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Al Pacino papà per la quarta volta a 83 anni

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AGI – Al Pacino e la sua fidanzata, la produttrice Noor Alfallah con cui l’attore 83enne è legato dall’aprile 2022, aspettano un bambino. Lo ha confermato il suo agente a The Hollywood Reporter dopo che per primo il sito TMZ ha dato la notizia.

L’attore premio Oscar 1993 per ‘Scent of a Woman’ ha già una figlia di 33 anni, Julie Marie, avuta con l’ex fidanzata Jan Tarrant, e due gemelli di 22 anni con l’ex Beverly D’Angelo. Nel 2014, l’attore ha parlato al New Yorker di cosa significhi essere padre e ha dichiarato che avere dei figli lo ha aiutato a colmare il “legame mancante” che sentiva da quando suo padre lasciò lui e sua madre quando era un bambino.

“Sapevo consapevolmente che non volevo essere come mio padre – ha dichiarato all’epoca la star irlandese alla rivista – volevo essere presente. Ho tre figli. Sono responsabile nei loro confronti. Sono parte della loro vita. Quando non ci sono, è sconvolgente per me e per loro. Quindi questo fa parte della gestalt”.

Ha continuato: “E ne traggo molto beneficio da questo: ti porta fuori da te stesso. Quando faccio un film e torno, sono stordito per i primi venti minuti – ha aggiunto – queste persone mi chiedono di fare delle cose per loro? Eh? Non mi aspettano? Aspettate un attimo. Oh-oh, si tratta di loro! Questa azione mi soddisfa. Mi piace”.

All’inizio del mese, il co-protagonista de ‘Il Padrino Parte II’ e buon amico di Pacino, Robert De Niro, ha rivelato di aver recentemente dato il benvenuto al suo settimo figlio a 79 anni. Nonnetti molto arzilli.

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Un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato a morte a Reggio Emilia

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AGI – Un 18enne tunisino è stato ucciso a coltellate nella stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Secondo quanto appreso, l’omicidio si sarebbe consumato attorno alle 3.20: il giovane si trovava sulla banchina del binario 1 quando è stato raggiunto da alcuni fendenti alla parte alta del petto, poco sotto la scapola destra. Sul fatto indagano i carabinieri che hanno dato avvio alle ricerche dell’aggressore; sul posto ci sono numerose videocamere di sicurezza. 

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Una ragazza ha subito violenze da un uomo su un bus a Monza

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AGI – Un uomo di 36 anni, egiziano, è stato fermato per violenza sessuale per un’aggressione commessa a Monza ai danni di studentessa universitaria di 19 anni. L’episodio è avvenuto intorno alle 14 di ieri quando su un autobus di linea dalla Stazione di Sesto San Giovanni diretto Monza l’uomo, dopo aver avvicinato e rivolto apprezzamenti alla giovane, l’ha aggredita sessualmente palpeggiandola nelle parti intime.

La 19enne è riuscita a scappare scendendo alla fermata di via Cavallotti dove ancora in stato di shock ha bloccato una volante della questura. Nell’arco di circa dieci minuti, gli agenti hanno intercettato una persona corrispondente alla descrizione fornita dalla 19enne sia per abbigliamento che per corporatura. L’uomo è stato identificato in un 36enne, con un precedente per reati contro il patrimonio e titolare di un permesso di soggiorno scaduto e con richiesta di rinnovo a Pavia. 

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L’estate tarda ancora, temporali su gran parte d’Italia

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AGI – Domani 1 giugno inizia l’estate meteorologica e lo farà con tempo instabile e caldo nella norma. Il Mediterraneo resta infatti un canale di transito per diverse gocce d’aria più fresca in quota. Queste porteranno molta instabilità pomeridiana nel corso dei prossimi giorni con temporali sparsi su molte regioni d’Italia. Questi gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo italiano che non mostrano sostanziali variazioni sia per il primo weekend di giugno che per la prossima settimana. Temperature in media ma molti temporali che si svilupperanno nel corso dei pomeriggi. 

Previsioni meteo per oggi:

Al nord: Al mattino addensamenti sul Piemonte con piogge sparse, sereno o poco nuvoloso altrove con locali piogge sulle coste del Friuli. Al pomeriggio attese piogge e temporali su Alpi e Appennini, più asciutto sulla Pianura Padana. In serata residui fenomeni sui settori alpini, variabilità asciutta altrove.

