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Leader campo largo insieme su palco: acceleriamo e troviamo sintesi su nodi

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Roma, 10 ott. (askanews) – Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni con Magi, di nuovo insieme sul palco. E’ la prima volta che si ritrovano dopo l’ok alla legge elettorale voluta dal governo Meloni che impone l’indicazione sulla scheda del candidato premier, tra i ‘nodi’ principali della coalizione (che a questo punto, salvo sorprese e obtorto collo per alcuni, potrà sciogliersi solo con le primarie). Un’occasione per ribadire l’impegno “all’unità” – con relativa foto opportunity dopo un abbraccio tra i due principali leader della coalizione – tentando di lanciare il cuore oltre l’ostacolo sull’Ucraina (Schlein) e sulle tempistiche per il programma (Conte).

Al festival del Manifesto alla Garbatella a Roma, il ‘Manifestival’, il titolo del dibattito è un’affermazione incoraggiante: “C’è alternativa”. E la prima domanda del direttore del giornale Andrea Fabozzi, va subito al dunque dei nodi da affrontare: l’Ucraina. Un’esortazione a Schlein e Conte che assicurano: “Una sintesi si troverà”. Il presidente M5s mantiene la sua posizione sul “cambio di passo” rispetto “all’escalation di riarmo” e sulla sua lettura del conflitto russo-ucraino ma i toni sono più pacati di altre volte. Schlein si dice certa che “pur nella diversità delle posizioni” ci sono le condizioni per “trovare un accordo ed esprimere una voce della nostra alleanza” e propone di stare “chiusi in una stanza anche una notte intera: facciamo presto, l’importante è uscirne uniti”. Con Conte c’è Avs; con il Pd della Schlein c’è +Europa, con Riccardo Magi che chiede di continuare a sostenere l’Ucraina anche con le armi.

Sul programma tutti si rendono conto della necessità di sedersi al tavolo, pur se il Pd punta a un orizzonte più ampio rispetto ai Cinque stelle che premono. In mattinata, alla festa del Foglio, la segretaria dem aveva risposto, interpellata in proposito, che si delineerà “entro fine anno”. Il leader dei Cinque Stelle in serata azzarda: “Se facciamo un confronto serio in un paio di settimane si chiude il programma”. Poi, Conte conviene con Schlein che cita ancora la canzone di Daniele Silvestri: “Noi insistiamo sulle cose che abbiamo in comune che sono 4.850”. Con gli alleati, afferma Conte, il M5s ha fatto un “lavoro che pesa e conta, messo a punto progetti di giustizia sociale, di politiche del lavoro e anche in politica estera e internazionale sono state firmate tante mozioni comuni”.

Quanto alla scelta del candidato premier, le strade portano, alle primarie. Schlein ha sempre sollecitato un “accordo” per dare la leadership a “chi prende un voto in più” ma si dice disposta alle primarie “se è lo strumento per tenere unita l’alleanza”. Conte non molla sul punto e insiste: “Dobbiamo portare quanti più elettori a votare e per portarceli evidentemente il Movimento non può fare una scelta aprioristica, altrimenti avremmo detto chi prende più voti” si aggiudica la leadership, ma con questa nuova legge elettorale “si sa alla fine chi prende più voti”. Quindi, è il ragionamento, non restano che le primarie visto che anche il terzo nome (“una mia proposta”, precisa nuovamente) non sembra percorribile. Ma, assicura, “non saranno divisive”.

Sul terzo nome, alla festa del Foglio, la segretaria aveva puntualizzato: “da quando sono segretaria hanno sempre provato a commissariarmi o a farmi fuori e invece siamo ancora qui”. E al ‘Manifestival’: “Non siamo arrivati qui per farci raccontare dai soliti che si vince al centro” con “qualche leader più rassicurante o disponibile alle larghe intese. Io dico: mai più larghe intese”.

