close

Notizie

Notizie

Volvo amplia la gamma di camion alimentati a biodiesel

volvo-amplia-la-gamma-di-camion-alimentati-a-biodiesel

ROMA (ITALPRESS) – Volvo Trucks sta ampliando l’offerta di modelli adattati al biodiesel B100. Si tratta di un’altra mossa in linea con la strategia dell’azienda di ridurre l’impatto climatico dei suoi camion. Volvo Trucks dispone di una delle più ampie gamme di carburanti rinnovabili del settore, tra cui biodiesel, HVO (oli vegetali idrotrattati) e biogas. Il B100 è ora disponibile per un’ampia selezione di motori nei modelli Volvo FL, FE, FM, FMX, FH e FH16. “I nostri clienti ci chiedono soluzioni per ridurre le loro emissioni di carbonio e i carburanti rinnovabili sono un’opzione interessante: è semplicemente un modo efficiente per ridurre le emissioni di CO2 dei trasporti qui e ora”, afferma Jan Hjelmgren, responsabile Gestione Prodotti e Qualità di Volvo Trucks. “In qualità di produttore globale di camion, dobbiamo soddisfare un’ampia varietà di esigenze di trasporto e di condizioni di mercato, ed è per questo che non investiamo solo in nuove tecnologie, ma anche in soluzioni che decarbonizzano il trasporto a breve e lungo termine”, aggiunge. La riduzione di CO2 “dal pozzo alla ruota” derivante dall’uso del biodiesel è compresa tra il 30% e il 70% rispetto al gasolio tradizionale, a seconda del tipo di materia prima utilizzata per produrre il carburante. L’attuale gamma di autocarri Volvo per impieghi medi e pesanti viene oggi offerta con motorizzazioni alimentate a diesel, biodiesel, HVO, CNG (gas naturale compresso), LNG (gas naturale liquefatto), Bio-CNG, Bio-LNG ed elettricità.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Volvo –

Leggi
Notizie

Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

dal-politichese-al-socialese,-come-cambia-il-linguaggio-della-politica-in-un-libro-edito-da-treccani

