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Salvatore Arresta vince 7° Slalom del Satiro a Mazara del Vallo

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MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Si è svolto con grande successo il 7° Slalom Automobilistico del Satiro – Città di Mazara del Vallo, una competizione automobilistica che si snoda lungo la Strada Provinciale 50 Salemi-Mazara. Quaranta piloti si sono sfidati su un tratto di 2,5 chilometri, sfrecciando tra undici chicane abilmente posizionate lungo il percorso. Il vincitore indiscusso è stato Salvatore Arresta, che ha conquistato il gradino più alto del podio con la sua Gloria B5 Evo Suzuki. Girolamo Ingardia su Gloria B5 Suzuki, ha dimostrato una notevole performance, pur piazzandosi al secondo posto. Al terzo posto si è distinto Nicolò Incammisa alla guida di una Radical SR4 Suzuki.
Tra i migliori dieci classificati ci sono anche Gianfranco Catalano su Chevy Sedan, Agostino Bonsignore su A112, Giuseppe Catalano su Chevy Sedan, Filippo Pillotta su Renault 5 GT Turbo, Emanuele Campo su Fiat 126, Fabio Lucchese su Peugeot 205 R e Vincenzo Centonze su Fiat Panda 45.
Lo slalom è stato organizzato dal Promoter Kinisia, con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo e in collaborazione con Aci Sport – Delegazione Regionale, che, oltre ad essere una prova del Campionato Siciliano, ha anche inaugurato la stagione.
Rimanendo fedeli alla passione per l’automobilismo, l’organizzatore Peppe Licata del Promoter Kinisia ha dichiarato: “Siamo soddisfatti dell’entusiasmo e del talento dimostrato dai partecipanti. Lo Slalom del Satiro continua a essere un evento clou nel panorama automobilistico, e siamo già a lavoro per le prossime gare”.
Per il Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, “lo Slalom del Satiro – Città di Mazara del Vallo è una importante manifestazione che valorizza lo spirito sportivo della nostra comunità. Questo evento non solo promuove lo sport automobilistico, ma anche la nostra città, offrendo un’opportunità unica per mostrare la bellezza e l’ospitalità di Mazara del Vallo”.
Il prossimo appuntamento con le gare del Promoter Kinisia è per il 14 aprile a Sant’Andrea di Bonagia, a Valderice.
– foto ufficio stampa –
(ITALPRESS).

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Vittoria casalinga di Milwaukee, 3 punti per Gallinari

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ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Milwaukee nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 18mila spettatori del Fiserv Forum, i Bucks non hanno traduto le attese, mettendo al tappeto Oklahoma City Thunder per 118-93. Protagonista il ‘solitò Antetokounmpo, a referto da top-scorer con un bottino personale di 30 punti, mentre tra gli ospiti ne realizzano 19 Giddey e 18 Williams. Contribuisce alla bella serata della franchigia del Wisconsin anche Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, realizza 3 punti in poco più di 4 minuti di impiego. Sconfitta interna, invece per i Detroit Pistons, che senza l’ala piccola pescarese Simone Fontecchio si arrendono sul parquet della Little Caesars Arena per 114-101 ai New Orleans Pelicans, trascinati dai 36 punti di Williamson e dai 23 di McCollum (17 di Flynn e Metu per il quintetto Michigan). Record interno stagionale per i Los Angeles Lakers, che piegano Indiana Pacers per 150-145: termina in parità il contronto sotto canestro tra Davis e Siakam (36 punti a testa), Dinwiddie e James completano la festa dei californiani con 26 punti ciascuno. L’altra franchigia di Los Angeles, i Clippers, cedono invece nell’impianto amico ai Philadelphia 76ers, vincenti per 121-107 grazie ai 24 punti a testa siglati da Harris e Maxey e ai 23 di Payne. Miami Heat travolgente contro i Cleveland Cavaliers: il team della Florida dilaga fino al 121-84 conclusivo, frutto innanzitutto dei 18 punti di Highsmith e dei 15 di Adebayo e Butler. Affermazione casalinga, infine, per i Minnesota Timberwolves, che si impongono per 114-110 sui Golden State Warriors nonostante Curry tenga sempre in partita i californiani e chiuda la sua performance con 31 punti all’attivo.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Tajani “Nessuna prova sul coinvolgimento di Kiev in attentato a Mosca”

