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Milano, Filarmonica Scala e Riccardo Chailly il 9 giugno in piazza Duomo

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MILANO (ITALPRESS) – Si terrà domenica 9 giugno alle 21:30 il Concerto per Milano 2024 della Filarmonica della Scala in Piazza Duomo. Non può mancare anche quest’anno l’appuntamento rituale con la città, alla quale l’orchestra scaligera dedica il concerto open air gratuito più partecipato d’Italia, giunto alla sua dodicesima edizione. Come da tradizione sul podio c’è il direttore principale Riccardo Chailly, a cui si unisce il violinista e a sua volta direttore d’orchestra Emmanuel Tjeknavorian, appena insediatosi in città alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Concerto per Milano – realizzato con il contributo di Regione Lombardia e con il Patrocinio del Comune di Milano – è sostenuto dal Main Partner UniCredit, lo Sponsor Allianz ed Esselunga. Si ringrazia Fondazione Allianz Umana Mente. E’ l’attrazione reciproca tra musica sinfonica e grande cinema a condurre il programma della serata attraverso brani e autori che hanno accompagnato la storia della settima arte. Emmanuel Tjeknavorian è solista per la suite dal balletto Le boeuf sur le toit op. 58 di Darius Milhaud, trionfo di ritmi e colori carnevaleschi su temi popolari brasiliani, che reca “Fantasia cinematografica su motivi sudamericani” nel sottotitolo e che Milhaud avrebbe voluto come colonna sonora di un film di Charlie Chaplin. Dopo il concerto straordinario del dicembre 2022 tornano sui leggii della Filarmonica le pagine di John Williams, con il celebre tema del violino da Schindler’s List, Adventures on Earth da Et l’extra-terrestre e Scherzo for Motorcycle and Orchestra da Indiana Jones. Chi rappresenta un pezzo di storia musicale e cinematografica mondiale è sicuramente Nino Rota, di cui sarà eseguita la suite e una selezione di ballabili da Il Gattopardo di Luchino Visconti. In apertura l’energia creativa di
Lollapalooza di John Adams, divertimento musicale sulla parola che dà il titolo al brano: “cosa fenomenale, straordinaria” nello slang americano. Per il dodicesimo anno consecutivo dal 2013 tutta Milano si ritrova in Piazza Duomo, luogo che ne è il cuore e il simbolo, per iniziare l’estate ascoltando grandi capolavori del repertorio sinfonico. Per una sera, Piazza Duomo diventa teatro sotto le stelle, dove al silenzio incantato delle migliaia di spettatori fa eco il fischio dei tram in lontananza. Ogni anno, alle migliaia di presenze in Piazza si aggiungono centinaia di migliaia di spettatori da casa in tutto il mondo, grazie alla diretta TV e radio su Rai 5, Rai Radio 3 e Arte. Violinista di fama internazionale, dal 2022 Emmanuel Tjeknavorian si dedica esclusivamente alla direzione d’orchestra. Negli ultimi due anni la sua carriera lo ha portato sul podio di orchestre come i Wiener Symphoniker e l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese. Dallo scorso gennaio ha assunto la carica di Direttore Musicale Designato dell’Orchestra Sinfonica di Milano, della quale diventerà Direttore Musicale nel settembre 2024. Il concerto in Piazza Duomo è un’occasione speciale per vederlo ancora una volta solista al violino, un regalo speciale per la Filarmonica e il suo pubblico dopo il successo dei concerti diretti da Riccardo Chailly per la stagione 2023. Anche quest’anno grazie a Rai Cultura il concerto sarà trasmesso in diretta in Italia su Rai 5 e RaiPlay – e in diretta radiofonica su Rai Radio 3 e sulla WDR tedesca (Westdeutscher Rundfunk Kòln) – a partire dalle ore 21.15. Particolare cura sarà riservata alle riprese, con dieci telecamere in HD e l’utilizzo di due telecamere su braccio e di binari aerei che consentiranno di valorizzare al meglio non solo la musica, ma anche lo straordinario scenario di piazza Duomo. Circa 70 persone tra personale tecnico e di regia lavoreranno alla ripresa. RaiCom distribuisce il concerto in Europa attraverso il Canale Arte e in oltre 20 paesi nel mondo incluso Medio Oriente, Nordafrica, Corea e Cina. La regia è affidata a Stefania Grimaldi, la conduzione a Elena Biggioggero. L’iniziativa si avvale della collaborazione del Media Partner Urban Vision e dei Technical Partner ATM, per incentivare la partecipazione al concerto utilizzando il trasporto pubblico cittadino lasciando a casa l’auto, e Sea Aeroporti di Milano. Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, dichiara: ‘Siamo orgogliosi di presentare oggi la dodicesima edizione del Concerto per Milano, un evento straordinario che unisce la magia della musica al suggestivo scenario di Piazza Duomo. Quest’anno la Filarmonica della Scala e il Maestro Riccardo Chailly ci condurranno in un viaggio attraverso le emozioni del grande cinema, mescolando i ritmi brasiliani di Milhaud alle melodie più amate di Williams e Rota: un’altra serata indimenticabile, un’altra esperienza condivisa che sottolinea il legame profondo tra la musica e la nostra città’. Maurizio Beretta, Presidente della Filarmonica della Scala, dice: ‘Il Concerto per Milano è un momento di grande partecipazione collettiva. Una festa per la città, per i musicisti e per tutto il pubblico. Suggella un legame, quello tra l’orchestra e Milano, che ha radice nelle tante iniziative messe in campo durante l’anno ma che riecheggia anche all’estero con le nostre tournèe. Ritrovare, edizione dopo edizione, la piazza gremita di un grandissimo numero di appassionati per il Concerto della Filarmonica è tra le cose più emozionanti della stagione e rende ogni anno questo appuntamento un evento specialè. Andrea Orcel, UniCredit Group CEO, Head of Italy e presidente di UniCredit Foundation, ha dichiarato: ‘La partnership decennale tra UniCredit e la Filarmonica della Scala ha da sempre avuto lo scopo di rendere la musica di fama mondiale accessibile a tutti e rappresenta un modo tangibile per favorire l’inclusione sociale e investire nel futuro delle comunità in cui viviamo e operiamo. Siamo orgogliosi di continuare a sostenere come Main Partner l’eccellenza e la passione della Filarmonica della Scala e siamo lieti di essere al loro fianco per questa dodicesima edizione del “Concerto per Milano”, divenuto un evento annuale simbolico e di grande importanza per la città’. Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz S.p.A. Commenta: ‘Allianz è partner di lunga data dell’Orchestra Filarmonica della Scala ed è socio fondatore del Teatro alla Scala, due eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo. Per la dodicesima volta sosterremo il Concerto per Milano del 9 giugno, come sponsor principale dell’evento, per una serata nella splendida Piazza del Duomo, che sarà come sempre resa magica dalle note degli orchestrali diretti dal Maestro Riccardo Chailly’. Roberto Selva, Direttore Marketing e comunicazione di Esselunga aggiunge: ‘Il Concerto per Milano è tra le iniziative culturali milanesi più attese. Ogni anno piazza Duomo si anima sulle note della musica di una straordinaria orchestra, la Filarmonica della Scala, che suona per la nostra città superando i confini del teatro, in una visione della cultura accessibile e inclusiva. In linea con i nostri valori e con la vocazione di Esselunga di sostenere la comunità e il territorio, siamo orgogliosi di poter rinnovare il nostro contributo per questo evento unicò. Concerto per Milano segna il traguardo della dodicesima edizione: nel 2013, in occasione degli Expo Days, che anticipavano l’esposizione universale del 2015, Riccardo Chailly aveva diretto musiche di Gershwin, con Stefano Bollani al pianoforte, davanti a un pubblico di quasi 50.000 spettatori; nel 2014 oltre 40.000 milanesi sono rimasti ad ascoltare Esa-Pekka Salonen con il pianista Lang Lang, nonostante la pioggia battente. Nell’anno di Expo, con Chailly sul podio e l’esibizione di David Garrett, il concerto in Piazza Duomo è diventato l’evento più partecipato della classica milanese. Le edizioni successive hanno portato sul palcoscenico con Riccardo Chailly la pianista argentina Martha Argerich, il violinista Nikolaj Znaider, il pianista russo Denis Matsuev, mentre l’ospite speciale dell’edizione 2023 è stato il tenore peruviano Juan Diego Flòrez. Si è svolta eccezionalmente a settembre l’edizione del 2020, per l’emergenza Covid-19, con il titolo Concerto per l’Italia e la partecipazione del grande violinista Maxim Vengerov. Negli ultimi anni Riccardo Chailly non ha mai mancato l’appuntamento con la città, impaginando ogni volta programmi suggestivi, dai grandi capolavori ispirati dall’immaginario italiano alle incursioni nella musica spagnola. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Allianz