ROMA (ITALPRESS) – Fino agli anni ’90 ha dominato il “politichese”, una lingua poco comprensibile ma dotata di fascino: “votami perché parlo meglio di te”, supponevano i politici fino al rifiuto della Prima repubblica. È subentrato allora nei nuovi politici il paradigma del rispecchiamento, con la scelta linguistica del “gentese”, la lingua della “gente”, come racconta il linguista Michele A. Cortelazzo, Accademico ordinario della Crusca e collaboratore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, nel libro “La lingua della neopolitica. Come parlano i leader” edito da Treccani.
E oggi? Il fenomeno del rispecchiamento, spiega Cortelazzo, professore emerito di linguistica italiana dell’Università di Padova, sembra essersi radicalizzato attraverso i social, con la diffusione del cosiddetto ‘hate speech’, il ricorso a insulti e stereotipi negativi verso gli avversari, facendo emergere una sorta di “socialese”.
Che il politichese non sia però definitivamente sparito potrebbe farlo pensare l’uso del termine “esternalizzazione” (“Lampedusa è la dimostrazione del fallimento delle politiche di esternalizzazione del Governo”, Elly Schlein), parola utilizzata in realtà più spesso di quanto si creda da diversi politici, anche a livello internazionale (il ministro degli Esteri, Antonio Tajani o l’attrice Cate Blanchett al Parlamento europeo). O di parole vaghe: “governo del cambiamento” (patrimonio prima della sinistra e poi della destra, osserva Cortellazzo); “interlocuzione”, “occupabili”; di ossimori che ricordano il passato come “convergenze parallele” (Aldo Moro), “equilibri più avanzati” (Francesco De Martino) “compromesso storico” (Enrico Berlinguer), “casti connubi” (Giulio Andreotti) diventati ora “radicalismo dolce” (Romano Prodi).
Nel capitolo dedicato alla lingua di oggi, Michele A. Cortelazzo evidenzia che Fratelli d’Italia e la sua leader Giorgia Meloni fanno largo uso di lessico valoriale: “coerenza”, “coraggio”, “fiducia”, “fierezza”, “orgoglio”, “serietà”; o di parole recuperate come “patria” e “nazione”, “sovranismo” e “sovranità” (anche alimentare), “bonifica” e l’anglismo più famoso, “underdog”.
Il Partito democratico, scrive il linguista, dopo la ‘verve’ di Luigi Bersani, ha vissuto un deficit di specificità lessicale con Enrico Letta (“cacciavite”, “occhi di tigre”, “front-runner”) risvegliandosi con Elly Schlein: “capibastone”, “cacicchi”, “vento della destra”, “vittimizzazione secondaria” ed “esternalizzazione” restano impressi.
Il Movimento 5 stelle è più orientato, sostiene il linguista dell’Università di Padova, “alla volgare eloquenza e alla denigrazione dell’avversario”: dal “vaffa” di Beppe Grillo alla “mangiatoia” soppiantata dalla “pacchia”, da “manine” che cambiano i provvedimenti approvati al “reddito di nullafacenza” o alla “pigranza”.
La Lega di Matteo Salvini, afferma Cortelazzo, “sembra affetta da bulimia comunicativa”, con parole come “europirla”, “sbruffoncella”, “ruspa”, “giornaloni”, “intellettualoni”, “professoroni”, “rosiconi” o “zecche”.
Il Terzo Polo vede in Matteo Renzi, sottolinea il professor Cortelazzo, “un abile oratore e diffusore di parole” come “rottamazione”, “professoroni” e “rosiconi” (poi adottati da Salvini) e soprattutto “gufi”. A Carlo Calenda si deve “bipopulismo”.
Cortelazzo ricorda che Forza Italia ha avuto un leader come Silvio Berlusconi “grande innovatore del linguaggio politico italiano, artefice del passaggio dal ‘politichese’ al ‘gentese’, facendo anche riferimento ad ambito metaforici, come quello sportivo rappresentato dalla discesa in campo. Uno smalto appannatosi negli ultimi anni, che ha portato la spinta innovativa a degradarsi nel ‘socialese’.
Ultimo guizzo linguistico del leader scomparso, che i giornali ricordano come ‘il combattente’, è stato ‘l’operazione scoiattolo’, nome in codice per la cattura, uno per uno, dei grandi elettori che gli mancano per il “grande salto verso il Colle” nel gennaio 2022.
Il passato in politica ritorna spesso e lo dimostra l’uso di “balneari”, un tempo governi di durata breve ora riferito ai concessionari di spiagge; ma poi si va oltre, con l’uso di tanti tecnicismi o modi di dire: “garante” (“Io sono il garante del M5s”, Giuseppe Conte) e “resilienza” (Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza oggi ma usato già da Emma Bonino), “cambio di passo” (spesso utilizzato da Giorgia Meloni ma anche da Roberto Giacchetti e politici di varia estrazione), “metterci la faccia” (“io ci metto la faccia sulle cose”, Giorgia Meloni”), “mettere a terra” (“mettere subito a terra le risorse”, Roberto Gualtieri); “mettere le mani nelle tasche degli italiani” (“stiamo mantenendo gli impegni senza mettere le mani nelle tasche degli Italiani”, Giulio Tremonti e a seguire Giorgia Meloni e Matteo Salvini), E qualche richiamo al latino pseudogiuridico come “ius soli” (Enrico Letta) e “ius culturae” diverso da “ius scholae”.
In piena seconda Repubblica, sono spariti i partiti, ad eccezione di quello Democratico, a vantaggio di parole o espressioni chiave: Movimento, Alleanza, Azione, Italia Viva, Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Italia al Centro, Noi moderati, Lega; ma anche “sardine”, “poli” (delle libertà, del buon Governo, del riformismo, del buonsenso e persino, Carlo Calenda, della serietà) e “campi” (campo largo il più famoso). Con un rischio, sostiene Cortelazzo, “che al diminuire dei partiti faccia riscontro il nomadismo politico, che porta ai cambi di casacca, cruciali durante le crisi di governo; e al ‘menevadismo’, lo scissionismo di sinistra che ricorda altri -ismi del passato come ‘doppiopesismo’, ‘doppiogiochismo’, ‘cerchiobottismo’ e ‘celodurismo’, quest’ultimo legato a Umberto Bossi.
Il libro “La Lingua della neopolitica. Come parlano i leader” affronta anche la drammatica stagione del Covid e le tracce che ha lasciato sulla lingua, con il ritorno di molti burocraticismi: ”chiudere per garantire la tutela sanitaria’, ‘blindare’ o ‘sigillare’, ‘congiunti’, ‘zone protette’ (rosse o arancioni), ‘ristori’ e ‘sostegni’, ‘negazionismo’, ‘dittatura sanitaria’ o ‘sanitocrazia’. E anglismi a non finire: ‘lockdown’, ‘green pass’, ‘smart-working’, ‘baby-sitting’, ‘recovery plan’ o ‘recovery fund’, ‘spending review’, ‘voluntary disclosure’.
Il professore Cortelazzo dedica una nota affettuosa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale il responsabile della comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, durante la registrazione di un intervento sull’emergenza sanitaria, segnalò fuorionda un ciuffetto fuori posto: “Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io”. E nella memoria collettiva rimane questo umanissimo scambio di battute più ancora dell’importante contenuto, osserva il linguista Accademico della Crusca.
-foto ufficio stampa Treccani –
(ITALPRESS).