Le primarie non convincono neanche Avs. Ma, sottolinea Bonelli, “dobbiamo sfuggire dal tranello di Giorgia Meloni” e “siccome sono testardamente unitario, rubo questa parola a Schlein, voglio aprire un dialogo, ma deve essere il più rapido possibile per dare un segnale forte di unità, chiarezza e prospettiva per mandare a casa questa destra”. Sulla stessa linea Fratoianni: “il suicidio politico del 2022 mai più, per me è una questione chiusa”. “le primarie portano più rischi che vantaggi ma il cuore della questione è l’unità” con un avvertimento: “chi vince le primarie guida” la coalizione, “non comanda”.

[Schlein e Conte assicurano intesa su Ucraina. Presidente M5S azzarda: se confronte serio programma in 2 settimane|PN_20261010_00078|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010_212345_FA00EDCF.jpg|10/10/2026 21:23:55|Leader campo largo insieme su palco: acceleriamo e troviamo sintesi su nodi|Centrosinistra|Politica]
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Salone Parigi: record di brand cinesi, raddoppiati rispetto al 2024

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Milano, 10 ott. (askanews) – Una presenza senza precedenti dei costruttori cinesi al Mondial de l’Auto di Parigi. Alla rassegna, in programma dal 12 al 18 ottobre, saranno presenti 20 marchi provenienti dalla Cina, il doppio rispetto all’edizione 2024, segno della rapidità con cui i gruppi asiatici stanno aumentando la pressione competitiva sul mercato europeo.

La loro avanzata non riguarda più soltanto le auto elettriche. I costruttori cinesi stanno ampliando l’offerta con ibride plug-in, range extender e modelli tradizionali e, parallelamente, accelerano sulla produzione locale per rafforzare la presenza nel Vecchio Continente.

Ad agosto i marchi cinesi hanno raggiunto una quota vicina al 12% del mercato europeo, circa il doppio rispetto a un anno prima. Una crescita che arriva mentre i gruppi europei affrontano domanda debole, costi della transizione elettrica e programmi di ristrutturazione.

Il Salone arriva inoltre pochi giorni dopo le nuove intese commerciali tra Bruxelles e Pechino, che puntano a ridurre sensibilmente, rispetto allo scenario tendenziale, le esportazioni verso l’Ue di auto ibride e plug-in prodotte in Cina nei prossimi quattro anni. Resta invece aperto il nodo dei dazi europei sulle auto completamente elettriche.

A Parigi saranno presenti nomi ormai consolidati come Byd, Chery, Geely, Leapmotor e Xpeng, insieme a marchi che puntano a costruire una presenza europea come Aito, Avatr e Li Auto.

Aito, brand premium del gruppo Seres, utilizzerà il Salone per accelerare l’espansione internazionale e presenterà quattro suv elettrici destinati anche al mercato europeo. L’obiettivo dichiarato è portare nell’arco di tre anni le vendite fuori dalla Cina al 20% dei volumi complessivi, da meno dell’1% attuale.

Byd rafforzerà invece la presenza con una gamma che comprende modelli elettrici e plug-in, insieme al marchio premium Denza. Chery continuerà la propria offensiva attraverso i brand Omoda e Jaecoo, oltre alla gamma a proprio marchio.

Changan porterà diversi marchi e sub-brand, tra cui Deepal, Avatr e Nevo, mentre Geely presenterà in anteprima europea la Monjaro Em-i, primo Suv ibrido plug-in di segmento D del marchio.

Geely arriverà inoltre a Parigi con E2, E5 e Starray EM-i, a testimonianza di una strategia multi-energia che combina auto completamente elettriche e ibride plug-in. Il gruppo sta contemporaneamente aumentando il proprio radicamento industriale in Europa attraverso accordi e capacità produttiva locale.

Leapmotor, legata a Stellantis attraverso Leapmotor International, presenterà per la prima volta fuori dalla Cina la compatta elettrica B03 e il grande Suv D19, disponibile anche con tecnologia range extender. La gamma europea del marchio si sta rapidamente ampliando su più segmenti.

