Milano, 10 ott. (askanews) – Una presenza senza precedenti dei costruttori cinesi al Mondial de l’Auto di Parigi. Alla rassegna, in programma dal 12 al 18 ottobre, saranno presenti 20 marchi provenienti dalla Cina, il doppio rispetto all’edizione 2024, segno della rapidità con cui i gruppi asiatici stanno aumentando la pressione competitiva sul mercato europeo.
La loro avanzata non riguarda più soltanto le auto elettriche. I costruttori cinesi stanno ampliando l’offerta con ibride plug-in, range extender e modelli tradizionali e, parallelamente, accelerano sulla produzione locale per rafforzare la presenza nel Vecchio Continente.
Ad agosto i marchi cinesi hanno raggiunto una quota vicina al 12% del mercato europeo, circa il doppio rispetto a un anno prima. Una crescita che arriva mentre i gruppi europei affrontano domanda debole, costi della transizione elettrica e programmi di ristrutturazione.
Il Salone arriva inoltre pochi giorni dopo le nuove intese commerciali tra Bruxelles e Pechino, che puntano a ridurre sensibilmente, rispetto allo scenario tendenziale, le esportazioni verso l’Ue di auto ibride e plug-in prodotte in Cina nei prossimi quattro anni. Resta invece aperto il nodo dei dazi europei sulle auto completamente elettriche.
A Parigi saranno presenti nomi ormai consolidati come Byd, Chery, Geely, Leapmotor e Xpeng, insieme a marchi che puntano a costruire una presenza europea come Aito, Avatr e Li Auto.
Aito, brand premium del gruppo Seres, utilizzerà il Salone per accelerare l’espansione internazionale e presenterà quattro suv elettrici destinati anche al mercato europeo. L’obiettivo dichiarato è portare nell’arco di tre anni le vendite fuori dalla Cina al 20% dei volumi complessivi, da meno dell’1% attuale.
Byd rafforzerà invece la presenza con una gamma che comprende modelli elettrici e plug-in, insieme al marchio premium Denza. Chery continuerà la propria offensiva attraverso i brand Omoda e Jaecoo, oltre alla gamma a proprio marchio.
Changan porterà diversi marchi e sub-brand, tra cui Deepal, Avatr e Nevo, mentre Geely presenterà in anteprima europea la Monjaro Em-i, primo Suv ibrido plug-in di segmento D del marchio.
Geely arriverà inoltre a Parigi con E2, E5 e Starray EM-i, a testimonianza di una strategia multi-energia che combina auto completamente elettriche e ibride plug-in. Il gruppo sta contemporaneamente aumentando il proprio radicamento industriale in Europa attraverso accordi e capacità produttiva locale.
Leapmotor, legata a Stellantis attraverso Leapmotor International, presenterà per la prima volta fuori dalla Cina la compatta elettrica B03 e il grande Suv D19, disponibile anche con tecnologia range extender. La gamma europea del marchio si sta rapidamente ampliando su più segmenti.
Xpeng utilizzerà invece il Mondial anche come vetrina tecnologica, puntando non soltanto sui nuovi modelli ma anche sui sistemi di guida intelligente, sulla robotica e su nuove forme di mobilità .
La competizione con i costruttori europei si gioca ormai non soltanto sui modelli e sui prezzi, ma anche sulla localizzazione produttiva. I dazi Ue sulle auto elettriche prodotte in Cina hanno spinto diversi gruppi asiatici a diversificare le motorizzazioni e ad accelerare la produzione nel continente attraverso nuovi stabilimenti, accordi industriali e utilizzo di capacità esistente.
Il Mondial di Parigi diventa così una delle principali vetrine della sfida tra l’industria europea e i costruttori cinesi, ormai non più semplici esportatori ma protagonisti sempre più radicati nel mercato continentale.