Leggi
Notizie

الرئيس الصيني خلال لقاء بوتين: أوكرانيا بحاجة إلى حل سياسي

الرئيس-الصيني-خلال-لقاء-بوتين:-أوكرانيا-بحاجة-إلى-حل-سياسي

استقبل الرئيس الصيني شي جين بينغ نظيره الروسي فلاديمير بوتين الذي وصل إلى العاصمة الصينية بكغع اليوم في أول زيارة له بعد إعادة انتخابه رئيسا لروسيا.

وأجرى الزعيمان محادثة واسعة النطاق حول العلاقات الثنائية التاريخية و العلاقات الاقتصادية الحالية، و النظام العالمي و الأزمات في أوكرانيا والشرق الأوسط.

وقال الرئيس الصيني إن الصين وروسيا تتفقان على أن “الحل السياسي” هو “الطريق الصحيح لحل الأزمة الأوكرانية”، وفقاً لوكالة إيطاليا برس للأنباء.

وأضاف أن الجانب الصيني يأمل في استعادة السلام والاستقرار بسرعة في القارة الأوروبية وهو مستعد لمواصلة دوره البناء.

وأضاف أن بوتين أعرب من جانبه عن امتنانه “للأصدقاء والزملاء الصينيين” على “المبادرات التي ينفذونها لحل” النزاع في أوكرانيا، مضيفا أنه سيبلغ نظيره الصيني بتطورات الوضع.

كما أكد الزعيمان أيضا على “الحاجة الملحة” إلى “حل الصراع” في الشرق الأوسط على أساس “صيغة الدولتين، مع تنفيذ قرار الأمم المتحدة”.

واختار بوتين بكين لتكون أول رحلة له إلى الخارج بعد إعادة انتخابه رئيسا لروسيا.

وقال “من المنطقي أن أقوم بزيارتي الأولى للخارج إلى الصين بعد توليي رسميا منصب رئيس روسيا”. ومن الطبيعي أن تكون هناك رمزية معينة هنا، ولكن ليس ذلك فحسب”.

وأكد الرئيس الصيني أن “الصين وروسيا أظهرتا للآخرين مثالا على بناء نوع جديد من العلاقات بين الدول والعلاقات بين الجيران”.

