offerta turistica del Paese si sta ampliando: ai tradizionali itinerari religiosi e archeologici si affiancano trekking, escursioni nella natura, percorsi enogastronomici e nuove strutture ricettive. Il governo armeno punta a raggiungere tre milioni di turisti all’anno, attraverso investimenti nelle infrastrutture e nella promozione internazionale. L’Armenia cerca così di valorizzare un patrimonio storico e paesaggistico rimasto a lungo ai margini dei grandi circuiti turistici, anche a causa delle tensioni regionali.

La Guida Verde accompagna il lettore alla scoperta di questo territorio partendo dalla sua storia millenaria. Dall’antico regno di Urartu alla cristianizzazione, dal genocidio del 1915 all’indipendenza dall’Unione Sovietica, fino ai conflitti con l’Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh, il volume ricostruisce le vicende che hanno segnato l’identità armena e il rapporto del Paese con i suoi vicini.

L’Armenia è considerata il primo Stato ad aver adottato ufficialmente il cristianesimo, all’inizio del IV secolo, e conserva una straordinaria rete di chiese e monasteri medievali. La guida racconta anche la nascita dell’alfabeto armeno, creato nel 405 da Mesrop Mashtots, che ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione della lingua e della cultura nazionale.

Ma la nazione caucasica non è solo monasteri. Gli itinerari sono articolati in quattro grandi aree: Yerevan e dintorni, le foreste del Nord, il territorio del lago Sevan e i paesaggi del Sud. La capitale viene esplorata attraverso piazze, musei, mercati e quartieri animati da ristoranti e locali. Nei dintorni si incontrano alcuni dei luoghi più conosciuti del Paese: il tempio ellenistico di Garni, il monastero rupestre di Geghard e Khor Virap, da cui si apre una delle vedute più celebri sul monte Ararat, oggi in territorio turco ma ancora simbolo dell’identità armena.

Più a sud, il monastero di Noravank sorge tra le pareti rocciose rossastre della regione di Vayots Dzor, mentre le montagne, le foreste e le rive del lago Sevan offrono itinerari naturalistici e occasioni per conoscere la vita dei villaggi. La guida dedica spazio anche alle tradizioni artigianali e alle attività agricole che continuano a caratterizzare le comunità rurali.

Un capitolo specifico è riservato alla sorprendente enogastronomia armena. Accanto al pane lavash, ai piatti tradizionali e ai prodotti locali, emerge la riscoperta della viticoltura armena. Nella regione di Vayots Dzor, dove sono state individuate testimonianze antichissime – seimila anni – della produzione vinicola, nuove cantine e piccoli produttori stanno valorizzando i vitigni autoctoni, contribuendo alla nascita di itinerari dedicati al vino.

A firmare i testi della guida è Nadia Pasqual, che dal 2007 si occupa della promozione turistica dell’Armenia sul mercato italiano e collabora con l’Armenia Tourism Committee, l’ente nazionale per il turismo. Il volume nasce dunque da quasi vent’anni di frequentazione del Paese da parte dell’autrice, che ha già collaborato con il Touring Club Italiano alla Guida Verde dedicata a Romania e Moldova.

Nella sezione “Percorsi d’autore” compare “Piccole storie da una patria ritrovata”, racconto inedito di Antonia Arslan, scrittrice e traduttrice di origine armena, autrice del romanzo “La masseria delle allodole”, dedicato alla memoria del genocidio armeno e portato sullo schermo dai fratelli Taviani. Arslan ricorda il suo primo viaggio in Armenia, compiuto con un’amica italiana poco dopo il conflitto con l’Azerbaigian dei primi anni Novanta. All’aeroporto incontra altri viaggiatori di origine armena, arrivati da diverse regioni d’Italia, che come lei conoscevano il Paese soprattutto attraverso i racconti dei familiari. Per la scrittrice è l’incontro con una terra fino ad allora soltanto immaginata, che prende forma nei paesaggi montani, nell’ospitalità degli abitanti e nei sapori della cucina locale.

Le 176 pagine del volume offrono anche gli strumenti per organizzare il viaggio: cartografia Touring, piante delle città, itinerari, informazioni sui trasporti e oltre 200 indirizzi utili tra alberghi, ristoranti e locali. Fotografie e mappe accompagnano la descrizione dei luoghi, mentre un codice QR consente di consultare aggiornamenti e contenuti aggiuntivi.

Armenia, Guide Verdi d’Europa e del Mondo, Touring Club Italiano, 176 pagine, 24 euro.

[Il Paese del Caucaso attira sempre più visitatori|PN_20261011_00062|sp20|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011_235233_E2ADB97E.jpg|11/10/2026 23:52:41|Armenia, la nuova Guida Verde Touring tra monasteri e Ararat|Libri|Cronaca, Turismo]
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Stellantis: a Parigi prende forma il rilancio europeo

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Parigi, 11 ott. (askanews) – Stellantis sceglie il Salone dell’Auto di Parigi per mostrare i primi risultati del piano Fastlane 2030 e rilanciare le proprie ambizioni in Europa. Al centro della strategia, una vasta offensiva di prodotto, nuove piattaforme tecnologiche e il rafforzamento della competitività industriale, puntando sulla diversità dei marchi e delle motorizzazioni.