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Autonomia, per il 38% degli italiani dividerà il Paese in due

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ROMA (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di Autonomia differenziata con alcune critiche e proteste nei confronti di questa riforma che prevede il riconoscimento di forme e condizioni particolari di autonomia per le Regioni a statuto ordinario. Nel complesso, quasi 2 italiani su 3 (il 62,7) dichiarano di essere a conoscenza di cosa si tratta quando si parla di autonomia differenziata, con una maggiore conoscenza tra gli elettori dell’area di centrosinistra. Per quanto riguarda il giudizio su questa riforma costituzionale, i contrari all’autonomia prevalgono leggermente rispetto ai favorevoli, ma la vera spaccatura si registra a livello geografico: se da un lato, le regioni del nord propendono per la condivisione di questa riforma – soprattutto nel Nord Est – dall’altro, i residenti del centro e delle aree del sud si dichiarano in prevalenza contrari. In particolare al Sud e nelle Isole la percentuale di contrarietà raggiunge la maggioranza assoluta della popolazione. In definitiva, l’idea che prevale tra la popolazione italiana (il 38,2%) è che l’approvazione dell’Autonomia Differenziata crei una netta divisione del nostro Paese tra le regioni che ne trarranno un vantaggio e quelle che registreranno disagi e svantaggi.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 01/05/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

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Rigenerazione urbana per 40 borghi di Calabria e Sicilia con il Nuovo Bauhaus

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ROMA (ITALPRESS) – Rigenerare le città, i suoi spazi ed edifici inutilizzati puntando alla sostenibilità: è il Nuovo Bauhaus Europeo (NEB). Protagonisti del convegno “Nuovo Bauhaus Europeo e il modello di sviluppo turistico dei borghi culturali nel ciclo di programmazione 2021- 2027” sono 40 Borghi culturali tra Calabria e Sicilia, con i loro progetti di riqualificazione di immobili e aree abbandonate. Un team internazionale di esperti di architettura contemporanea, design creativo, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, tecnologie interattive, economia e gestione di fondi pubblici e privati, ha selezionato i comuni nelle due regioni del Mezzogiorno con l’obiettivo di rendere questi luoghi non solo più vivibili e attrattivi, ma anche socialmente inclusivi, promuovendo la residenzialità turistica e avviando nuove attività culturali ed artistiche.
“Un’iniziativa che mette insieme un approccio culturale diverso rispetto all’utilizzo dei fondi per i nostri territori” ha detto il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNNR, Raffaele Fitto “due fattori sono fondamentali: la qualità della spesa e una visione d’insieme che affrontasse le diverse modalità di utilizzo delle risorse, che è sempre mancata. Noi abbiamo da molti anni, nella politica di coesione, una grandissima opportunità ma la qualità della spesa ppspesso non ha centrato gli obiettivi, ora siamo di fronte ad un passaggio molto importante. Non c’è un problema di risorse ma di come spenderle bene”.
Il New European Bauhaus è un’iniziativa della Commissione Europea ispirata alla celebre scuola tedesca del Bauhaus del Novecento, che oggi si fonde con la visione del Green Deal, aggiungendo una profonda dimensione culturale e accelerando la transizione verde. “C’è una rinnovata percezione sull’ importanza di saper utilizzare questi strumenti “le parole del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ” fuori dalle istituzioni ci sono delle energie che sollecitano le istituzioni ad utilizzare programmi dell’Unione Europea e questi significa che qualcosa sta cambiando, fino a qualche anno fa l’atteggiamento era passivo, non siamo mai stati protagonisti nell’utilizzare queste opportunità, sta cambiando qualcosa. Quello che si sta facendo sulla politica di coesione può segnare un punto di rottura rispetto al passato. Sono qui per assicurare il pieno sostegno istituzionale della mia regione al progetto della riqualificazione urbana”.
Per Andrea Messina, assessore delle autonomie locali e della funzione pubblica della Regione Siciliana si tratta di “un nuovo programma che darà possibilità a tante comunità di poter rigenerare le aree dismesse e i monumenti, un’opportunità che può aiutare l’offerta turistica e migliorare l’ attività economica del territorio.
Molti comuni della nostra regione hanno anche particolari e ulteriori difficoltà rispetto agli altri comuni del resto d’Italia cerchiamo di dare un aiuto in più”.
-foto col Italpress-
(ITALPRESS).