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ROMA (ITALPRESS) – “Al momento non ci sono prove di un coinvolgimento dell’Ucraina nell’attentato a Mosca. Pare che tutto vada nella direzione di un attentato terroristico organizzato dal ramo afgano dell’ISIS. Certo, bisogna approfondire, ma l’attentato era nell’aria tanto che noi, come Ministero degli Esteri, tramite il sito ‘Viaggiare Informatì, abbiamo detto a tutti i nostri cittadini di non partecipare a manifestazioni di massa a Mosca, perchè c’era un rischio. Era sul nostro sito dall’8 marzo. Non so cosa sia successo, ma anche noi abbiamo dato questo messaggio ai nostri concittadini. Era un segnale chiaro del rischio che si correva a Mosca e abbiamo invitato gli italiani a rinviare i viaggi e programmarli in momenti più tranquilli. Seguiamo ciò che accade con grande attenzione e proteggiamo i nostri cittadini”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a “Non Stop News”, su RTL 102.5.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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En plein azzurro, sciabolatori ai Giochi, Azzi “Orgogliosi”

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BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Italia della sciabola maschile ha staccato il pass per Parigi 2024. Gli sciabolatori azzurri del ct Nicola Zanotti, con l’ottavo posto di oggi nella gara a squadre della tappa di Coppa del Mondo di Budapest, hanno ottenuto la qualificazione ai Giochi Olimpici completando l’en plein della scherma azzurra. Tutte e sei le specialità, infatti, hanno conquistato il “biglietto” per l’Olimpiade: il Tricolore, dunque, sulle pedane a Cinque Cerchi del Grand Palais sarà rappresentato in ciascuna delle nove giornate di gare, dal 27 luglio al 4 agosto, con il numero massimo possibile di tre atleti nelle prove individuali più una riserva per le competizioni a squadre. L’Italia ci sarà in tutte le armi: per primi si erano qualificati aritmeticamente il fioretto femminile e maschile, poi gli spadisti e le spadiste, la scorsa settimana le sciabolatrici, e questo pomeriggio in Ungheria ce l’hanno fatta anche gli sciabolatori.
A Budapest il quartetto composto da Luigi Samele, Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre ha vinto per 45-33 il match degli ottavi di finale contro la Cina, facendo un passo importantissimo verso l’obiettivo della Qualifica Olimpica.
Per quello decisivo c’è stato da attendere: nei quarti, infatti, gli azzurri hanno perso 45-39 dagli Stati Uniti e la contemporanea vittoria della Germania sulla Francia ha avvicinato i tedeschi al piazzamento di “miglior squadra europea” che l’Italia doveva difendere per ottenere il pass per i Giochi. Un’oretta di sofferenza e trepidazione. La successiva sconfitta in semifinale della Germania contro la Corea, però, ha dato agli sciabolatori azzurri la certezza della qualificazione all’Olimpiade. Irrilevanti, a pratica chiusa, le sconfitte contro Iran e Romania nel tabellone dei piazzamenti, per l’ottavo posto finale. Un sollievo che ha liberato le lacrime di commozione di tutti, dal capitano e veterano Gigi Samele, già tre medaglie ai Giochi nel suo palmares, a Luca Curatoli, splendido secondo ieri nell’individuale sulle pedane magiare, fino ai più giovani Michele Gallo e Pietro Torre.
“Una grande soddisfazione aver messo a segno questo en plein qualificando sei squadre su sei ai Giochi Olimpici – il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, a Budapest al seguito della sciabola azzurra -. E’ stato un ultimo pass sofferto e importantissimo, abbiamo gioito e apprezzato anche la grande sportività dei coreani”.
“Chiudiamo il cerchio della Qualifica – ha aggiunto il numero 1 della scherma italiana – con gioia e orgoglio per un risultato complessivo eccellente e per nulla scontato nello scenario di globalizzazione e competitività che vive sempre di più la scherma mondiale. Noi ci siamo, con tutte le specialità: porteremo a Parigi 24 atleti, il massimo possibile, 12 donne e altrettanti uomini. Ora avremo ancora da migliorare i ranking con le ultime tappe di Coppa del Mondo, ma una certezza già c’è: l’Italia è pronta a giocarsi le sue carte e a essere competitiva in ognuna delle 12 gare olimpiche a cui prenderà parte”.
Conferma ad alti livelli per l’Italia della spada maschile che chiude al quarto posto la prova a squadre nella tappa di Coppa del Mondo di Tbilisi. Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo hanno sfiorato l’accesso alla finalissima, sfumato di appena due stoccate contro la Francia, perdendo poi la sfida per il bronzo con il Kazakistan ma, seppur ai piedi del podio, hanno ribadito la propria forza e competitività anche sulle pedane georgiane.
Già aritmeticamente qualificato per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, il team azzurro ha avuto ragione negli ottavi di finale dell’Ucraina per 39-29. Una grande prestazione, nei quarti, ha poi visto gli spadisti italiani imporsi sulla Svizzera con il punteggio di 45-43, il un match sempre condotto e chiuso con il pass per le “top 4” nonostante il tentativo di rimonta degli elvetici che hanno lottato sino in fondo. In semifinale i ragazzi del CT Dario Chiadò, condotti a Tbilisi dai maestri Enrico Di Ciolo e Paolo Zanobini, ci hanno creduto fino all’ultimo secondo contro la Francia, cedendo soltanto sui titoli di coda con il risultato di 45-43. L’Italia ha visto sfumare la medaglia perdendo 45-35 la finale per il bronzo con il Kazakistan ma ha dato un’altra dimostrazione importante del proprio spessore con il quarto posto conclusivo.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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Doppio argento per Sofia Raffaeli, Farfalle d’oro ad Atene