Al centro: Al mattino locali piogge tra Abruzzo e Marche, asciutto altrove con cieli poco nuvolosi. Al pomeriggio instabilità in aumento con acquazzoni o temporali sparsi, più asciutto sui settori adriatici. In serata tempo in miglioramento con nuvolosità irregolare, salvo residue piogge tra Lazio e Abruzzo.

Al sud e sulle isole: Tempo locali piogge su Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna orientale, variabilità asciutta altrove. Al pomeriggio attesi acquazzoni e temporali sparsi, più asciutto sui settori adriatici e settori orientali di Calabria e Isole Maggiori. In serata tempo in miglioramento, salvo residue piogge isolate sui settori appenninici. Temperature minime in aumento al Centro-Nord e stabili o in lieve calo al Sud e sulle Isole Maggiori, massime in generale diminuzione su tutta l’Italia.

Previsioni meteo per domani:

Al nord: Al mattino prevalenza di cieli soleggiati. Al pomeriggio instabilità con piovaschi su rilievi Alpini e Liguria; asciutto altrove con cieli sereni. In serata residue piogge sull’arco Alpino, sereno o poco nuvoloso.

Al centro: Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio instabile con acquazzoni e temporali lungo i settori Appenninici, con fenomeni in sconfinamento sulle coste del Lazio. In serata e in nottata tempo in miglioramento con cieli poco o irregolarmente nuvolosi.

Al sud e sulle isole: Tempo in prevalenza asciutto al mattino con cieli poco o irregolarmente nuvolosi; qualche piovasco atteso sul Cagliaritano. Al pomeriggio attesi temporali diffusi sulle regioni Tirreniche, Molise e Isole Maggiori. In serata residue piogge tra Campania, Basilicata e Sardegna; tempo in generale miglioramento con nuvolosità alta in transito. Temperature minime stazionarie o in generale lieve diminuzione; massime in rialzo al centro-nord, stabili o in lieve calo al sud.

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Riprendono le ricerche della studentessa caduta nel fiume

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AGI – Sono riprese le ricerche di Denise Galatà, la studentessa di 17 anni dispersa ieri nel fiume Lao, nel Cosentino, durante un’escursione su un gommone che si è ribaltato. Le ricerche, sospese a tarda ora, sono di nuovo in corso da questa mattina.

La ragazza si trovava con una scolaresca del Reggino e stava facendo rafting. Secondo quanto è stato ricostruito, a un certo punto, per cause in corso d’accertamento, il gommone sul quale si trovava la diciassettenne si è ribaltato. Gli altri due ragazzi sono stati poi recuperati e salvati mentre di lei nessuna traccia.

Vigili del fuoco con squadre di terra sono impegnati nella ricerca lungo le rive del fiume. Dalle prime luci dell’alba sono in azione anche il nucleo Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) dei pompieri e il personale SAF (Speleo Alpino Fluviale). Nella notte sono giunti sul posto altre unita’ e mezzi dai comandi provinciali della Calabria. 

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“Immergersi” in Van Gogh. A Milano la mostra a dimensione reale

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AGI – Van Gogh in un succedersi di pennellate, disegni e dipinti, i cui soggetti vengono resi dinamici e restituiti a una dimensione ‘reale’ grazie al video-mapping. Dopo il successo in giro per il mondo con oltre 5.000.000 di visitatori, Exhibition Hub e Fever, annunciano l’arrivo a Milano, a Lampo Scalo Farini dal 1 giugno 2023, di Van Gogh: The Immersive Experience: un viaggio tra le opere di uno dei più grandi geni artistici del XIX secolo, tra campi di girasoli e mandorli in fiore.

L’esposizione, per la prima volta in Italia completamente rinnovata nella proposta tecnologica, combina arte digitale, contenuti educativi e nuove esperienze di realtà virtuale per offrire un’avventura immersiva: 60 proiettori animeranno 350 capolavori di Van Gogh visibili a 360 su una superficie di 2000 metri quadrati tra pavimento, pareti e soffitto.

Ci sarà un’area dove sarà proiettato un documentario per scoprire tutti i segreti della tecnica pittorica di Van Gogh, una sala dedicata al suo Studio e un’altra area denominata “Colora ed esponi” – interamente riservata alla fantasia dei visitatori che potranno realizzare e visualizzare su un grande schermo le proprie creazioni ispirate ai quadri più famosi dell’artista, oppure portarle con sé come ricordo della mostra.

L’allestimento milanese presenta in esclusiva la sala del Giapponismo con le opere in cui Van Gogh si è lasciato ispirare dall’arte delle stampe giapponesi. Grazie alla realtà virtuale è inoltre possibile esplorare “Un giorno nella vita dell’artista”: un’esperienza multisensoriale di 10 minuti per indagare ancora più a fondo il processo creativo del maestro olandese e scoprirne l’ispirazione per alcuni dei dipinti da lui più amati come La camera di Vincent ad Arles e la Notte stellata sul Rodano.