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Niente ritiro, Wierer “Avanti fino a Milano-Cortina”

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MILANO (ITALPRESS) – Dorothea Wierer non lascia, anzi, raddoppia. Per la 34enne altoatesina non è ancora arrivato il momento del ritiro: nel suo futuro altre due stagioni, compresa quella che culminerà nel febbraio 2026 con i Giochi Invernali di Milano-Cortina. “L’ultimo anno è stato molto difficile per me, mi sono presa due mesi di stacco, mi sono riposata, ho riflettuto molto – le sue parole in un incontro con la stampa per parlare del suo futuro – Alla fine mi sono resa conto sarebbe stato un peccato chiudere questa parte della mia vita e della mia carriera che mi ha vista protagonista per tanti anni, ho parlato con il presidente Roda, con la Guardia di Finanza, con il mio staff, c’è la volontà di proseguire fino alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Non è stata una decisione semplice, abbiamo già concordato la pianificazione, abbiamo già programmato l’estate, ho cominciato da oggi ad allenarmi col mio solito gruppo per arrivare all’appuntamento in forma”. Tre bronzi olimpici (due in staffetta e uno nella sprint a Pechino 2022), 12 medaglie mondiali di cui 4 d’oro, due Coppe del Mondo di biathlon oltre ad altre 4 coppette di specialità, la Wierer è stata tentata dal dire stop. “Voler creare una famiglia era la cosa che mi spingeva a smettere, ma le Olimpiadi in casa hanno pesato, non volevo pentirmi di non fare l’esperienza unica di gareggiare in casa”, confessa la finanziera altoatesina, che sta lavorando molto sull’aspetto mentale: “Quando c’è un problema ci penso troppo, mi agito, parlo con me stessa. Devo stare più tranquilla. I problemi di sonno ho cercato di risolverli con lo staff medico della Fisi. Ora sto meglio”. I Giochi di Milano-Cortina saranno l’ultimo ballo di Dorothea, ma il biathlon azzurro è in ottime mani. “E’ importante che la squadra faccia risultati perchè c’è tanto potenziale. Dal 2011 ho visto la squadra crescere sempre di più, è stato davvero bello. Vittozzi? Sono felice perchè in Italia abbiamo sempre bisogno di atleti forti e spero che anche gli altri possano fare un salto di qualità”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Niente ritiro, Wierer “Avanti fino a Milano-Cortina”

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MILANO (ITALPRESS) – Dorothea Wierer non lascia, anzi, raddoppia. Per la 34enne altoatesina non è ancora arrivato il momento del ritiro: nel suo futuro altre due stagioni, compresa quella che culminerà nel febbraio 2026 con i Giochi Invernali di Milano-Cortina. “L’ultimo anno è stato molto difficile per me, mi sono presa due mesi di stacco, mi sono riposata, ho riflettuto molto – le sue parole in un incontro con la stampa per parlare del suo futuro – Alla fine mi sono resa conto sarebbe stato un peccato chiudere questa parte della mia vita e della mia carriera che mi ha vista protagonista per tanti anni, ho parlato con il presidente Roda, con la Guardia di Finanza, con il mio staff, c’è la volontà di proseguire fino alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Non è stata una decisione semplice, abbiamo già concordato la pianificazione, abbiamo già programmato l’estate, ho cominciato da oggi ad allenarmi col mio solito gruppo per arrivare all’appuntamento in forma”. Tre bronzi olimpici (due in staffetta e uno nella sprint a Pechino 2022), 12 medaglie mondiali di cui 4 d’oro, due Coppe del Mondo di biathlon oltre ad altre 4 coppette di specialità, la Wierer è stata tentata dal dire stop. “Voler creare una famiglia era la cosa che mi spingeva a smettere, ma le Olimpiadi in casa hanno pesato, non volevo pentirmi di non fare l’esperienza unica di gareggiare in casa”, confessa la finanziera altoatesina, che sta lavorando molto sull’aspetto mentale: “Quando c’è un problema ci penso troppo, mi agito, parlo con me stessa. Devo stare più tranquilla. I problemi di sonno ho cercato di risolverli con lo staff medico della Fisi. Ora sto meglio”. I Giochi di Milano-Cortina saranno l’ultimo ballo di Dorothea, ma il biathlon azzurro è in ottime mani. “E’ importante che la squadra faccia risultati perchè c’è tanto potenziale. Dal 2011 ho visto la squadra crescere sempre di più, è stato davvero bello. Vittozzi? Sono felice perchè in Italia abbiamo sempre bisogno di atleti forti e spero che anche gli altri possano fare un salto di qualità”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Le figure eroiche dell’Arma in un libro del generale dei Carabinieri Andrea Rispoli