Leggi
Notizie

A Fiera Milano il più grande impianto fotovoltaico d’Italia

a-fiera-milano-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-d’italia

MILANO (ITALPRESS) – Sui padiglioni del quartiere espositivo di Fiera Milano, a Rho, da oggi è in funzione il più grande e potente impianto fotovoltaico d’Italia realizzato sui tetti e tra i primi 10 al mondo. L’infrastruttura realizzata da A2A insieme a Fondazione Fiera – attraverso la joint venture Fair Renew – è costituita da circa 50.000 pannelli fotovoltaici, distribuiti su 330.000 metri quadrati di copertura dei padiglioni, pari alla superficie di 45 campi da calcio. La struttura, che rappresenta un esempio di eccellenza nazionale nell’ambito delle energie rinnovabili, avrà una produzione attesa annua di 21,6 GWh – pari al consumo di circa 7.800 famiglie – che permetterà di evitare l’emissione di oltre 9.800 mila tonnellate di CO2 l’anno e una potenza installata totale di 18 MWp. Il sistema fotovoltaico consentirà di coprire una parte dei fabbisogni di Fiera Milano, per il quartiere espositivo a Rho, mentre la quota residuale dell’energia green generata verrà immessa in rete. “Questo progetto è un importante traguardo tecnologico per lo sviluppo delle rinnovabili e una conferma del ruolo chiave di A2A a favore della transizione energetica del Paese. Una infrastruttura in linea con la strategia del nostro Piano Industriale al 2035, che prevede investimenti pari a 22 miliardi di euro destinati anche allo sviluppo e al potenziamento delle reti, essenziali per accompagnare le nostre città nel percorso verso la decarbonizzazione – dichiara Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A – L’impianto di Fiera Milano, al momento un unicum in Italia, costituisce un modello replicabile per la trasformazione urbana. Continueremo a lavorare per affrontare le sfide del futuro, consolidando il nostro impegno nel settore delle energie rinnovabili”.
“La realizzazione di questo impianto rientra negli investimenti del piano industriale che prevede, tra le sue rotte strategiche, le iniziative e i progetti volti a sostenere la transizione ecologica dei quartieri espositivi e congressuali, investendo in infrastrutture e soluzioni altamente sostenibili e innovative – spiega Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano. – “L’impianto che presentiamo oggi conferma il ruolo di azionista propositivo della Fondazione nel rendere Fiera Milano sempre più competitiva e sostenibile con l’ammodernamento delle sue strutture anche attraverso nuove opportunità di business, come nel caso dell’adeguamento dei padiglioni in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026”.
“Questo impianto fotovoltaico rappresenta uno dei punti più importanti dal nuovo piano di sostenibilità integrato 2024-2027 – commenta Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano -. Fiera Milano considera la sostenibilità come elemento fondamentale della propria strategia di sviluppo. La sostenibilità diventa oggi un criterio qualificante per attrarre e ospitare grandi manifestazioni itineranti e crediamo fortemente che essa possa essere un vantaggio competitivo e un fattore chiave per guidare la crescita del business. Il piano di sostenibilità integrato presentato il mese scorso incorpora 30 obiettivi quantitativi. Tra questi, ci siamo dati l’obiettivo di aumentare la percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili dal 38% al 70%. Inoltre, come già anticipato dal piano strategico 2024-2027, stiamo lavorando ad un nuovo evento dedicato alle tecnologie per la decarbonizzazione dei processi industriali”.
L’impianto, i cui lavori di costruzione sono partiti nel 2020, è stato completato in tre fasi: nell’aprile 2022 è stata consegnata la prima parte, 12 sezioni per un’area di 200mila mq, con una potenza di 8,2 MWp e una produzione annua di energia di circa 10 GWh; la seconda fase, conclusasi nel febbraio di quest’anno, ha visto la realizzazione di ulteriori 5 sezioni su 60mila mq, con 4 MWp di potenza e una produzione di circa 5 GWh; con l’ultima fase, che segna il completamento dell’opera, sono state aggiunte 4 sezioni, con 5,8 MWp di potenza e una produzione di 7 GWh. Inoltre, dal 2020, il 100% dell’energia elettrica utilizzata da Fiera Milano Congressi per il Centro Congressi Allianz MiCo, a Milano, proviene da fonti rinnovabili coperta dai relativi certificati di garanzia di origine. Con i suoi circa 22 GWh, inoltre, l’impianto installato in Fiera Milano è il primo per rendimento tra quelli dei quartieri fieristici europei e si posiziona davanti a Barcellona (5,9 GWh), Stoccarda (4,3) e Monaco (2,7): un primato che conferma l’attenzione del Gruppo Fiera Milano verso la sostenibilità e la transizione energetica.

– Foto: Ufficio stampa A2A –

(ITALPRESS).