“L’attenzione che dedichiamo all’esperienza immersiva inizia per il visitatore dai primi metri del percorso per accompagnarlo fino all’uscita e anche oltre – spiega Mario Iacampo, CEO e Direttore Creativo di Exhibition Hub -. Questo modo, nuovo e assolutamente contemporaneo di vivere l’arte, offre infatti agli ospiti della mostra la possibilità di apprezzare ancora più a fondo il genio di Van Gogh in un ambiente davvero trascendente”. 

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Dispersa una 17enne che faceva rafting nel Cosentino

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AGI – Sono in corso le ricerche di una ragazza di 17 anni dispersa nel Cosentino. Da quanto si è appreso, la giovane è caduta nelle acque del fiume Lao nel territorio di Laino Borgo. La ragazza era con una scolaresca di Reggio Calabria e stava facendo rafting.

Il primo ad allertare i soccorsi è stato il responsabile regionale del servizio Elisoccorso Calabria, il Pasquale Gagliardi che si trovava sul posto per eseguire un sopralluogo nell’area di atterraggio dell’elisoccorso a Laino. Le ricerche sono affidate ai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino della Calabria, su attivazione della centrale operativa del 118.

Presente anche la squadra forre del Cnsas Calabria, oltre all’elicottero dell’Aeronautica militare dell’84 CSAR di Gioia del Colle con a bordo un tecnico di elisoccorso. Sul posto pure vigili del fuoco e carabinieri. I superstiti sono stati portati in salvo a Laino Castello. 

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I mosaici di un’antica villa romana guardano il mare della Scala dei Turchi

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AGI – Si trova alla foce del fiume Cottone, nella baia tra Punta Piccola e Punta Grande, e, alzandolo dagli splendidi mosaici, lo sguardo si riempie del colore del mare: è la “villa maritima” di età imperiale che a Realmonte, nell’Agrigentino, fa da controcanto per bellezza alla Scala dei Turchi, a qualche centinaio di metri. Risalente al primo secolo dopo Cristo, con le terme perfettamente visibili, i suoi resti tornano fruibili dopo i lavori di recupero finanziati dal Parco archeologico Valle dei Templi mentre in un prossimo futuro un percorso di visita unico comprenderà sia i mosaici e le terme della domus in contrada  Durrueli che la Scala dei turchi, inaccessibile al pubblico per rischio crolli ed erosioni dal febbraio 2020.

La villa sorge al centro della baia di Punta Grande, alla foce del torrente Cottone, pochi chilometri a Ovest dello scalo commerciale di Agrigentum. Affacciata sul mare, è organizzata in due settori principali: uno residenziale, con peristilio-giardino, cubicula (camere da letto), tablinum (sala-soggiorno), triclinium (sala da pranzo), magazzini; e uno termale, che comprende due grandi ambienti spogliatoio (apodyteria), uno dei quali con pareti rivestite in marmo e pavimento mosaicato in tessere rosa e nere con la rappresentazione di Scilla, mostro marino femminile che tiene un timone, il calidarium, piccola stanza riscaldata, e il frigidarium, con pareti rivestite in marmo e pavimento mosaicato, da cui si accedeva ad una grande vasca circolare con le pareti rivestite di marmo.

Le costruzione della villa può essere datata alla prima metà del II secolo d.C. Secondo un’ipotesi, basata sul rinvenimento di alcune tegole con bollo di fabbrica, la villa sarebbe appartenuta ad un esponente dell’importante famiglia degli Annii, di cui è noto il coinvolgimento nello sfruttamento delle miniere di zolfo del territorio agrigentino. La villa, si legge sul sito del Comune di Realmonte, venne individuata nel 1907 durante i lavori per la costruzione della ferrovia Porto Empedocle-Siculiana-Castelvetrano, ma fino agli anni Settanta non e’ stata valorizzata come si deve. Nel 1979 la Soprintendenza alle Antichità di Agrigento affidò a una equipe di archeologi giapponesi, guidati da Masanara Aoyagi, il compito di riprendere i lavori in quella zona. La missione giapponese, nel giro di pochi anni, portò alla luce l’intera struttura e i resti mortali di una donna. Alcuni mosaici rappresentano “Posidone” su un ippocampo, mentre piu’ a nord vi e’ raffigurato il mitico Tritone dal corpo per metà pesciforme che viene portato su da un cocchio tirato da due enormi mostri marini. (AGI)