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PALERMO (ITALPRESS) – Passato e presente si coniugano nella celebrazione di coloro che hanno onorato l’Arma dei Carabinieri con gesta valorose, a volte anche mettendo la propria vita davanti a quella altrui o al bene della patria: un ritratto collettivo di figure storiche raccolte nel libro ‘Il riflesso degli eroi. Storie di uomini al servizio della Nazionè, scritto dal generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Andrea Rispoli insieme a Vincenzo Cuomo e Marco Catizone.
L’opera è stata presentata a Palermo presso il liceo Regina Margherita, alla presenza tra gli altri dello stesso Rispoli e del dirigente scolastico Domenico Di Fatta e dinanzi a un centinaio di studenti e ai rappresentanti delle forze dell’Ordine: i proventi delle vendite andranno a favore degli orfani dei Carabinieri caduti in servizio.
Tante le figure eroiche menzionate nel libro, che attraversano tutte le epoche partendo dalla mitologia greca e dall’antica Roma fino ad arrivare ai giorni nostri. Tra queste spiccano Salvo D’Acquisto, che nel 1943 diede la propria vita per salvare quella di 22 ostaggi a Roma, Domenico Pallavicini e Ovidio Caratelli, che gestirono le ricerche di Giacomo Matteotti dopo il sequestro, Brunetto Brunetti, primo comandante generale dei Carabinieri dopo l’istituzione della repubblica nel 1946, Antonino Pasu, ucciso dalle Brigate rosse a Genova nel 1980, Emanuele Basile e Carlo Alberto Dalla Chiesa, caduti a Palermo sotto i colpi della mafia, i caduti della strage di Nassiriya (12 novembre 2003) e Vittorio Iacovacci, vittima di un attentato in Repubblica Democratica del Congo nel 2021 insieme all’ambasciatore italiano Luca Attanasio.
Rispoli, che ricopre anche il ruolo di Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, nel rivolgersi ai ragazzi sottolinea come “ogni eroe dovrebbe avere una funzione di guida e riferimento all’insegna del dovere: quando alla fedeltà alla patria si rispecchia la fiducia da parte delle istituzioni siamo ancora più orgogliosi del lavoro che facciamo. Riserve e parchi naturali sono la nostra gioielleria nazionale e dobbiamo consegnarle alle generazioni future nelle migliori condizioni possibili: per la loro tutela servono figure specializzate, perchè sono ambiti scivolosi in cui è importante il gioco di squadra”. Per quanto riguarda la lotta agli incendi, racconta il generale, “lavoriamo a stretto contatto con la Procura della Repubblica e abbiamo gruppi specializzati nella prevenzione, che sono in grado di intervenire tempestivamente sul territorio”.
Di Fatta evidenzia l’importanza di un incontro tra studenti e forze dell’Ordine, ricordando come “ho sempre cercato di avvicinare i ragazzi alle istituzioni nelle zone più difficili di Palermo: i genitori non volevano che i figli venissero con me a eventi organizzati nelle caserme, ma quando uscivano la loro percezione di quel mondo era completamente diversa”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

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Ricerca e sostenibilità, nuove sfide per l’Europa

