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Crosetto “L’Europa non può accettare che Putin arrivi a Kiev”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa non può accettare che Putin arrivi fino a Kiev”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista a Il Messaggero.
Alla domanda se Macron sia più bellicista che pacifista, Crosetto risponde così: “Non amo le etichette. Secondo me, si può trovare un terreno comune anche con lui. Ma ha fatto una fuga in avanti che non so quanto giovi a lui stesso nè quanto giovi a questa fase difficilissima. E’ una fase che richiede capacità di analisi, razionalità, competenza tattica e diplomatica. E’ un momento che non ha precedenti simili nella storia recente. Se dobbiamo cercare esempi che gli assomigliano, ebbene hanno avuto esiti drammatici: le due guerre mondiali”. Se i russi “dovessero espugnare la capitale ucraina, si aprirebbe uno scontro drammatico. Ed avremmo la smentita totale di quelli che, anche da noi, ripetono: beh, anche la Russia ha le sue ragioni e in fondo voleva soltanto le due regioni dove si parla russo. Purtroppo temo che Putin voglia tutta l’Ucraina e in più nessuno ci assicura che si fermerà all’Ucraina – aggiunge -. E’ evidente che ha in mente un ordine internazionale, in cui chi è più forte, se e quando vuole, si prende le altre nazioni”.
E alla domanda se Putin vada fermato anche in modi guerreschi che indica Macron, il ministro replica così: “No, così rischiamo di arrivare al punto di non ritorno. Lo stesso che avremmo se Putin mettesse nel mirino anche i Paesi baltici o la Polonia, come non è affatto impossibile. A quel punto la Nato avrebbe l’obbligo, sancito dall’articolo 5 del patto atlantico, di schierarsi militarmente al fianco del Paese interno alla Nato che viene aggredito”. “Sono ancora propenso a pensare che Putin non sia un folle totale – prosegue -. Spero di non sbagliarmi. Mi auguro insomma che non accada che la Russia si spinga oltre le follie che ha messo in atto negli ultimi due anni. Ciò detto, ripeto che le truppe ex sovietiche che arrivano a Kiev sarebbero un elemento totalmente destabilizzante per l’Europa e per il mondo. E porterebbero inevitabilmente a uno scontro con altre nazioni che non accetterebbero i carri armati russi al confine”. “Aiutare gli ucraini a difendere il proprio territorio era il modo più giusto per ribadire il diritto internazionale e più razionale per scongiurare una guerra mondiale”, sottolinea Crosetto, che spiega: “Da un anno vado dicendo che il risultato della guerra è la somma di chi ha più uomini e più mezzi. Non vince chi ha la verità o la giustizia dalla propria parte. Anche in solitudine, ho sostenuto, nei consessi internazionali e parlando con Zelensky quando è venuto a Roma, che la controffensiva ucraina non avrebbe avuto successo a causa della superiorità militare russa e sarebbe potuta essere dannosa per l’esito del conflitto. Ma non sono stato ascoltato”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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La Sicilia all’avanguardia per la cura dell’epatocarcinoma