Alla vigilia dell’apertura, il gruppo ha riunito ospiti e media all’Hangar Y per “The Night Before”, presentando i concept di Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Opel e Peugeot. All’evento hanno partecipato il presidente John Elkann, il ceo Antonio Filosa e l’Enlarged Europe coo Emanuele Cappellano. Al termine della serata, Elkann e il top management di Stellantis sono attesi all’Eliseo, dove saranno ricevuti dal presidente francese Emmanuel Macron insieme ai vertici dei principali gruppi automobilistici.

“Questa è la nostra più importante partecipazione di sempre al Salone di Parigi e, più in generale, a qualsiasi Salone dell’auto”, ha dichiarato Elkann, sottolineando che il piano Fastlane 2030, presentato a maggio, è “in piena fase di attuazione e sta già generando risultati”.

“Cinque mesi dopo, qui a Parigi, la nostra strategia è diventata realtà. Questa sera potete vederla e molto presto i nostri clienti potranno guidarla”, ha affermato Filosa, indicando nel design, nella tradizione dei marchi e nella libertà di scelta i pilastri del rilancio. “Stellantis è orgogliosamente radicata in Europa. I nostri marchi storici fanno parte da generazioni della cultura europea e della vita quotidiana”, ha aggiunto.

Sul fronte industriale, Cappellano ha annunciato che Stellantis lancerà oltre 50 prodotti in Europa entro il 2030, tra nuovi modelli e aggiornamenti, ampliando del 25% la copertura del mercato e del 35% quella delle motorizzazioni. Il gruppo punta inoltre a ridurre del 20% i costi rispetto all’attuale generazione di prodotti grazie alla nuova piattaforma Stla One e a migliorare l’utilizzo degli stabilimenti attraverso riconversioni e capacità produttiva condivisa con i partner.

Cappellano ha ricordato che Stellantis è il secondo costruttore europeo, con 2,5 milioni di veicoli venduti nel 2025, e che nel primo semestre 2026 le vendite sono cresciute di oltre il 7%. La strategia comprende anche la nuova piattaforma E-Car, sviluppata per produrre in Europa auto elettriche da città a basso costo.

A presentare i sei prototipi è stato Gilles Vidal, head of design Enlarged Europe. “Con queste sei concept car esprimiamo una convinzione condivisa: il futuro del design automobilistico deve essere al tempo stesso audace e ricco di significato”, ha dichiarato.

Tra le novità presentate all’Hangar Y spicca la Citroën 2 CV Concept, reinterpretazione elettrica dello storico modello e prima applicazione della piattaforma E-Car, con un prezzo previsto di 15.000 euro. Alfa Romeo ha svelato Cuorerosso, anticipazione della futura evoluzione del marchio, mentre Fiat ha presentato Multiplay, concept modulare trasformabile da Suv a monovolume e pick-up.

Completano le sei anteprime DS F3VER, Opel Stx Concept e Peugeot Rcz Vision, quest’ultima basata sulla piattaforma Stla One e dotata di tecnologia steer-by-wire e Hypersquare. I prototipi fanno parte dei nove concept che Stellantis porterà al Salone, in programma dal 12 al 18 ottobre, dove il gruppo occuperà oltre 5.300 metri quadrati, il più grande spazio espositivo della manifestazione.

[Elkann: piano 2030 già produce risultati. Oltre 50 nuovi prodotti|PN_20261011_00061|gn00 nv01 sp21|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011_201919_C82461E8.jpg|11/10/2026 20:19:32|Stellantis: a Parigi prende forma il rilancio europeo|Auto|Economia, Motori]
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Serie A, Classifica, Milan aggancia il Cagliari a 12

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Roma, 11 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Sassuolo-Milan 1-1

Sesta giornata Genoa-Fiorentina 2-1, Inter-Parma 3-0, Napoli-Frosinone 3-0; Como-Roma 0-0, Lazio-Monza 3-1, Lecce-Bologna 1-2, Sassuolo-Milan 1-1, ore 20.45 Cagliari-Juventus; Lunedì 12 ottobre: ore 18.30 Atalanta-Venezia, ore 20.45 Torino-Udinese.

Classifica: Inter, Lazio 16, Roma 14, Cagliari, Milan 12, Como 11, Frosinone, Juventus, Napoli 10, Sassuolo 8, Atalanta, Lecce 6, Bologna 5, Udinese, Torino, Parma, Monza, Fiorentina, Genoa 4, Venezia 0

Settima giornata Venerdì 16 ottobre: ore 20.45 Frosinone-Sassuolo; Sabato 17 ottobre: ore 15.00 Venezia-Napoli, ore 18.00 Bologna-Inter, ore 20.45 Roma-Genoa; Domenica 18 ottobre: ore 12.30 Udinese-Lecce, ore 15.00 Fiorentina-Como, ore 18.00 Milan-Atalanta, ore 20.45 Juventus-Lazio; Lunedì 19 ottobre: ore 18.30 Monza-Cagliari, ore 20.45 Parma-Torino.

[La serie A dopo Sassuolo-Milan 1-1|PN_20261011_00060|gn00 ma00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261011_200539_507CDA9E.jpg|11/10/2026 20:05:47|Serie A, Classifica, Milan aggancia il Cagliari a 12|Calcio|Sport]
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