Leggi
Notizie

Oltre 2.300 presenze per la prima edizione del Suzuki Motor Fest

oltre-2.300-presenze-per-la-prima-edizione-del-suzuki-motor-fest

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 2.350 appassionati hanno partecipato al Misano Word Circuit “Marco Simoncelli” alla prima edizione del Suzuki Motor Fest. L’evento è stato inaugurato alla presenza del sindaco di Misano e direttore dell’Autodromo, del presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli e dei tre campioni del Mondo e icone Suzuki Kevin Schwantz, Marco Lucchinelli e Franco Uncini, del Campione Europeo di rally Renato Travaglia e campione del mondo di rally Gigi Pirollo (navigatore). La giornata è stata scandita da molti appuntamenti, a iniziare dal sold out registrato per tutti i turni in pista dedicati ai proprietari di moto e auto Suzuki: tra i cordoli del tracciato del motomondiale sono scese 103 moto Suzuki e 51 Swift Sport, mentre alla parata hanno partecipato 550 moto Suzuki e 110 Swift Sport. Un successo che testimonia l’affetto e il coinvolgimento verso il marchio. Sold out anche per chi invece non è potuto scendere in pista e ha testato la GSX-8R al simulatore.
Non solo, ai test ride della gamma Suzuki hanno partecipato 150 motociclisti, oltre ai 50 che hanno provato la gamma moto/scooter 125 nell’area dedicata e a tutti coloro che si sono cimentati nel percorso a ostacoli con le V-Strom presso l’area V-Strom Academy. Sono state più di 180 persone che si sono emozionati provando il percorso ad ostacoli da affrontare con la Suzuki Jimny, 70 gli appassionati saliti al volante di un SUV Suzuki, oltre 200 quelli che hanno provato il brivido della Swift sport con lo skid car e quasi 150 i test ride con la gamma delle auto Suzuki che si sono svolti oltre i cancelli del Circuito romagnolo. In totale, tra auto e moto, pista e strada, sono stati oltre 900 i protagonisti su un’auto o su una moto Suzuki durante l’evento. L’ospite speciale della festa a due ruote è stata la GSX-8R CUP che è stata presentata al pubblico e stampa. Si tratta di un modello in fase di sviluppo con caratteristiche votate all’uso in pista e il Suzuki Motor Fest è stata l’occasione per farla provare alla stampa e proseguire così la fase di sviluppo. Grande affetto per le tre leggende Kevin Schwantz, Marco Lucchinelli e Franco Uncini, letteralmente sommersi durante le sessioni d’autografi e che hanno compiuto un giro d’onore per salutare tutti gli appassionati. Per concludere, i molti dei 2.350 presenti all’evento hanno visitato l’area Marine e apprezzato il funzionamento del #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector), il primo dispositivo al mondo per motori fuoribordo che consente di filtrare la microplastica presente nell’acqua (mari, laghi e fiumi), un concreto segno dell’attenzione di Suzuki verso tutela ambientale e sostenibilità.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Suzuki –

Leggi
Notizie

Dal 22 maggio gli Europei di ginnastica ritmica a Budapest

dal-22-maggio-gli-europei-di-ginnastica-ritmica-a-budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Da Budapest passa la strada per Parigi. Dal 22 al 26 maggio la capitale ungherese ospiterà la 40esima edizione degli Europei di ginnastica ritmica, importante banco di prova in vista delle Olimpiadi. In palio non ci sono solo i titoli continentali ma anche gli ultimi due posti disponibili per i Giochi, uno per l’individuale e uno per la squadra. Sarà uno test importante lungo il cammino verso la Francia, che vedrà affrontarsi le rappresentanti senior e junior dei piccoli attrezzi. Il teatro della manifestazione, organizzata dall’European Gymnastics, sarà la Papp Laszlo Sportarena, un centro nevralgico della cittadina bagnata dal Danubio. All’appuntamento europeo parteciperanno ben 40 Federazioni e 302 ginnaste di cui 99 junior, 203 senior e 19 Gruppi. Gli Europei dei piccoli attrezzi fondano le proprie origini a Madrid, in Spagna, nel 1978 e Budapest torna ad organizzare, per la terza volta, un campionato continentale dopo quelli del 1999 e 2017. La delegazione italiana partirà con la squadra delle Farfalle azzurre, fresche vincitrici di sette medaglie nel circuito di World Cup che si concluderà con la finalissima all’Unipol Forum di Milano dal 21 al 23 giugno. Gli avieri dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris, insieme all’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, Alessia Russo, allenate da Emanuela Maccarani e dallo staff dell’Accademia Internazionale di Desio, hanno scaldato i motori in Coppa del Mondo dimostrando di essere una delle Squadre da battere. Per quanto riguarda, invece, le convocazioni delle individualiste la dtn Maccarani, ha scelto di portare in Ungheria Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Tara Dragas. L’agente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, dopo aver vinto l’argento lo scorso anno a Baku, si presenta come una delle contendenti al titolo continentale. La sfida tra il “Vulcano di Chiaravalle”, le bulgare Boryana Kaleyn e Stiliana Nikolova, senza dimenticare la campionessa del mondo in carica, la tedesca Darja Varfolomeev, sarà avvincente e all’ultimo attrezzo. L’aviere dell’Aeronautica Militare e il talento dell’ASU di Udine – allenate rispettivamente da Claudia Mancinelli e Spela Dragas – dovranno quindi stare attente non solo alla loro compagna in azzurro, ma anche a ginnaste del calibro dell’israeliana Daria Atamanov (campionessa europea 2022), della tedesca Margarita Kolosov, della spagnola Polina Berezina, dell’ucraina Viktoriia Onopriienko, tanto per citarne alcune. Il programma individuale della competizione ungherese si aprirà mercoledì 22 maggio con le qualificazioni junior. Vedremo all’opera Ludovica Platoni (Braccio Fortebraccio) al cerchio, Anna Piergentili (Ginnastica Fabriano) alla palla, Margherita Fucci (Cervia Ginnastica e Sport) alle clavette e Carlotta Fulignati (SG Terranuova) al nastro. Quattro ginnaste per altrettanti attrezzi che decreteranno la classifica del team ranking. Si proseguirà poi, giovedì 23 maggio, con le qualifiche all around senior a cerchio e palla – le azzurre sono state sorteggiate nel gruppo B, dopo l’Armenia, e saliranno in pedana dalle 11.15 alle 13.15 – per continuare poi con clavette e nastro venerdì 24 maggio (dalle 17.00 alle 19.00), valide sia per l’accesso alla finale all around sia per le specialità. Sabato 25 maggio, dopo il concorso generale individuale tra le migliori 24 della classifica e l’assegnazione del titolo europeo, entreranno in scena le Farfalle azzurre, sorteggiate come quarta squadra del secondo gruppo. Al termine delle due routine, ai 5 cerchi e al misto 3 nastri e 2 palle, scopriremo la classifica finale valida per il podio all around. L’Europeo si concluderà domenica 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi
Notizie