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CATANIA (ITALPRESS) – Un confronto nazionale sulle novità riguardanti la cura di quelle malattie del fegato che crescono sempre di più, con il riconoscimento alla Sicilia d’essere stata la prima regione italiana a costituire una rete per la cura dell’epatocarcinoma, quel cancro del fegato che è il terzo per mortalità nell’uomo dopo polmone e colon. Questo è stato il congresso “Il presente e il futuro dell’epatologia” svoltosi nell’Hotel Villa Diodoro di Taormina e con l’organizzazione scientifica di Maurizio Russello, direttore dell’Unità operativa di Epatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania, Centro di riferimento Regionale per le affezioni epatiche, e Marco Distefano, che dirige l’Epatologia dell’Umberto I di Siracusa.
“La rete per la cura dell’epatocarcinoma con i centri Hub e i centri Spoke – ha spiegato Russello – e il riconoscimento dei centri epatologici del Garibaldi Nesima a Catania e del Policlinico a Palermo con una certificazione da parte di un ente esterno, non sono soltanto un importante traguardo scientifico, come ha riconosciuto nel corso del congresso dal prof.
Paolo Angeli, padovano, uno dei grandi esperti epatologi italiani. Avrà infatti un’importante ricaduta in termini di equità di cure e di assistenza per tutti i Siciliani”.
Il percorso di certificazione è stato illustrato nel corso del convegno da parte di Caterina Cocuzza e Desiree Caudullo, rispettivamente epatologa e data manager dell’Arnas Garibaldi.
Anche Massimo Pinzani, direttore scientifico dell’Ismett Palermo, ha sottolineato la capacità di far squadra degli epatologi siciliani “che sono riusciti, facendo rete, a eliminare, primi in Italia, le epatiti virali con l’introduzione di nuovi trattamenti”.
Certo, c’è ancora della strada da fare, visto che, come ha affermato Marco Di Stefano, “molte persone hanno l’epatite C e non sanno di averla, per cui stiamo facendo partire anche in Sicilia una campagna di controllo a tappeto”.
Tra gli altri argomenti del congresso, la steatosi, detta anche fegato grasso, che solo in Sicilia colpisce quasi 750.000 persone ed è la causa più frequente di malattia epatica cronica, di cirrosi e cancro del fegato. Quest’ultimo però, se diagnosticato precocemente, può essere curato e se scoperto tardivamente, la sopravvivenza può essere prolungata grazie all’immunoterapia. E’ importante comunque essere informati ed è stato sottolineato da più parti come il congresso sia stato importante anche per l’attenzione che ha suscitato sui media: nonostante dati epidemiologici allarmanti, infatti, l’attenzione per queste malattie è ancora molto bassa. E questo è un grave danno poichè si tratta di affezioni silenti e subdole, delle quali ci si accorge spesso quando è troppo tardi.
“Queste due giornate – ha detto Vincenza Calvaruso, segretaria dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato – ci hanno consentito di fare il punto sullo stato dell’epatologia, con relazioni dall’elevato valore scientifico con importantissimi impulsi al cambiamento: Intelligenza Artificiale, tecniche innovative, nuovi farmaci che cambiano l’approccio alle patologie”.
Per esempio quelli che consentono di prolungare la vita e migliorare la qualità nelle persone colpite da cancro del fegato.
“E all’orizzonte delle innovazioni – ha detto il commissario straordinario Giuseppe Giammanco – si apre l’Arnas Garibaldi, nel trattamento di una patologia che coinvolge sempre più pazienti, con pressanti richieste di assistenza. Dal confronto del convegno, dai tavoli dell’approfondimento scientifico, si aprono insomma opportunità di assistenza, di servizio. Così ritorna per il Garibaldi e per l’intera Sicilia la possibilità di offrire sempre più quello che il paziente ci chiede: una risposta di qualità adeguata ai nostri tempi”.
Le strategie condivise di prevenzione sono state dunque al centro del dibattito. Per questo, particolarmente apprezzate dai medici di base che numerosi hanno presenziato all’incontro scientifico, sono state le ultime due relazioni, di Maria Luisa Arpi, endocrinologa del Garibaldi Nesima, e Gaetano Bertino, ordinario di gaestroenterologia dell’Università di Catania. Interventi improntati rispettivamente alla gestione del diabete mellito nel paziente con cirrosi e al trattamento dell’encefalopatia epatica.
– foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania –
(ITALPRESS).