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ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Tre medaglie per Sofia Raffaeli e Farfalle nelle finali di Coppa del Mondo.
Sofia Raffaeli, dopo l’ottavo posto nel concorso generale di ieri, ha conquistato due medaglie nelle finali di specialità della World Cup di Atene, la prima tappa del circuito internazionale 2024. La vice campionessa del mondo in carica ha aperto il programma delle finali – in diretta su La7 – al cerchio – sulle note di “Rescue” di Lauren Daigle – conquistando subito la prima medaglia d’argento di giornata con 33.850 punti, davanti alla polacca Liliana Lewinska (33.700). L’oro va alla bulgara Elvira Krasnobaeva con 34.300 punti. L’agente delle Fiamme oro della Polizia di Stato, nella final eight alla palla – accompagnata dalla voce di Maria Mazzotta in “Bella ci dormi” – ha ottenuto la seconda medaglia d’argento con 32.850 punti finendo di un solo decimo alle spalle dell’israeliana Daniela Munits (32.950). In questa specialità il bronzo è andato alla bulgara Eva Brezalieva (32.150).
Bellissima prova anche per le Farfalle azzurre. Dopo il bronzo nell’All Around di ieri hanno portato in pedana tutta la grinta di cui sono dotate. La squadra nazionale azzurra ha fatto risuonare l’Inno di Mameli mettendosi al collo la medaglia d’oro nell’esercizio con i 5 cerchi, ideato e costruito sulle note di “Scherzo molto vivace dalla 9ª Sinfonia di Beethoven” interpretato dagli Audiomachine. Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris sono salite sul primo gradino del podio con 36.700 punti davanti a Israele (35.800 pt.) e Cina (35 pt.).
E’ iniziata ufficialmente la #RoadtoMilano, sotto questo hashtag vengono raggruppate tutte le tappe di Coppa del Mondo – Sofia (14 aprile), Baku (21 aprile) e Tashkent (28 aprile) – che saranno trasmesse live su La7 per arrivare alla finalissima di Milano, in programma dal 21 al 23 giugno, sempre in diretta sulla rete ammiraglia del Gruppo Cairo Communication.
– Foto ufficio stampa Federginnastica –
(ITALPRESS).