Renault Rafale in versione E-Tech 4×4 da 300 cv

renault-rafale-in-versione-e-tech-4×4-da-300-cv

ROMA (ITALPRESS) – Renault svela la versione ad alte prestazioni di Rafale: la E-Tech 4×4 300 cv che inaugura un inedito motore hybrid ricaricabile. La versione Atelier Alpine si spinge oltre il livello di eccellenza in termini di piacere di guida. La regolazione del telaio, effettuata dagli ingegneri di Alpine Cars, e la sospensione attiva intelligente conferiscono alla vettura un comportamento e un piacere di guida da business class. La motorizzazione è stata progettata sulla base tecnica del gruppo propulsore E-Tech Hybrid 200 cv, a cui è stato aggiunto un motore elettrico sul retrotreno e una batteria ricaricabile con una capacità di tutto rispetto, 22 kWh. Rafale acquisisce così un’autonomia fino a 100 chilometri in modalità 100% elettrica (WLTP). Sotto il cofano, il motore termico a 3 cilindri da 1,2 litri si dota di un nuovo turbocompressore che porta la potenza a 110 kW, ossia 150 cv (rispetto a 96 kW, ossia 130 cv della versione E-Tech 200 cv) e la coppia a 230 Nm (rispetto a 205 Nm).
La trasmissione multimode con innesto a denti si è adattata a queste evoluzioni. Alimentati da batteria agli ioni di litio da 22 kWh/400V, i due motori principali garantiscono la guida elettrica. Invece, il motore elettrico secondario di tipo HSG (High-voltage Starter Generator) avvia il motore termico, aziona il cambio marce della trasmissione automatica e contribuisce a ricaricare la batteria. Oltre all’allestimento Esprit Alpine, proposto anche sulla versione E-Tech Hybrid 200 cv, Rafale E-Tech 4×4 300 cv è disponibile nell’inedita versione Atelier Alpine, che si distingue dal resto della gamma per l’esclusiva tinta Blu Deepsky Satinato, lo spoiler flottante color Nero Etoilè ed i cerchi specifici “Chicane” da 21″ con pneumatici Continental (cerchi da 20″ per l’allestimento Esprit Alpine). Gli interni di Rafale E-Tech 4×4 300 cv Esprit Alpine e Atelier Alpine rendono omaggio ad Alpine con una moquette che ricopre il pianale riprendendo il blu iconico della Marca. Rafale E-Tech 4×4 300 cv Atelier Alpine si distingue dalla versione Esprit Alpine per l’inedita sospensione attiva intelligente abbinata alla camera posizionata sopra al parabrezza. Questo sistema, denominato Active Suspension with Predictive Camera, tiene conto della velocità e delle azioni del conducente per adattare costantemente gli ammortizzatori in funzione degli ostacoli, come dossi o manto stradale deteriorato. Nell’utilizzo quotidiano, Renault Rafale E-Tech 4×4 300 cv funziona come un’auto 100% elettrica con un consumo standard in ciclo WLTP è di 0,7 litri/ 100 km con batteria completamente carica e di 5,8 litri/ 100 km con batteria scarica. Con il nuovo motore elettrico posto sul retrotreno, Renault Rafale E-Tech 4×4 300 cv vanta un sistema a trazione integrale sempre attivo. La trazione per asse è gestita automaticamente dal sistema E-Tech in base alle condizioni di guida e alla modalità selezionata tramite i settaggi Multi-Sense. La distribuzione della coppia può variare istantaneamente dal 100% sulle ruote anteriori (trazione anteriore) al 100% sulle ruote posteriori (trazione posteriore). In generale, la trazione anteriore è preferibile fino a 70 km/h, mentre dopo si passa alla trazione posteriore.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Renault –