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La Sicilia all’avanguardia per la cura dell’epatocarcinoma

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CATANIA (ITALPRESS) – Un confronto nazionale sulle novità riguardanti la cura di quelle malattie del fegato che crescono sempre di più, con il riconoscimento alla Sicilia d’essere stata la prima regione italiana a costituire una rete per la cura dell’epatocarcinoma, quel cancro del fegato che è il terzo per mortalità nell’uomo dopo polmone e colon. Questo è stato il congresso “Il presente e il futuro dell’epatologia” svoltosi nell’Hotel Villa Diodoro di Taormina e con l’organizzazione scientifica di Maurizio Russello, direttore dell’Unità operativa di Epatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania, Centro di riferimento Regionale per le affezioni epatiche, e Marco Distefano, che dirige l’Epatologia dell’Umberto I di Siracusa.
“La rete per la cura dell’epatocarcinoma con i centri Hub e i centri Spoke – ha spiegato Russello – e il riconoscimento dei centri epatologici del Garibaldi Nesima a Catania e del Policlinico a Palermo con una certificazione da parte di un ente esterno, non sono soltanto un importante traguardo scientifico, come ha riconosciuto nel corso del congresso dal prof.
Paolo Angeli, padovano, uno dei grandi esperti epatologi italiani. Avrà infatti un’importante ricaduta in termini di equità di cure e di assistenza per tutti i Siciliani”.
Il percorso di certificazione è stato illustrato nel corso del convegno da parte di Caterina Cocuzza e Desiree Caudullo, rispettivamente epatologa e data manager dell’Arnas Garibaldi.
Anche Massimo Pinzani, direttore scientifico dell’Ismett Palermo, ha sottolineato la capacità di far squadra degli epatologi siciliani “che sono riusciti, facendo rete, a eliminare, primi in Italia, le epatiti virali con l’introduzione di nuovi trattamenti”.
Certo, c’è ancora della strada da fare, visto che, come ha affermato Marco Di Stefano, “molte persone hanno l’epatite C e non sanno di averla, per cui stiamo facendo partire anche in Sicilia una campagna di controllo a tappeto”.
Tra gli altri argomenti del congresso, la steatosi, detta anche fegato grasso, che solo in Sicilia colpisce quasi 750.000 persone ed è la causa più frequente di malattia epatica cronica, di cirrosi e cancro del fegato. Quest’ultimo però, se diagnosticato precocemente, può essere curato e se scoperto tardivamente, la sopravvivenza può essere prolungata grazie all’immunoterapia. E’ importante comunque essere informati ed è stato sottolineato da più parti come il congresso sia stato importante anche per l’attenzione che ha suscitato sui media: nonostante dati epidemiologici allarmanti, infatti, l’attenzione per queste malattie è ancora molto bassa. E questo è un grave danno poichè si tratta di affezioni silenti e subdole, delle quali ci si accorge spesso quando è troppo tardi.
“Queste due giornate – ha detto Vincenza Calvaruso, segretaria dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato – ci hanno consentito di fare il punto sullo stato dell’epatologia, con relazioni dall’elevato valore scientifico con importantissimi impulsi al cambiamento: Intelligenza Artificiale, tecniche innovative, nuovi farmaci che cambiano l’approccio alle patologie”.
Per esempio quelli che consentono di prolungare la vita e migliorare la qualità nelle persone colpite da cancro del fegato.
“E all’orizzonte delle innovazioni – ha detto il commissario straordinario Giuseppe Giammanco – si apre l’Arnas Garibaldi, nel trattamento di una patologia che coinvolge sempre più pazienti, con pressanti richieste di assistenza. Dal confronto del convegno, dai tavoli dell’approfondimento scientifico, si aprono insomma opportunità di assistenza, di servizio. Così ritorna per il Garibaldi e per l’intera Sicilia la possibilità di offrire sempre più quello che il paziente ci chiede: una risposta di qualità adeguata ai nostri tempi”.
Le strategie condivise di prevenzione sono state dunque al centro del dibattito. Per questo, particolarmente apprezzate dai medici di base che numerosi hanno presenziato all’incontro scientifico, sono state le ultime due relazioni, di Maria Luisa Arpi, endocrinologa del Garibaldi Nesima, e Gaetano Bertino, ordinario di gaestroenterologia dell’Università di Catania. Interventi improntati rispettivamente alla gestione del diabete mellito nel paziente con cirrosi e al trattamento dell’encefalopatia epatica.
– foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania –
(ITALPRESS).