Xpeng utilizzerà invece il Mondial anche come vetrina tecnologica, puntando non soltanto sui nuovi modelli ma anche sui sistemi di guida intelligente, sulla robotica e su nuove forme di mobilità.

La competizione con i costruttori europei si gioca ormai non soltanto sui modelli e sui prezzi, ma anche sulla localizzazione produttiva. I dazi Ue sulle auto elettriche prodotte in Cina hanno spinto diversi gruppi asiatici a diversificare le motorizzazioni e ad accelerare la produzione nel continente attraverso nuovi stabilimenti, accordi industriali e utilizzo di capacità esistente.

Il Mondial di Parigi diventa così una delle principali vetrine della sfida tra l’industria europea e i costruttori cinesi, ormai non più semplici esportatori ma protagonisti sempre più radicati nel mercato continentale.

[In 20 al Mondial, quota europea vicina al 12%|PN_20261010_00077|gn00 sp44|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010_195650_9145AEFF.jpg|10/10/2026 19:57:01|Salone Parigi: record di brand cinesi, raddoppiati rispetto al 2024|Salone Parigi|Economia]
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Salone Parigi, Stellantis: 8 marchi, oltre 60 auto e 9 concept

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Milano, 10 ott. (askanews) – Otto marchi, oltre 60 veicoli e nove concept car su uno stand di 5.340 metri quadrati, il più grande del Salone. Stellantis torna in forze al Mondial de l’Auto di Parigi, dal 12 al 18 ottobre, con una serie di anteprime che avrà tra i protagonisti il nuovo concept Alfa Romeo Cuorerosso e la reinterpretazione elettrica della Citroën 2 CV.

Alfa Romeo svelerà Cuorerosso, il concept con cui il Biscione anticiperà la propria visione dei modelli futuri. Il nome fonde due elementi centrali dell’identità del marchio, il cuore e il rosso, e vuole rappresentare un’automobile del futuro costruita attorno al piacere di guida e all’emozione.

Il concept è stato sviluppato dal team Alfa Romeo e sarà uno dei nove prototipi portati a Parigi dal gruppo. Il marchio non ha ancora diffuso dettagli tecnici né indicazioni su un’eventuale derivazione di serie.

Citroën presenterà invece un concept ispirato alla storica 2 CV, destinato al nuovo progetto E-Car di Stellantis. Il programma punta a una famiglia di piccole elettriche accessibili per il mercato europeo, con un prezzo obiettivo nell’area dei 15mila euro.

Il progetto ha una forte valenza industriale anche per l’Italia: Stellantis ha indicato Pomigliano d’Arco come sito produttivo della nuova famiglia E-Car a partire dal 2028, con modelli destinati a più marchi del gruppo.

Tra le altre novità, Lancia presenterà la nuova Gamma, crossover di segmento C sviluppato e prodotto in Italia nello stabilimento di Melfi e modello centrale nel rilancio europeo del marchio

Fiat porterà Grizzly e Grizzly Fastback, mentre DS presenterà la N°7, disponibile con motorizzazioni ibride e completamente elettriche. Opel mostrerà la nuova Corsa Gse e un nuovo concept, mentre Peugeot esporrà Polygon, la nuova E-208 GTi e la Hypercar 9X8.

Una parte importante della presenza Stellantis sarà affidata a Leapmotor. Il costruttore cinese, legato al gruppo attraverso Leapmotor International, presenterà per la prima volta fuori dalla Cina la compatta elettrica B03 e il grande Suv D19, disponibile anche con tecnologia range extender.

Il Salone sarà inoltre una vetrina della strategia tecnologica del gruppo. Stellantis presenterà Stla One, la nuova piattaforma modulare multi-energia, insieme agli sviluppi su software, intelligenza artificiale ed elettrificazione.

A guidare la presenza del gruppo sarà il Ceo Antonio Filosa, insieme al responsabile Europa, Emanuele Cappellano. I due manager parteciperanno alle presentazioni degli otto marchi Stellantis presenti al Mondial.