Leggi
Notizie

Il saluto ad Antonio Di Maio

Antonio Di Maio, apprezzatissimo Direttore della Filiale di Sorrento della Banca Sella, è deceduto prematuramente e improvvisamente il 15 maggio 2024. È stato uomo di grande bontà, purezza e limpidezza d’animo. Sempre dedito al lavoro, pronto ad aiutare costantemente tutti coloro che lo circondavano, familiari, amici, colleghi e clienti. Un uomo dall’animo gentile e dal cuore grande. Aveva sempre una parola buona per tutti e un sorriso per chiunque incontrava. Il suo pensiero alla famiglia, ai suoi figlioli Antonino e Francesco di cui parlava sempre con grande orgoglio, era costante. La sua gioia, il suo entusiasmo, la forza di volontà e il grande senso di responsabilità continueranno ad alimentare il suo ricordo per tutti quelli che hanno avuto il piacere di fare la sua conoscenza. Lascia un vuoto incolmabile. La sua perdita improvvisa per tutti i familiari, gli amici ed i colleghi è fonte di sgomento e dolore.

Ciao Antonio, mancherai a tutti.
Il funerale si terrà il giorno 16 Maggio alle ore 16.30 presso la chiesa di Santi Prisco e Sant’Agnello.
Gennaro Crescenzo
Leggi
Notizie

Manifestazioni pro-Palestina alla Virginia Commonwealth University

manifestazioni-pro-palestina-alla-virginia-commonwealth-university

Manifestazioni pro-Palestina alla Virginia Commonwealth University

RICHMOND (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Studenti della Virginia Commonwealth University e manifestanti pro-Palestina si sono più volte riuniti a Richmond in questa settimana per ricordare il Nakba, ovvero l’esodo forzato dei palestinesi avvenuto il giorno successivo alla fondazione dello stato di Israele nel 1948. Quest’anno la celebrazione assume un sapore particolare con la guerra in Medio Oriente e la Virginia commonwealth University rientra tra le università americane in cui si sono svolte numerose manifestazioni di dissenso contro l’amministrazione Biden che continua a fornire aiuti militari all’esercito israeliano. Sereen Haddad è una studentessa al secondo anno della Virginia Commonwealth University che più volte si è fatta portavoce nelle proteste pro-Palestina: “Penso che gli aiuti militari che l’America sta dando a Israele siano un qualcosa di assurdo – ha affermato Haddad -. L’amministrazione Biden sta finanziando un genocidio dando soldi all’esercito israeliano. Recentemente è stato approvato un altro finanziamento da un miliardo di dollari. È vergognoso pensare che questi soldi verranno utilizzati per uccidere altri bambini”. L’ulteriore approvazione del pacchetto di aiuti militari da 95 miliardi a Israele e Ucraina da parte della Camera e del Senato statunitensi ha alimentato le proteste. Il tema potrebbe giocare un ruolo fondamentale per le prossime elezioni. xp6/fsc/gtr

Leggi
1 … 67 68 69 70 71 … 1.154
Page 69 of 1154