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كاليندا: فقط حزب العمل و فورتسا إيطاليا قدما برنامجاً للانتخابات الأوروبية

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قال كارلو كاليندا، زعيم حزب العمل الإيطالي، أنه لم يلاحظ أحد و الصحف قبل شهر من الانتخابات الأوروبية، أن فقط حزب فورتسا إيطاليا و حزب العمل و نحن الأوروبيين قدموا برنامجاً.

ورجح كاليندا، على وسائل التواصل الاجتماعي، أن يكون هذا نتيجة الإهمال، مضيفاً: أعتقد بدلاً من ذلك أن التناقضات الداخلية للقوائم تجعل من الصعب للغاية كتابة نقاط برنامجية دقيقة.

وأشار كاليندا إلى أن خوض الانتخابات الأوروبية دون أفكار واضحة هو أسوأ شيء ممكن، وفقاً لوكالة إيطاليا برس للأنباء.

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Israele chiede ai palestinesi di evacuare i quartieri est di Rafah

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ROMA (ITALPRESS) – L’esercito israeliano ha iniziato a chiedere ai palestinesi di evacuare i quartieri orientali di Rafah, quelli vicini al confine israeliano, in vista di un’offensiva pianificata nell’area meridionale della Striscia di Gaza. I civili sono stati chiamati a spostarsi in una zona umanitaria ampliata nelle aree di al-Mawasi e Khan Younis. L’IDF sta ora iniziando a lanciare volantini nella parte orientale di Rafah, inviare messaggi di testo e telefonare ai palestinesi con istruzioni sulle zone che devono essere evacuate e quali percorsi prendere per raggiungere una zona umanitaria designata. L’ordine di evacuazione si applica per ora solo ad alcuni quartieri orientali di Rafah e non all’intera città nel sud di Gaza. I militari in un comunicato affermano che “in accordo con l’approvazione del livello politico, l’IDF invita la popolazione, che è sotto il controllo di Hamas, ad evacuare temporaneamente dai quartieri orientali di Rafah verso la zona umanitaria ampliata”.
“Questa questione progredirà gradualmente, secondo una valutazione continua della situazione”, afferma. La zona umanitaria ampliata nelle aree di al-Mawasi e Khan Younis comprende ospedali da campo e tendopoli per i palestinesi sfollati, con l’IDF che afferma che “c’è stata un’ondata di aiuti umanitari diretti a Gaza” di recente. Il valico di Kerem Shalom con il sud di Gaza rimane ancora chiuso dopo l’attacco missilistico di ieri contro le truppe nell’area, ma potrebbe essere aperto a seguito di una nuova valutazione della situazione.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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لولوبريجيدا: لا نمنع الاستثمارات في الطاقة الكهروضوئية لكن بالتوافق مع الإنتاج الزراعي

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قال وزير الزراعة والسيادة الغذائية و الغابات الإيطالي، فرانشيسكو لولوبريجيدا، إن الاستثمارات في مجال الطاقة الكهروضوئية لا يتم منعها، لكن الهدف إدخال معايير تضمن التوافق مع الإنتاج الزراعي.

وأضاف لولوبريجيدا، في مقابلة صحفية، أن المعايير المتبعة بالفعل للفصل المخصص للطاقة الزراعية في خطة التعافي و الصمود لم تؤدي بالتأكيد إلى إبطاء الاستثمارات نظرًا لأنه تم تمويل 13500 شركة، متوقعاً دعم أكثر من 26 ألف بقدرة مركبة تبلغ 1.3 جيجاواط من الطاقة، أربع مرات مقارنة التوقعات، وفقاً لوكالة إيطاليا برس للأنباء.

وأكد الوزير دعم إنتاج الطاقة الشمسية من الألواح المتوافقة مع الإنتاج الزراعي. لذلك يتم وضعها على أسطح الإسطبلات والدفيئات الزراعية وعلى الأجهزة الزراعية.