Per Filosa gli appuntamenti parigini proseguiranno martedì al Paris Automotive Summit della Pfa, dove sono attesi anche i Ceo di Volkswagen Oliver Blume, di Renault François Provost e altri vertici dell’industria automobilistica europea e cinese.

[Tra le novità Alfa Romeo Cuorerosso e la Citroën 2 CV elettrica|PN_20261010_00076|gn00 sp44|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010_194751_1A986996.jpg|10/10/2026 19:48:01|Salone Parigi, Stellantis: 8 marchi, oltre 60 auto e 9 concept|Salone Parigi|Economia]
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Convegno a Cantina Rauscedo: sfida a consumi in calo parte da mercato

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Milano, 10 ott. (askanews) – Il calo dei consumi, le difficoltà dell’export e la necessità di adeguare la produzione alle nuove richieste del mercato sono stati al centro del convegno “Radici comuni, sfide nuove”, organizzato oggi da Cantina Rauscedo nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino”, a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone). L’incontro, che ha concluso le celebrazioni per il 75esimo anniversario della cooperativa friulana, ha riunito esponenti del settore vitivinicolo, economisti e professionisti della comunicazione per discutere le prospettive del vino italiano, tra cambiamento delle abitudini di consumo, competizione internazionale e sostenibilità delle produzioni.

Il confronto si è svolto in una fase difficile per il comparto. Secondo le analisi di Nomisma Wine Monitor, in Italia i consumi di vino sono passati da 27,3 milioni di ettolitri nel 2006 a 20,2 milioni nel 2025, mentre i consumatori abituali rappresentano il 39% della popolazione. Anche le esportazioni hanno risentito del rallentamento della domanda: nel 2025 l’export mondiale di vino ha registrato una flessione del 6,7% a valore rispetto all’anno precedente, mentre quello italiano è diminuito del 3,7%. Un andamento che impone alle aziende di rivedere le strategie commerciali e di confrontarsi con una domanda sempre più orientata verso consumi occasionali.

Fondata nel 1951, Cantina Rauscedo riunisce oltre 300 famiglie di viticoltori e coltiva circa 2.000 ettari nella pianura alluvionale delle Grave friulane, tra i fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina. Specializzata nella produzione di vini bianchi friulani e Prosecco, opera sui mercati nazionali e internazionali, con un fatturato di circa 35 milioni di euro e una produzione di circa due milioni di bottiglie l’anno. Una parte importante dell’attività riguarda il vino sfuso, segmento che la cooperativa intende continuare a sviluppare accanto all’imbottigliato.

“Questo convegno ha rappresentato un’importante occasione per raccontare chi siamo e i valori che guidano ogni giorno il lavoro della nostra cooperativa” ha affermato il presidente Antonio Zuliani, sottolineando che “in una fase in cui i mercati stanno attraversando una contrazione e profonde trasformazioni, la nostra forza risiede nella capacità di continuare a investire in tecnologia, sostenibilità e qualità, mantenendo sempre ben salda la consapevolezza della nostra identità”. Zuliani ha richiamato anche il ruolo dei soci nell’organizzazione dell’attività aziendale. “Siamo una comunità di uomini e donne che lavorano per un obiettivo comune, condividendo responsabilità, competenze e visione” ha precisato il presidente.

Ad aprire i lavori è stato Matteo Zoppas, presidente di Ice-Agenzia, intervenuto da remoto sul ruolo delle esportazioni e della promozione internazionale, con particolare attenzione ai vini friulani. Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine Monitor di Nomisma, ha analizzato l’evoluzione dei consumi e degli scambi mondiali, mentre Alessio Planeta ha affrontato il rapporto tra identità dei territori vitivinicoli, innovazione e competitività delle imprese. Alla comunicazione e al valore percepito del vino sono stati dedicati gli interventi del Master of Wine Gabriele Gorelli e di Cristian Maitan, Miglior Sommelier d’Italia 2023 dell’Associazione italiana sommelier (Ais). I due professionisti hanno affrontato il tema della comunicazione delle produzioni vitivinicole, affiancando alle analisi economiche una riflessione sul rapporto tra aziende e consumatori.