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Sulla barca affondata nel Lago Maggiore erano quasi tutti 007

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AGI – “Siamo diventati il crocevia dello spionaggio internazionale?”. Su questo si sono interrogati con un certo stupore nella giunta di oggi il sindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi, il suo vice Edoardo Favaron e gli assessori. L’interesse dei magistrati e dei carabinieri di Busto Arsizio però sembra essere focalizzato solo a capire come e perché sia affondata la ‘Goduria’ dopo che le acque del lago Maggiore sono imbizzarrite all’ora dell’aperitivo di due giorni fa per l’irrompere di una tromba d’aria provocando la morte di quattro persone.

Il comandante sarà indagato 

“Il resto non è affar nostro” fanno sapere all’AGI gli investigatori sottolineando che nel loro orizzonte ci sono solo accertamenti su quelli che possono essere eventuali reati. Qualcuno ammette però che lo scenario è “peculiare”. “Il resto” è che l’equipaggio era formato tutto da 13 esponenti dell’ intelligence israeliana,  e 8 di quella italiana, a parte Anja Bozhkova, cittadina russa, e suo marito, il comandante Claudio Carminati.  L’occasione conviviale sarebbe stato il compleanno di uno degli uomini del Mossad sopravvissuti.

Lei è morta incastrata all’interno della barca durante la tempesta, dove l’hanno trovata i vigili del fuoco, lui è sopravvissuto ed è stato indagato anche a garanzia sua perché saranno svolti accertamenti tecnici come le autopsie e le analisi sulla barca ai quali potrà partecipare col suo legale. I reati ipoizzati dal sostituto procuratore Massimo De Filippo sono naufragio e omicidio, entrambi a titolo colposo. Oltre alla donna russa, non sono rimersi Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, dell’intelligengce italiana, e Shimoni Erez, ex uomo della sicurezza israeliana. 

Gli interrogativi delle autorità locali

I temi sono quelli della sicurezza della barca, della capienza più o meno regolare (a bordo erano in 21, troppi?), del cielo che si era incupito e forse avrebbe potuto e dovuto consigliare altre manovre e altra prudenza a Carminati. Sulla possibilie contiguità di quest’ultimo ad ambienti dei servizi segreti non arrivano conferme. In paese ricordano che in passato aprì una lavanderia a gettoni e poi si inventò costruendola con le sue mani la barca per i turisti “forse senza le certificazioni per poterlo fare in sicurezza”.

Certo che un tal numero di 007 riuniti su una barca di 15 metri potrebbe avere scelto come accompagnatore quantomeno una persona di fiducia. “Nella nostra zona ci sono siti industriali come quello di Leonardo ma non tali da far pensare che il nostro Comune possa portare qui per un summit esponenti di un servizio segreto così importante come quello israeliano” riflette il vicesindaco Favaron che non nasconde la “perplessità” degli amministratori di un paese di 11 mila abitanti su quanto accaduto anche perché si sentono ‘tagliati fuori’ dalle informazioni sul perché siano sbarcati proprio a Sesto Calende un numero di 007 da far pensare a trame importanti. 

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L’intelligenza artificiale viaggia nel Levante con un’indagine sul “Dio unico”

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AGI –  Sarà l’intelligenza artificiale (AI) a dirci come si è arrivati a un unico Dio, indagando in un luogo e in momento cruciale per la storia dell’uomo e delle sue credenze religiose: il Secondo millennio avanti Cristo nel Levante, dove prende forma il monoteismo israelitico. “Partendo dalla cultura materiale, guardiamo – spiega all’AGI Nicola Laneri, docente di archeologia nel dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Catania – nelle strutture templari che anticipano l’avvento della tradizione del tempio di Salomone a Gerusalemme. Cerchiamo di comprendere, attraverso strumenti come il web semantico, come la tradizione del tempio in antis nasce e si sviluppa durante il secondo millennio, e come questa tipologia templare, secondo la Bibbia, verrà utilizzata per la costruzione del tempio di Gerusalemme”.

Il secondo millennio avanti Cristo fu segnato da un sincretismo religioso che vide diverse fedi e culti reagire l’una sull’altra e produrre nuove e complesse forme di religione. Centrale fu l’Egitto, e gli elementi materiali che da esso si diffusero nella regione. Materie prime e manufatti richiesti circolarono ampiamente in tutto il Mediterraneo orientale e nella parte nord-orientale dell’Africa, portando a un processo di scambi internazionali: il movimento dei materiali ha favorito il movimento delle persone, delle idee, della cultura, della conoscenza.