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Doppietta Italvolley, Trento e Conegliano sul tetto d’Europa

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del volley festeggia una fantastica doppietta europea: Trento al maschile e Conegliano al femminile alzano al cielo la Champions League. Ad andare in scena per prima è la finale uomini con il team allenato da Fabio Soli opposto ai polacchi dello Jastrzebski Wegiel. La vittoria è di quelle pesanti, grazie a un 3-0 (25-20 25-22 25-21) forse non pronosticabile alla vigilia. Sugli scudi Alessandro Michieletto, autore di 16 punti, e il suo compagno di squadra Kamil Rychlicki, che mette a terra 15 palloni. Decisivi anche i 5 muri a testa di Marko Podrascanin e Jan Kozamernik. A nulla valgono sul fronte opposto i 19 punti di Tomasz Fornal, miglior realizzatore della sfida. Per i dolomitici arriva così il quarto titolo continentale della propria storia, dopo il tris consecutivo firmato tra il 2009 e il 2011. Il trofeo permette alla Itas Trentino di cancellare la delusione della finale scudetto mancata. Poi è toccato a Conegliano e Milano dare vita a un emozionante derby al femminile tutto italiano. Ad avere la meglio sono le venete della Imoco, che completano così una stagione perfetta, iniziata con i trionfi in Supercoppa Italiana e in Coppa Italia e seguita col sesto scudetto di fila e col successo odierno. La squadra di Daniele Santarelli si impone al tie-break, con i parziali di 25-14 23-25 25-19 19-25 15-9. Per le campionesse tricolori in carica è il secondo trionfo in Champions nella propria storia, riportando in Italia il trofeo continentale per club più prestigioso dopo due anni di vittorie targate VakifBank Istanbul. Per la centrale olandese Robin De Kruijf è un successo che vale doppio, arrivato proprio nell’ultima gara in carriera con la maglia gialloblù.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Doppietta Italvolley, Trento e Conegliano sul tetto d’Europa

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del volley festeggia una fantastica doppietta europea: Trento al maschile e Conegliano al femminile alzano al cielo la Champions League. Ad andare in scena per prima è la finale uomini con il team allenato da Fabio Soli opposto ai polacchi dello Jastrzebski Wegiel. La vittoria è di quelle pesanti, grazie a un 3-0 (25-20 25-22 25-21) forse non pronosticabile alla vigilia. Sugli scudi Alessandro Michieletto, autore di 16 punti, e il suo compagno di squadra Kamil Rychlicki, che mette a terra 15 palloni. Decisivi anche i 5 muri a testa di Marko Podrascanin e Jan Kozamernik. A nulla valgono sul fronte opposto i 19 punti di Tomasz Fornal, miglior realizzatore della sfida. Per i dolomitici arriva così il quarto titolo continentale della propria storia, dopo il tris consecutivo firmato tra il 2009 e il 2011. Il trofeo permette alla Itas Trentino di cancellare la delusione della finale scudetto mancata. Poi è toccato a Conegliano e Milano dare vita a un emozionante derby al femminile tutto italiano. Ad avere la meglio sono le venete della Imoco, che completano così una stagione perfetta, iniziata con i trionfi in Supercoppa Italiana e in Coppa Italia e seguita col sesto scudetto di fila e col successo odierno. La squadra di Daniele Santarelli si impone al tie-break, con i parziali di 25-14 23-25 25-19 19-25 15-9. Per le campionesse tricolori in carica è il secondo trionfo in Champions nella propria storia, riportando in Italia il trofeo continentale per club più prestigioso dopo due anni di vittorie targate VakifBank Istanbul. Per la centrale olandese Robin De Kruijf è un successo che vale doppio, arrivato proprio nell’ultima gara in carriera con la maglia gialloblù.
– foto Ipa Agency –
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Motori Magazine – 5/5/2024

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Motori Magazine - 5/5/2024

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– La Lamborghini Urus SE sbarca negli Stati Uniti
– Aceman, il crossover di Mini 100% elettrico
– Linee taglienti per il nuovo Nissan Qashqai
tvi/abr/gtr

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