Sul versante produttivo sono intervenuti Flavio Geretto, Dg di Cantina Rauscedo, e Yuri Zambon, direttore tecnico e commerciale di Vivai Cooperativi Rauscedo. Le due cooperative, distinte per organizzazione e attività, operano in ambiti complementari della filiera locale: la prima nella vinificazione e commercializzazione del vino, la seconda nella produzione di materiale vivaistico. Il confronto ha riguardato il contributo della ricerca, delle competenze tecniche e dell’innovazione alla viticoltura, in un territorio che ha sviluppato una lunga tradizione nella selezione e propagazione delle piante di vite.

Per Cantina Rauscedo la risposta alla contrazione dei consumi passa dalla capacità di interpretare la domanda senza rinunciare alla propria vocazione. “In questo momento di contrazione dei consumi, la risposta non può che essere quella di produrre ciò che il mercato richiede, sempre in sintonia con la nostra vocazione produttiva e con l’identità che da sempre contraddistingue Cantina Rauscedo” ha sottolineato Geretto, spiegando che “il valore della nostra cooperativa risiede nella capacità di interpretare tempestivamente i cambiamenti grazie al contributo dei soci, che rappresentano il vero patrimonio dell’azienda e il nostro primo osservatorio sul territorio”.

Un ruolo particolare spetta alla Doc Friuli, riconosciuta nel 2016, che comprende diverse tipologie di vino e permette di valorizzare sotto un’unica Denominazione regionale produzioni ottenute da vitigni differenti. Geretto ne ha evidenziato la versatilità e la capacità di rispondere alle richieste del mercato, considerandola uno strumento per rafforzare la riconoscibilità delle produzioni friulane e sviluppare nuove opportunità commerciali senza rinunciare al legame con il territorio.

La strategia della cooperativa prevede inoltre di mantenere e sviluppare le due componenti dell’attività aziendale, il vino sfuso e quello imbottigliato. Il primo è destinato principalmente ad altri operatori della filiera, mentre il secondo consente alla Cantina di raggiungere direttamente i mercati attraverso le proprie etichette. La scelta di operare in entrambi i segmenti risponde alla volontà di diversificare gli sbocchi commerciali e valorizzare le uve conferite dai soci. “Guardando al futuro, immaginiamo una realtà sempre più caratterizzata da due anime complementari, quella del vino sfuso e quella delle bottiglie: due volti della stessa azienda, accomunati da una medesima filosofia e da un unico filo conduttore, la qualità” ha spiegato Geretto.

[Nel 75esimo anniversario della coop focus su export e Doc Friuli|PN_20261010_00075|nv03 sp33 ma00|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010_194133_81F3A82F.jpg|10/10/2026 19:41:42|Convegno a Cantina Rauscedo: sfida a consumi in calo parte da mercato|Vino|Cronaca, Agrifood]
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Regione Campania rilancia sostegno psicologico gratuito per bambini

Roma, 10 ott. (askanews) – La Regione Campania rilancia la misura di sostegno psicologico gratuito rivolta ai bambini e agli adolescenti dai 3 ai 18 anni non compiuti che vivono situazioni di svantaggio sociale o sono a rischio di esclusione. L’iniziativa, prevista dall’articolo 41 della legge regionale n. 5 del 2021 e realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Campania, punta a prevenire e contrastare – si legge in una nota – il disagio psicologico e comportamentale dei minori, favorendo il benessere emotivo, la socializzazione e l’inclusione sociale.