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Bardi “La Basilicata è in una condizione migliore di quella ereditata”

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POTENZA (ITALPRESS) – “La mia ricandidatura è innanzitutto il frutto della determinazione oltre che della considerazione, per la mia persona ed il mio operato, del nostro segretario nazionale Antonio Tajani, che ha ritenuto sin dall’inizio la mia riconferma, quale esponente di Forza Italia, un obiettivo strategico per l’immagine del partito nel Mezzogiorno d’Italia e non solo. Un risultato frutto altresì di un lavoro conseguente e paziente portato avanti dagli amici Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, oltre che dal sostegno della nostra coordinatrice Casellati. A tutti loro intendo esprimere la mia gratitudine, così come alle altre forze politiche FdI, Lega, Noi Moderati, CCD, che hanno condiviso questa scelta”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, candidato alle prossime regionali, nel corso della presentazione delle liste dei candidati di Fi alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha partecipato insieme al presidente azzurro della Camera Maurizio Gasparri e alla segretaria regionale di Fi, Maria Elisabetta Casellati.
“Gratitudine – ha aggiunto – per avere apprezzato l’impegno di questi anni, i provvedimenti più significativi, indicativi di una concreta svolta che abbiamo cercato di imprimere alle politiche regionali. Alludo alle politiche sull’energia e sulla risorsa idrica innanzitutto; alle politiche a favore delle imprese e dell’occupazione, per le famiglie, ed più in generale alla visione decennale che ci siamo dati con l’approvazione del Piano strategico regionale. Un lavoro sostenuto convintamente dai consiglieri regionali di Forza Italia, Bellettieri, Cupparo, Piro, e dagli altri consiglieri di maggioranza tra cui Aliandro(oggi nelle nostre fila)”.
“La mia disponibilità a ripropormi – ha sottolineato Bardi – si basa sulla consapevolezza del lavoro intrapreso e sulla necessità di continuare a tradurre in fatti il disegno posto in essere subito dopo la complicata fase della pandemia, che pure abbiamo affrontato con determinazione e risultati soddisfacenti. Se non fossi innamorato della mia terra e desideroso di dare un contributo sostanziale al miglioramento delle condizioni di vita delle nostre comunità, convinto che insieme possiamo farlo, non sarei oggi qui. Mi piace la gente semplice, operosa, paziente, intraprendente, poco dedita al chiacchiericcio, che desidera un futuro migliore per se e per i propri figli; mi sento vicino ai giovani che chiedono una Basilicata più libera, aperta, in grado di dare le opportunità che loro desiderano; è questo popolo sobrio, concreto, che voglio rappresentare e che mi fa sentire orgoglioso di essere lucano. Se c’è una cosa su cui non abbiamo brillato in questi anni è stata nella capacità di comunicare adeguatamente il lavoro svolto. Un lavoro che aridi ma significativi ed imparziali numeri forniti da fonti terze, Istat e Svimez, indicano i risultati raggiunti. E’ su questa base che si è soliti giudicare l’operato di un governo. I dati sull’occupazione ci dicono che prima del nostro governo glioccupati erano 188 mila occupati, a fine 2023,ultimo dato disponibile, sono 194 mila gli occupati, con un significativo incremento di quelli a tempo pieno. La disoccupazione, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, è al 7,3%, inferiore al valore medio del Mezzogiorno (10,8%); il Prodotto interno lordo è cresciuto del 3 per cento; il Pil pro-capite è passato da 22 e 700 euro ad oltre 24 mila euro; si tratta di valori tutti superiori a quelli medi meridionali. La Basilicata è in una condizione migliore di quella che abbiamo ereditato: questi sono fatti non parole. Altro che condizione disastrosa, come una sinistra rancorosa e rissosa va raccontando”.
– foto xc2 Italpress –
(ITALPRESS).

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Martin vince in Portogallo, Bastianini 2°, Bagnaia cade

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PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto il Gran Premio del Portogallo, classe Moto GP, disputato sul tracciato di Portimao. Martin è riuscito a prendere la leadership della gara sin dalle prime curve: ora lo spagnolo si ritrova anche primo nella classifica mondiale. Secondo gradino del podio per Enea Bastianini (Ducati Lenovo); medaglia di bronzo, invece, per il rookie Pedro Acosta (Ktm GasGas), al primo podio in top class. Quarto e quinto posto per le due Ktm, rispettivamente di Brad Binder e Jack Miller. Chiudono, nell’ordine, la top ten Marco Bezzecchi, Fabio Quartararo, Aleix Espargaro, Miguel Oliveira, Fabio Di Giannantonio. Nel corso del terzultimo giro sono caduti il campione del mondo in carica Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) e Marc Marquez (Ducati Gresini), in seguito ad un contatto di gara. Fuori pure Vinales (Aprilia), caduto all’inizio dell’ultimo giro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Isola “A Melbourne la gestione delle gomme ha fatto la differenza”