Il Levante comprendente i moderni Israele, Palestina, Giordania, Siria e Libano – spiegano i ricercatori del progetto Godscapes – rappresentava uno straordinario corridoio non solo per le rotte commerciali e l’espansione militare, ma anche per popoli, costumi e credenze di tutto il bacino del Mediterraneo orientale e oltre. Il Levante ha rappresentato un’area di grande resilienza, assorbendo, trasformando e integrando influenze, idee, pratiche e culture esterne: un big bang culturale, nel quale gli archeologi tentano da anni di mettere ordine per trovare un filo conduttore, un esito monoteista: “Prendiamo, ad esempio – spiega Laneri – le tipologie dei templi, e cerchiamo di capire quanto siano locali, quanto siano il frutto di una tradizione che continua nel tempo e quanto invece alcuni elementi giungano da influenze esterne e quanto queste modifichino gli elementi tradizionali. Cerchiamo di rispondere alla domanda: ‘Come cambiano le cose a livello religioso nel secondo Millennio?’. L’intelligenza artificiale serve a dare una risposta: nel database inseriamo informazioni legate all’iconografia, alle architetture sacre, alle tradizioni funerarie e i testi relativi alle religioni dell’Antichità del mediterraneo orientale”.

Sulla base di un uso storico della Bibbia, alcuni studiosi hanno ipotizzato un’origine egiziana durante la tarda eta’ del bronzo, quando il faraone Amenhotep IV/Akhenaton (1353-1336 a.C.) introdusse un’innovativa credenza enoteistica nel dio Aton, aprendo la strada al monoteismo. Si tratta di fonti scritte, alle quali il progetto ‘Godscapes’ – che opera grazie a un fondo assegnato dal ministero della Ricerca ed e’ coordinato dall’Università di Catania, dal Cnr Roma e dall’Università di Pisa e dall’Università della Sapienza di Roma – aggiungerà le conoscenze che derivano dagli elementi materiali. E lo farà partendo da quel che gli archeologi hanno trovato in questi anni: la dea egizia Hathor etichettata come signora di Biblo; la postura e l’iconografia egizie del dio Reshep; le figure di Anubi e Iside sono sparse per il sito di Biblo. E ancora, l’armamentario cultuale egiziano: le statuette delle placche di Qudshu, i cobra di argilla o la grande quantità di scarabei reali associati ad Amenhotep III e sua moglie Tiy, forse accenni a un culto reale in Canaan, possono indicare non solo attivita’ rituali ma anche la presenza di personale di culto egiziano. E, oltre a Biblo, i dati archeologici dei cerimoniali levantini di Alalakh, Tell Taynat, Ain Dara, Ugarit , Qatna, Tell Kazel, Sarepta, Sidon, Tiro, Dor, Ashdod, Ascalon, Tell Qasile.

“I database tradizionali – sottolinea Laneri – non sono in grado di rispondere alla domanda su cosa sia locale, cosa esogeno e cosa sia ibrido; su quanto una tradizione continui del tempo, quando si interrompa e quanto invece si modifichi attraverso gli influssi dalla Siria occidentale, dal mondo egeo e dal mondo egizio nell’area in cui nascerà la tradizione il monoteismo”. Chat Gpt non c’entra nulla. Il web semantico e’ una visione del web in cui i dati leggibili dalla macchina consentono agli agenti software di interrogare e manipolare le informazioni per conto degli utenti, e le mette in relazione tra loro. A mettere dentro quei dati sono i ricercatori, secondo una logica ben precisa. Ad esempio, le informazioni relative a un tempio del II millennio a.C., come il tempio migdal di Sichem verranno inserite nel dataset dell’architettura religiosa, secondo criteri specifici (orientamento, tipologia di pianta, presenza di motivi decorativi) che rispondono a una distinzione tra elementi apparenti esogeni e indigeni. “Più alto è l’inserimento di informazioni – dice Laneri all’AGI – più bassa è la possibilità di errore: il computer ci dirà quante volte e dove un dato elemento si ripete, cioè ci dà una prospettiva interpretativa. Viene ampliata l’informazione: se il database collega un dato con un altro, qui abbiamo in rete tutte le informazioni che interagiscono tra loro e in più interagiscono con l’informazione che si trova sul web”. Se e’ vero che Dio non commette errori e le Scritture sono infallibili, l’intelligenza artificiale èpronta a sfidarlo sul suo stesso terreno, quello della conoscenza. (AGI)

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