La misura sarà rafforzata e consentirà alle famiglie di accedere a un percorso gratuito di sostegno psicologico con professionisti aderenti all’iniziativa e costi coperti dalle risorse regionali. Il percorso viene attivato su indicazione del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale, che valuta la necessità del supporto. La famiglia può quindi scegliere lo psicologo tra i professionisti inseriti nell’elenco predisposto dall’Ordine degli Psicologi della Campania che in passato ha già svolto un ruolo prezioso nell’attuazione degli interventi. La misura si inserisce nella più ampia attività, sia legislativa che di servizi al cittadino, che vede la Campania tra le regioni più attive nel campo del sostegno al benessere psicologico.

Nel primo anno di attuazione l’iniziativa ha visto un’importante adesione: sono stati coinvolti 1.029 psicologi, con 2.351 minori assistiti e 15.200 sedute effettuate. (Segue)

[E per gli adolescenti|PN_20261010_00002|gn00 ma00 rg05||10/10/2026 00:32:50|Regione Campania rilancia sostegno psicologico gratuito per bambini|Campania|Politica, Campania]
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Panama, terremoto magnitudo 7,6 semina il panico nella capitale

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Roma, 10 ott. (askanews) – Un terremoto di magnitudo 7,6 sulla scala Richter ha colpito Panama, provocando il panico nella capitale e il crollo di alcuni edifici. Al momento non sono state segnalate vittime. La scossa si è verificata alle 12.56 ora locale (le 19.56 italiane), con epicentro a 10 chilometri da Pitaloza Arriba, nella provincia di Herrera, nella parte centro-meridionale del Paese, secondo quanto riferito dallo Usgs (Servizio geologico degli Stati Uniti).

Successivamente, i servizi specializzati statunitensi hanno diramato un’allerta tsunami per la parte orientale dell’Oceano Pacifico. La minaccia è ormai rientrata e non sussiste più alcun rischio di tsunami, ha comunicato il sistema statunitense di allerta tsunami.

Inizialmente, lo Usgs aveva indicato una magnitudo di 8, per poi correggerla a 7,6. La scossa è stata registrata a una profondità relativamente ridotta, pari a 12 chilometri.

“Sono sotto shock e non sono riuscito a mettermi in contatto con la mia famiglia”, ha raccontato Luis Poveda, dipendente di uno stabilimento industriale situato a Santiago de Veraguas, nella parte centrale del Paese. Secondo le immagini diffuse dai media locali, un hotel è parzialmente crollato nella città di Penonomé, 150 chilometri a sud-ovest della capitale Panama. Anche una chiesa dello stesso comune ha riportato gravi danni e su altri edifici sono comparse delle crepe.

“Siamo usciti tutti di corsa dall’edificio, i cavi elettrici oscillavano”, ha raccontato all’Afp Arnulfo Santos, un altro lavoratore intervistato a Santiago de Veraguas.

La protezione civile stava valutando i danni, rilevati soprattutto nelle regioni centrali di Herrera, Azuero, Veraguas e Los Santos. Secondo le immagini diffuse dalla stampa locale, una strada nella provincia di Veraguas presentava delle crepe.

Il terremoto, avvertito per circa un minuto, è stato percepito con particolare intensità a Panama, dove migliaia di persone, in preda al panico, hanno abbandonato gli edifici, secondo quanto constatato dalla France Presse.

I terremoti colpiscono raramente la capitale e si verificano soprattutto nella provincia di Chiriqui, nella parte occidentale del Paese, al confine con la Costa Rica. Secondo i rapporti preliminari del Sinaproc (Sistema nazionale di protezione civile), la scossa è stata avvertita in tutto il Paese e persino a San José, capitale della vicina Costa Rica.

Per quanto riguarda il Canale di Panama, situato a circa 200 chilometri dall’epicentro del terremoto, le operazioni proseguivano “normalmente”, ha annunciato l’ente che gestisce la via navigabile. “Sono stati attivati i protocolli di emergenza” e gli impianti sono attualmente sottoposti a ispezioni “per individuare eventuali danni”, ha dichiarato in un comunicato l’Autorità del Canale di Panama (Acp), responsabile di questa via di comunicazione che collega gli oceani Pacifico e Atlantico.