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Doppietta Ferrari nella terza prova della stagione, con Carlos Sainz che torna al successo dopo la vittoria di Singapore del settembre scorso e Charles Leclerc che, grazie al punto addizionale del giro più veloce, si assicura anche la seconda posizione nella classifica Piloti. Nonostante il primo ritiro dopo 44 gare consecutive a punti – l’ultimo si era verificato proprio a Melbourne, nel 2022 – Max Verstappen (Red Bull) rimane in testa al campionato con 51 punti, davanti al già citato Leclerc (47), al compagno di squadra Sergio Perez, oggi quinto, con 46 e Sainz (40). Terza vittoria e ventesimo piazzamento sul podio per lo spagnolo della Ferrari, con la Scuderia che raggiunge quota 244 nella classifica delle vittorie. Questa è la doppietta numero 86 nella storia della squadra italiana, la seconda ottenuta dalla coppia Sainz-Leclerc: la prima risaliva al Gran Premio del Bahrain 2022, quando i due piloti passarono sotto la bandiera a scacchi a posizioni invertite.
Alla partenza della gara si sono viste sull’asfalto tutte e tre le mescole selezionate dalla Pirelli per questo Gran Premio: 14 piloti hanno scelto la Medium, tre (Hamilton, Ricciardo e Zhou) la Soft e due (Alonso e Hulkenberg) la Hard. Secondo le previsioni della vigilia, la doppia sosta con la combinazione Medium-Hard-Hard è stata la strategia più utilizzata. Soltanto Ocon ha fatto tre soste ma è stata una scelta forzata dalla necessità di effettuare un primo pit-stop molto anticipato per pulire una presa d’aria dei freni.
Dopo aver fatto una fugace comparsa in FP3 solamente per pochi giri di rodaggio, la C3 è stata la grande protagonista della giornata, con quasi l’80% dei giri percorsi dai 19 piloti in pista su questa mescola. Il graining ha continuato ad essere un fattore determinante e, come previsto, la sua incidenza non è diminuita pur in presenza di temperature più elevate rispetto ai giorni scorsi e con un asfalto sempre più gommato. Anche sulla Hard, mai utilizzata nelle due giornate precedenti, il graining è stato presente in maniera significativa ma comunque gestibile.
In termini di lunghezza degli stint, da segnalare il secondo di George Russell sulla C3 (37 giri) e di Fernando Alonso sulla C4 (24).
“Innanzitutto, complimenti a Carlos Sainz e a tutta la Ferrari per questa doppietta, che dimostra una volta di più che in uno sport così competitivo e tecnologicamente al limite non si può mai dare nulla per scontato – commenta Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli -. Non me ne vogliano Max e la Red Bull ma è chiaro che una novità nella lista dei vincitori dopo oltre due anni di dominio quasi assoluto è positivo per la Formula 1 nel suo complesso, così com’è importante vedere che ci sono ben quattro piloti in soli undici punti nelle prime posizioni della classifica”. “Per quanto riguarda la gara – aggiunge Isola – abbiamo avuto conferma che la scelta di portare qui un tris di mescole più morbido rispetto allo scorso anno è stata corretta. Oggi abbiamo avuto uno svolgimento della gara più movimentato rispetto al recente passato, con la gestione delle gomme che ha fatto la differenza. Ad esempio, una delle chiavi del successo di Sainz è stata la possibilità di allungare il primo stint sulle Medie, il che gli ha poi permesso di avere un vantaggio rispetto agli avversari diretti in termini di maggior freschezza dei due set di Hard usati nel secondo e nel terzo stint”.
“Certo, Carlos ha avuto la possibilità di guidare per buona parte di quel primo stint con la pista libera davanti a sè mentre ad esempio il suo compagno di squadra era nel traffico, in sandwich fra le due McLaren; al tempo stesso, Charles è riuscito a superare Norris proprio grazie al fatto che si era fermato prima e ha potuto sfruttare meglio la prestazione della Hard nuova nei primissimi giri del suo secondo stint – evidenzia Isola -. In generale, il graining è stato il leitmotiv del weekend ma non è stato un fattore che ha messo in crisi la prestazione dei pneumatici: alla fine, chi è stato più bravo nella sua gestione ha avuto la meglio”.

– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

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