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto al sito Bayer di Garbagnate Milanese l’incontro “Il nuovo Parlamento europeo e le sfide in ricerca e sostenibilità”, a cui hanno partecipato Monica Poggio – AD Bayer Italia, Arianna Gregis – Country Division Head Pharmaceuticals Bayer Italia, e Frank Terhorst, Head of Strategy & Sustainability – Crop Science division. Il nuovo Parlamento europeo dovrà affrontare importanti sfide. La crisi climatica, i conflitti in corso, le economie nazionali che competono in un mercato globale sempre più aggressivo sono alcuni tra i temi caldi su cui i Candidati alle elezioni dovranno misurarsi. In questo contesto Bayer, presente in Italia da oltre 125 anni, vuole continuare a dare un contributo concreto grazie al suo impegno nell’innovazione e nella sostenibilità per la costruzione in Europa di una “casa comune”.
Bayer ha le sue radici in Europa, con un’importante presenza in Italia. Considera la competitività sostenibile l’ingrediente chiave per garantire un’economia europea forte, in grado di assicurare prosperità alle generazioni future e di assumersi la responsabilità di affrontare le sfide globali. Alla luce di questo, è importante che la Commissione europea garantisca l’adozione di soluzioni digitali, attraverso strumenti che sostengono l’innovazione e la ricerca scientifica, favorendo l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale. La storia di Bayer, di oltre 160 anni, ha dimostrato che un ecosistema normativo e industriale che supporta il settore delle Life Science può portare a notevoli innovazioni delle quali beneficia l’intera società. Bayer intende la competitività sostenibile quale ingrediente chiave per garantire un’economia europea che offra prosperità alle generazioni future e si assuma la responsabilità di affrontare le sfide globali.
Pertanto, il programma per il 2024 – 2029 dovrebbe concentrarsi su un contesto normativo che favorisca la crescita, al fine di incentivare l’innovazione, ridurre il carico burocratico e garantire la competitività dell’industria europea. In quest’ottica, la prossima Commissione europea dovrebbe focalizzarsi su cinque aree principali: 1. La scienza al centro – L’Europa deve continuare a confidare nel processo decisionale fondato sulle evidenze scientifiche e dovrebbe abbracciare le opportunità offerte dalle biotecnologie. Inoltre, sostenere l’innovazione farmaceutica in Europa offre ai pazienti europei un accesso rapido alle tecnologie più all’avanguardia. 2. Un nuovo accordo per l’industria – Una rinnovata attenzione alla competitività industriale dovrebbe porre al centro la semplificazione del contesto normativo e la riduzione del carico burocratico per le imprese. Inoltre, il settore ha bisogno di predittività circa la protezione della proprietà intellettuale e la sua applicazione. 3.Crescita sostenibile – L’agricoltura rigenerativa è un approccio sistemico che mira a fornire risultati misurabili in termini di capacità produttiva e sostenibilità. Questo approccio ha il potenziale per garantire benefici agli agricoltori, all’ambiente e alla società. Per aiutare a guidare la transizione in agricoltura, per la quale gli agricoltori sono centrali, l’accesso all’innovazione è essenziale. 4. Intelligenza artificiale per il futuro – L’intelligenza artificiale è oggi fondamentale per il futuro del settore delle Life Science. Affinchè l’Europa si mantenga competitiva in questo settore, sono necessari maggiori investimenti per sostenere l’adozione di soluzioni digitali in tutta l’economia. Questo significa, tra gli altri obiettivi, sviluppare una strategia europea onnicomprensiva per la digitalizzazione dell’agricoltura e l’agevolazione dell’accesso ai dati sanitari per la ricerca scientifica.
5. L’Europa come partner globale – Le istituzioni europee devono supportare un’agenda commerciale forte e aperta che includa come prioritari l’accesso al mercato e gli accordi di libero scambio. Se l’Unione europea non è considerata un’alleata affidabile dai paesi chiave del mondo, altri attori globali ne trarranno vantaggio e sostituiranno l’UE come partner privilegiato.
-foto ufficio stampa Bayer –
(ITALPRESS).

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Itavia, sequestro preventivo di 130 milioni