Secondo i dati di tracciamento di Lseg Workspace, circa 90 navi, tra cui portarinfuse, petroliere e portacontainer, erano in attesa alle due estremità di questa strategica via navigabile, per attraversarla oppure attraccare ai moli che servono i terminal di stoccaggio e le strutture per il trasbordo delle merci.

Secondo l’istituto locale di geoscienze, dopo la potente scossa sono state segnalate più di dieci forti repliche, alcune delle quali di magnitudo 6 sulla scala Richter. Sul proprio account del social network X, il presidente di Panama, José Raúl Mulino, ha dichiarato di aver chiesto agli organismi specializzati di fornirgli “rapporti sugli effetti” del sisma, invitando al contempo la popolazione a mantenere la calma.

Lunedì prossimo Panama avrebbe dovuto organizzare un’esercitazione nazionale di evacuazione per verificare la capacità del Paese di intervenire in caso di terremoto. Anche il Venezuela e la Colombia sono stati colpiti da forti terremoti negli ultimi mesi, che complessivamente hanno provocato migliaia di vittime.

Il ministero dell’Istruzione ha annunciato la sospensione delle lezioni su tutto il territorio nazionale, in “tutti gli istituti scolastici”. Il sistema statunitense di allerta tsunami aveva avvertito che onde di tsunami avrebbero potuto raggiungere le coste del Pacifico orientale, dal Messico al Perù, segnalando la possibilità di onde “pericolose (…) nelle successive tre ore”.

Lo Usgs ha stimato che le perdite economiche potrebbero ammontare a una cifra compresa tra l’1 e il 10 per cento del prodotto interno lordo di Panama. Secondo il fornitore di energia elettrica Naturgy, sei province sono rimaste senza corrente. Anche l’aeroporto internazionale di Tocumen, uno dei principali hub del trasporto aereo regionale, ha sospeso i voli.

Nestor Luque, direttore dell’Istituto di geoscienze di Panama, ha dichiarato che il terremoto è stato provocato dal sistema di faglie Azuero-Sona, caratterizzato da un accumulo di pressione protrattosi per lungo tempo. “Si tratta di un sistema di faglie attive che, di tanto in tanto, a causa dell’accumulo di tensioni, rilasciano una quantità di energia di questa portata”, ha spiegato, “I segnali sismici si sono propagati su tutto il territorio nazionale, il che spiega perché il terremoto sia stato avvertito ovunque”.

[Diramata allerta tsunami per parte orientale dell’Oceano Pacifico|PN_20261010_00001|in02 in04 rj02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261010_001622_654F1F70.jpg|10/10/2026 00:16:31|Panama, terremoto magnitudo 7,6 semina il panico nella capitale|Terremoti|Estero]
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Hockey, La Russa: emozione partecipare a inaugurazione Fiera Ice Arena

Roma, 9 ott. (askanews) – “Una grande emozione poter partecipare all’inaugurazione della Fiera Ice Arena a Fieramilano Rho. Atleti e tifosi degli sport invernali hanno di nuovo una casa a Milano”. Lo ha scritto in un post sui social – a cui è allegato un video – il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

[“Di nuovo una casa a Milano per atleti e tifosi sport invernali”|PN_20261009_00134|gn00 ma00 rg10||09/10/2026 23:27:28|Hockey, La Russa: emozione partecipare a inaugurazione Fiera Ice Arena|Hockey|Politica, Lombardia]
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Trump annuncia intesa con Putin per immettere il gasolio russo sul mercato

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Roma, 9 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il presidente russo Vladimir Putin che consentirà a Mosca di immettere “immediatamente” gasolio sul mercato globale.

Trump ha spiegato che Putin ha accettato di fornire subito 300mila tonnellate di gasolio, seguite da altre 500mila a novembre e da un ulteriore milione di tonnellate in seguito.

“I prezzi del gasolio per gli americani e, in effetti, per il mondo intero SCENDERANNO RAPIDAMENTE E IN MISURA RECORD!”, ha scritto Trump sul social network Truth. I prezzi del gasolio negli Stati Uniti sono raddoppiati dall’inizio della guerra con l’Iran, a febbraio, mettendo sotto pressione i repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato, a causa dell’aumento del costo della vita.

Secondo l’AAA, il prezzo medio del gasolio negli Stati Uniti è attualmente di 6,28 dollari al gallone, in calo rispetto al record di 6,53 dollari raggiunto alla fine di settembre.

Poco dopo l’annuncio di Trump, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha formalmente rilasciato una licenza temporanea che autorizza l’immissione sul mercato del gasolio russo.

Kirill Dmitriev, inviato speciale di Putin, ha accolto con favore l’accordo sui social media, dichiarando: “La cooperazione tra Russia e Stati Uniti nel settore del gasolio e dell’energia porterà benefici al mondo intero”.

Si tratta dell’ultimo tentativo del presidente statunitense di ridurre i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti. All’inizio di questa settimana, Trump ha dichiarato che stava “valutando” la possibilità di sospendere l’imposta federale sulla benzina. Ha inoltre annunciato che avrebbe consentito l’utilizzo sulle autostrade statunitensi del cosiddetto red-dyed diesel, un tipo di gasolio contrassegnato da un colorante rosso, normalmente esente dall’imposta federale, senza che venisse applicata tale imposta.

Trump è inoltre riuscito a esercitare pressioni sui Paesi del G7 affinché immettessero sul mercato 100 milioni di barili di petrolio e gasolio provenienti dalle riserve strategiche, allo scopo di attenuare i timori relativi all’approvvigionamento. In precedenza, aveva anche sostenuto le richieste di vietare le esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti.

[Dipartimento Tesoro rilascia licenza temporanea per autorizzarlo|PN_20261009_00133|in02 in04 rj01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261009_215434_AF1C092E.jpg|09/10/2026 21:54:40|Trump annuncia intesa con Putin per immettere gasolio russo su mercato|Usa-Russia|Estero]
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Roma, Gualtieri: con M5S e Azione percorso e confronto positivo

Roma, 8 ott. (askanews) – “I nuovi alleati per la maggioranza capitolina? C’è un confronto positivo con il Movimento 5 Stelle e con Azione che sono in corso, già su alcuni temi ci sono delle forme di collaborazione. È un percorso che abbiamo avviato e siamo fiduciosi”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell’incontro al Talent Garden di Ostiense con i volontari della sua campagna elettorale. Interpellato sui tempi dell’ufficializzazione, “non lo so – ha risposto Gualtieri- perché poi dipende anche da loro. Ovviamente l’obiettivo è che i tempi siano coerenti con la campagna elettorale”, ha concluso.

[“I tempi? Dipende anche da loro”|PN_20261008_00156|gn00 rg08||08/10/2026 21:20:18|Roma, Gualtieri: con M5S e Azione percorso e confronto positivo|Roma|Cronaca, Lazio]
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Ex Ilva, Palombo (Fiom): Genova non accetterà nessuna serrata

Genova, 8 ott. (askanews) – “Genova non accetterà nessuna serrata dello stabilimento di Cornigliano. Abbiamo il mercato, abbiamo richiesta di ordini, non vogliamo fare cassa integrazione. Abbiamo respinto il ciclo corto a dicembre con le mobilitazioni, respingeremo questo scenario surreale per i lavoratori di Genova. Che comincino a cercare rotoli sul mercato. Lunedì i lavoratori saranno tutti in portineria”. Lo afferma Armando Palombo della Rsu Fiom Cgil dello stabilimento ex Ilva di Genova, dopo l’annunciato stop agli impianti.

[“Lunedì i lavoratori saranno tutti in portineria”|PN_20261008_00157|gn00 rg09||08/10/2026 21:20:43|Ex Ilva, Palombo (Fiom): Genova non accetterà nessuna serrata|Ex Ilva|Cronaca, Liguria]
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