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MILANO (ITALPRESS) – I finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo, per un valore di circa 130 milioni di euro, emesso dal Gip del Tribunale di Milano nonchè attività di perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di due componenti pro-tempore del C.d.A. della società Aerolinee Itavia Spa. Le ipotesi investigative hanno ad oggetto atti di disposizione patrimoniale sui beni della citata società da parte degli amministratori della stessa che ottenuto il controllo della gestione di Itavia, diventandone anche gli azionisti di maggioranza, avrebbero pressochè azzerato il patrimonio aziendale residuo derivante dai risarcimenti corrisposti alla medesima dai Ministeri della Difesa e delle Infrastratture e dei Trasporti, a seguito delle vicende giudiziarie correlate alla strage di Ustica del 1980 in particolare deliberando due operazioni di finanziamento pregiudizievoli del patrimonio sociale, una da 130 milioni di euro (mai restituita) e l’altra da 45 milioni di euro (quest’ultima successivamente rimborsata), in favore di società a loro riconducibile. Il finanziamento da 130 milioni di euro veniva in particolare utilizzato anche per estinguere il prestito bancario utilizzato proprio per acquisire il pacchetto di maggioranza in Itavia rafforzando in tal modo la loro posizione all’interno della stessa. Tali operazioni societarie sono state già oggetto di censura da parte della magistratura civile la quale, nell’aprile 2023, aveva nominato un Curatore Speciale che, fin dal maggio 2023 evidenziava l’irregolarità delle due operazioni di finanziamento in danno della società, dei soci di minoranza e dei creditori. Alla luce di quanto evidenziato dal Curatore Speciale, la tutela del patrimonio della società veniva affidato ad un amministratore giudiziario. Le indagini hanno permesso di individuare come le somme, derivanti dal finanziamento di 130 milioni di euro erogato da Itavia a beneficio di una holding finanziaria facente capo ai due indagati, siano state reimpiegate per finalità estranee alla concessione della citata linea di credito. Sono indagati i due ex amministratori, l’ex liquidatore nonchè i sindaci, questi ultimi per aver omesso qualsiasi controllo sulle situazioni di conflitto di interesse e non aver adottato i provvedimenti previsti per legge idonei ad impedire i citati eventi.
(ITALPRESS)

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza

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Reperti e monete antiche consegnati al Museo Archeologico di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza ha consegnato al Soprintendente per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia 253 beni culturali recuperati nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura di Palmi. La consegna è avvenuta alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria, del Procuratore Capo di Palmi, del Comandante Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, del Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nonchè delle Autorità civili, militari e religiose.
L’indagine, che ha consentito il recupero dei beni archeologici e paleontologici per un valore complessivo stimato nell’ordine di 300 mila euro circa, è stata condotta nel 2013 dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, coordinati dalla Procura di Palmi, ed ha avuto origine da un controllo doganale presso l’aeroporto di Reggio Calabria sul bagaglio di due passeggeri italiani provenienti dal Messico. Gli investigatori hanno così proceduto al sequestro di 648 monete in argento e bronzo di epoca magno greca, romana e medioevale nonchè di 37 reperti di presumibile interesse storico archeologico risalenti alla Magna Grecia e alle civiltà dell’America Centrale, custoditi presso l’abitazione di un professionista reggino.
Con la collaborazione dei funzionari archeologi della Soprintendenza Archeologica della Calabria e del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Pigorini” di Roma, è stato accertato che 28 reperti archeologici sequestrati erano indiscutibilmente autentici, collocabili al periodo “preclassico antico (1100-900 a.C.) e postclassico (1300-1521 d.C.)” e provenienti dalle culture dell’altipiano centrale e dalla Costa del Golfo del Messico. Per nove beni archeologici, custoditi nel bagaglio intercettato a Reggio Calabria, i funzionari del Ministero della Cultura messicana nel 2016 ne hanno richiesto e ottenuto la restituzione in quanto pertinenti al patrimonio culturale di quello Stato. Per i restanti 253 beni culturali, a seguito della sentenza passata in giudicato il 20 febbraio 2024, il Tribunale di Palmi ha disposto la confisca e la restituzione allo Stato Italiano, tramite consegna alla Soprintendenza di Reggio Calabria. Tra questi figurano: un gruppo di 240 monete autentiche in rame ed 8 in argento attribuibili ad età greca e medievale, la cui maggiore concentrazione è individuabile nelle coniazioni di epoca romana; due “dressel” – databili tra il I secolo a.C. ed il II secolo d.C. – ovvero contenitori vinari da trasporto molto diffusi nella prima metà imperiale, la cui prima origine si colloca in Grecia (isola di Rodi) ma che si è estesa in seguito anche in varie località della Magna Grecia tra cui la Calabria; una lucerna fittile, databile alla prima età imperiale romana, con decorazione sul disco; un frammento di vaso, databile al IV secolo a.C., a figura rossa di produzione italica; un dente di un proboscidato estinto della Famiglia dei Gomphotheriidae (comunemente conosciuti come “mastodonti”), diffusi in Africa, Asia, Europa e Nord-America. In Italia è conosciuta la specie Anancus arvernensis, diffusa tra la fine del Miocene (10 milioni di anni fa) e le fasi iniziali del Pleistocene (circa 1,5 milioni di anni fa).
– foto ufficio stampa Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale –
(ITALPRESS).

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